Open source, Microsoft apre al dialogo

L'azienda scrive al senatore dei Verdi Cortiana per dar vita ad un'occasione di dialogo su codice chiuso e codice aperto, interoperabilità e opportunità per il paese. Al centro il ddl 1188 sul pluralismo informatico

Open source, Microsoft apre al dialogoRoma - Una lettera trasmessa da Microsoft al senatore dei Verdi Fiorello Cortiana, primo firmatario del ddl sul pluralismo informatico, accende nuovi e potenti riflettori sul possibile e costruttivo dialogo in tema di software libero e proprietario, di interoperabilità tra i sistemi, di necessità per aziende e pubblica amministrazione e, dunque, di mercato.

A parlarne in questo modo è lo stesso Cortiana che ha reso pubblica la lettera con cui Microsoft Italia auspica un confronto costruttivo su temi evidentemente centrali per il colosso americano del software ma non solo. "Sono lieto che Microsoft, la più grande azienda ICT del mondo e la più convinta sostenitrice del software proprietario - ha dichiarato Cortiana - riconosca che solo in un contesto di pluralismo e sinergia è possibile una ulteriore crescita e sviluppo".

L'opportunità da cogliere, secondo Cortiana, è dunque quella degli open standard, ritenuti un volano per l'intero comparto del software, al di là delle distinzioni commerciali e di sviluppo.
"È tempo - ha affermato Cortiana - che l'Italia assuma una posizione d'avanguardia che superi la frattura tra i diversi modelli di sviluppo, open source da un lato e software proprietario dall'altro. Apprezziamo il senso politico di questa disponibilità di Microsoft e ci auguriamo che venga accolta anche dai colleghi dei diversi gruppi".

Nella missiva, Microsoft afferma che il proprio obiettivo è quello dell'interoperabilità "mantenendo al tempo stesso "il principio di neutralità e di libera scelta nelle decisioni d'acquisto di beni e servizi nella Pubblica Amministrazione, così da evitare il rischio di discriminare singoli fornitori o categorie di fornitori".

L'azienda ricorda che per "open standard" non si deve intendere un particolare modello di sviluppo ma qualcosa che è al di sopra di tutto questo. E sottolinea anche come Microsoft si sia da tempo mossa verso forme di condivisione del codice con una serie di operazioni, dallo Shared Source al progetto per la trasparenza del codice per governi ed istituzioni. "Grazie alla Sua iniziativa legislativa - prosegue la lettera a Cortiana -, ci troviamo di fronte alla grande opportunità di ampliare la discussione ed estendere l'ambito di lavoro all'intero settore dell'Information Technology per muovere verso soluzioni concrete ed utili sia per il settore pubblico che per gli stessi consumatori".

"Alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva - ha commentato Cortiana -, sarà urgente convocare un tavolo dei diversi attori e utenti che consenta di giungere ad un testo condiviso. Il riconoscimento del nostro lavoro, capace di interloquire con tutti i soggetti del settore, e questa responsabilità che Microsoft ci consegna, rende necessario rafforzare il percorso legislativo attraverso l'approvazione del DDL 1188 che consentirà di fornire un quadro chiaro, pluralista e stabile alle imprese e agli utenti".

Di seguito il testo completo della lettera di Microsoft.
TAG: italia
296 Commenti alla Notizia Open source, Microsoft apre al dialogo
Ordina
  • se si sentono costretti a venire a patti APERTAMENTE con un esponente del centrosinistra ORA all'opposizione, penso proprio che siano al capolinea

    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > se si sentono costretti a venire a patti
    > APERTAMENTE con un esponente del
    > centrosinistra ORA all'opposizione, penso
    > proprio che siano al capolinea

    Cortiana è anche un membro di spicco di una commissione, non ricordo se per la tecnologia-innovazione, qualcosa di simile cmq. Penso sia per quello..
    non+autenticato
  • Chi dice che open source = free software non sa di cosa sta parlando.

    Quando si "vende" un software open source ad un cliente, il cliente deve pagare per il lavoro effettuato sul software ed anzi i margini possono essere solitamente piu' alti che con software closed per i quali il cliente dovra' acquistare applicativi e librerie di terzi che avranno dei costi incomprimibili all'interno dell'offerta commerciale.

    l'open source ha i suoi pro ed i suoi contro:
    e' vero che si rinuncia alla proprieta intellettuale sull'opera ma e' anche vero che questo consente di partire dal lavoro fatto da altri che a loro volta hanno fatto lo stesso e quindi di risparmiare un sacco di tempo di sviluppo.

    non ci sono altre questioni, le piccole realta possono avvantaggiarsi dell'open source aderendo a qualche progetto nel proprio settore e/o promovendone uno proprio e quindi ricevendo aiuto da altre persone e/o aziende sche sviluppano software dello stesso tipo.

    i punti salienti della competizione restano gli stessi:
    chi offre un miglior servizio al cliente, con risposte piu' rapide ed esaurienti vende. Chi non e' capace di lavorare chiude.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Chi dice che open source = free software non
    > sa di cosa sta parlando.
    >
    > Quando si "vende" un software open source ad
    > un cliente, il cliente deve pagare per il
    > lavoro effettuato sul software ed anzi i
    > margini possono essere solitamente piu' alti
    > che con software closed per i quali il
    > cliente dovra' acquistare applicativi e
    > librerie di terzi che avranno dei costi
    > incomprimibili all'interno dell'offerta
    > commerciale.
    >
    > l'open source ha i suoi pro ed i suoi contro:
    > e' vero che si rinuncia alla proprieta
    > intellettuale sull'opera ma e' anche vero
    > che questo consente di partire dal lavoro
    > fatto da altri

    infatti...ma partendo già dalla fine chi credi che farà prima a consegnare un prodotto? chi lo fa da zero o chi lo customizza (termine che vi è molto caro)? allora su quale soluzione conviene convergere?
    ma se tutti customizzano chi fa i programmi da customizzare?
    adesso l'open è fatto da persone che hanno già il loro guadagno lavorando con software closed in furturo chi lo farà?
    partire dal lavoro fatto da altri significa essere muratori e non architetti..il futuro è degli operai informatici, gente che customizza ma non sa fare niente da zero..lo sa fare e si legge tutto per capirci..allora perchè non farlo da zero tanto fra capire come funziona il codice (magari con stili diversi perchè è gia passoto per chissà quanti muratori informatici) di altri a volte richiede anche più tempo che rifare tutto da zero!
    open non è free??
    ma se ho i sorgenti e il diritto a cambiarli lo è e come!!!

    che a loro volta hanno fatto
    > lo stesso e quindi di risparmiare un sacco
    > di tempo di sviluppo.

    e non capirci na mazza di quello che fanno...una cosa è cambiare una marmitta a una macchina per 'customizzarla' e renderla più veloce, un'altra è essere l'ingegnere che le macchine le progetta..
    e poi così dove andrebbe a finire la ricerca e lo sviluppo..tanto basta customizzare il lavoro di altri

    >
    > non ci sono altre questioni, le piccole
    > realta possono avvantaggiarsi dell'open
    > source aderendo a qualche progetto nel
    > proprio settore e/o promovendone uno proprio
    > e quindi ricevendo aiuto da altre persone
    > e/o aziende sche sviluppano software dello
    > stesso tipo.

    che belle parole, peccato che il mondo reale è fatto di concorenza spietata e non di 'auitare'

    >
    > i punti salienti della competizione restano
    > gli stessi:
    > chi offre un miglior servizio al cliente,

    il cliente non sa (ne deve sapere) distinguere tra un buon prodotto e uno che funzioni e basta..un prodotto fatto customizzando richiede 200 righe di codice contro le 200000 di uno fatto da zero..quale credi costi di meno?quale credi verrà scelto da un cliente che non è un espertone ma che guarda solo al portafogli?

    > con risposte piu' rapide ed esaurienti
    > vende. Chi non e' capace di lavorare chiude.

    a furia di customizzare si crea una schiera di programmatori capace di fare solo quello (se non ti è chiara la differenza tra un analista/progettatore e chi aggiunge qualche riga di codice allora vuol dire che fai solo sitarelli...), ci sarà lavoro ma di bassa qualità e fatto da persone che giocano su cose che non saprebbero fare...ovviamente il giro di affari ci sarebbe e quindi tutti convergerebbero su tali scelte..ecco apparire lo smanettone che si spaccia programmatore o il pinco pallo che ha letto un libro su c e grazie al miracolo della 'customizzazione' del lavoro degli altri può spacciarsi per programmatore..ma in questo scenario chi investirebbe tempo e soldi per progettare soluzioni alternative che richiedono magari anni quando arriva il p***a di turno e in pochi giorni presenta un prodotto simile customizzando il lavoro di altri?
    tanta roba da customizzare ma niente di nuovo da ricercare...che bel mondo dell'informatica!!
    non+autenticato
  • non quoto perche' e' troppo lungo.

    ma secondo me ti sbagli in pieno.


    nel mondo open source se non esiste un progetto valido o fatto nel modo che a te sempbra giusto per quello che devi fare te lo fai, metti giu l'idea il progetto di base e poi chiedi aiuto alla comunita.

    se fossero tutti dei customizzatori come tu dici non esisterebbero progetti open.
    non+autenticato
  • Ma se come tanti programmatori "profescional" sostengono, la qualità (media, ok...) del software Open Source è assolutamente inaccettabile, come potrebbe questo far vera concorrenza ai loro bellissimi software, a parte il caso di qualche cliente taccagno che dal programma pagato esige che spacchi l'atomo mentre da quello non pagato trae gioia già nel vedere lo splash screen?

    KaysiX
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ma se come tanti programmatori
    > "profescional" sostengono, la qualità
    > (media, ok...) del software Open Source
    > è assolutamente inaccettabile, come
    > potrebbe questo far vera concorrenza ai loro
    > bellissimi software, a parte il caso di
    > qualche cliente taccagno che dal programma
    > pagato esige che spacchi l'atomo mentre da
    > quello non pagato trae gioia già nel
    > vedere lo splash screen?
    >
    > KaysiX

    Contro il gratis, la qualità non conta....
    non+autenticato

  • > Contro il gratis, la qualità non
    > conta....

    a me non sembra...

    se vuoi puoi prendere le scarpe che sono nella rumenta, ma io preferisco quelle nuove (anche se non sono di marca)


    a meno che le scarpe che sono nella rumenta non sono così brutte come qualcuno dice
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Contro il gratis, la qualità non
    > conta....

    Non so dove lavori tu, dai clienti della mia ditta quello che si sente dire quasi sempre è "non importa il prezzo, se mi risolvete il problema"

    KaysiX
    non+autenticato
  • lavori a Fantasilandia?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > lavori a Fantasilandia?

    No, lavoro per una ditta i cui clienti hanno obblighi legali da rispettare per cui non possono permettersi il persistere di certi problemi o il non adeguamento a nuove normative (vedi messa in sicurezza di sistemi che gestiscono dati sensibili), e guadagnano abbastanza da non avere problemi a pagare il giusto.

    KaysiX
    non+autenticato
  • www.compiere.com

    660000 download.

    Il processo è stato innescato!


    non+autenticato

  • Ho letto i vostri post e volevo fare qualche commento. Trovo decisamente anacronistico e ingiustificato dire: "L' OpenSource sta affossando il mercato del software". Perchè? Lo sta semplicemente modificando. I tempi cambiano, il mercato cambia di conseguenza e questa è una cosa che è sempre successa e che continuerà a succedere. E' successo quando le macchine hanno sostituito la manodopera secoli fa, e che fine facevano gli operai se ora il loro lavoro lo fanno le macchine a un costo paurosamente inferiore? Semplice! Si sono adattati e hanno imparato a usare le macchine come oggi noi facciamo abitualmente.
    Che succederà quando faranno il ponte sullo stretto? Beh... Caronte sicuramente non avrà più motivo di esistere, che fine faranno gli impiegati di Caronte? Semplice! Si adatteranno alla nuova situazione e cambieranno il loro lavoro, anche grazie ai soliti sindacati.

    Lo stesso sta succedendo oggi nel mondo dell'informatica. Si sta affermando un nuovo modello di sviluppo basato sulla vendita di servizi e non più sui prodotti. L' opensource apre un nuovo scenario in questo senso, nuove opportunità, senza per forza precludere quelle che già ci sono.

    Personalmente non penso che l'opensource stia davvero causando tutti questi danni che molti millantano. Io non sono contro il closed, il closed ha ancora qualche vantaggio, ma fino a quando i benefici dell'open non diventeranno davvero riconosciuti dalla massa e non solo dagli addetti al lavori. Molti quì hanno paura, ma presentatemi un caso in cui siete andati da un cliente a proporre un vostro software e quello vi ha detto: "No, grazie! Quello che mi serve l'ho scaricato da Sourceforge!" ... Mi sembra ancora molto presto.
       Il modello di sviluppo closed ormai ha stancato, una nuova azienda che apre e che magari i PC gli costano 500 euro ciascuno perchè mai dovrebbe spendere molto ma molto di più per il software? Con la crisi che c'è sempre meno gente è disposta a pagare il software, quindi le soluzioni sono due: o usa roba pirata ed è illegale, o passa all'open source.

    Ciò ha, secondo me, i seguenti vantaggi:

    1) Si aprono molte più alternative di business nel campo dei servizi con infinite possibilità e non solo le solite produco => sguinzaglio i commerciali => vendo.

    2) Si favorisce la nascita di nuove attività. Pensiamo alla comune web agency. Mettiamo caso che voglia acquisire piattaforme closed: licenze di Windows, licenze di IIS, licenze di Dreamweaver e bla bla bla... La spesa sul software risulta maggiore che quella sull'hardware. Se invece decidono di impostare tutto su open, server linux costo zero, server apache o tomcat o jboss costo zero, desktop linux (perfetti per lo sviluppo web, flash a parte ma ci stiamo arrivando) costo zero. Un risparmio enorme che potrebbe spingerle a investire sulla formazione dei dipendenti o ad assumere più gente. Risultato: maggiore occupazione. Per non parlare dei vantaggi derivanti dal non obbligo di comprare antivirus, antispyware, antipopup e firewall vari...

    Il mondo cambia ed essere professionisti significa avere la capacità di adattarsi, tanto a riscaldare le sedie e sfogliare scartoffie ci pensano molti impiegati pubblici che noi paghiamo con le nostre tasse.

    TAD

    Che lavora nell'OpenSource
  • Non c'è concorrenza contro il gratuito. Non ci sono investimenti in un settore dove chi ci lavora lo fa per piacere personale.

    Rendi open source un web server e tutti quelli che sviluppano (cercando di fare un lavoro migliore possibile) di commerciali chiudono.

    Un tempo c'era apache e altri commerciali, ma con apache gratis i commerciali sono spariti a meno di IIS.

    A tutto vantaggio del cliente e del grosso fornitore di assitenza/hardware ma non degli sviluppatori e di chi ci lavora.

    Produci panda gratuite, e non esisterà mai la micra la yaris ecc.. e tutti i dipendenti perchè nessuna azienda può competere contro la manodopera gratis e gli automobilisti si accontentano della panda.

    Fine di un settore.

    non+autenticato

  • > Fine di un settore.
    >

    inizio di un altro....
    non+autenticato
  • Sempre la solita storia. Ma lo volete capire o no che Open Source non è sinonimo di gratuito?

    Ma secondo te tutti i programmatori che lavorano per aziende che producono soft Open lavorano gratis? I dipendenti di IBM, Novell, Red Hat, Mandrake, MySQL AB, etc. etc. etc. lavorano gratis?

    Le aziende (almeno quelle grosse) continueranno sempre a comprare il software, che questo sia open o close, perchè assieme a quello comprano anche l'assistenza. I privati continueranno sempre a copiarsi il software, solo che adesso sarà legale farlo. E comunque ci saranno sempre i privati che comprano software, anche se open source, per avere il supporto.

    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > Non c'è concorrenza contro il
    > gratuito. Non ci sono investimenti in un
    > settore dove chi ci lavora lo fa per piacere
    > personale.

    per quanto ancora devro' sentire commenti cosi' idioti ?
    non ci sono investimenti ? non c'e' innovazione ?
    certo se per innovazione intendi che al posto della graffetta nella versione successiva di Office ci sara' il cagnoline, beh bell'innovazione

    i programmatori di OpenOffice sono profumatamente pagati o pensi che lavorino li' perche' sono disoccupati ?
    Sun, che paga questi programmatori fa ricerca, hai mai visto i brevetti che ha accumulato negli anni ?

    > Rendi open source un web server e tutti
    > quelli che sviluppano (cercando di fare un
    > lavoro migliore possibile) di commerciali
    > chiudono.
    >
    > Un tempo c'era apache e altri commerciali,
    > ma con apache gratis i commerciali sono
    > spariti a meno di IIS.

    Apache ha vinto perche' era il migliore, e presto sparira' anche IIS basta vedere le statistiche netcraft

    > A tutto vantaggio del cliente e del grosso
    > fornitore di assitenza/hardware ma non degli
    > sviluppatori e di chi ci lavora.

    ti ripeto gli sviluppatori sono pagati non vivono di aria

    > Produci panda gratuite, e non
    > esisterà mai la micra la yaris ecc..
    > e tutti i dipendenti perchè nessuna
    > azienda può competere contro la
    > manodopera gratis e gli automobilisti si
    > accontentano della panda.

    col cazzo chi guidato una jaguar non lo fai sedere su una panda stanne pur certo

    > Fine di un settore.

    ti consiglio di analizzare l'open source (e non il lavora gratis) e vedrai che se sei furbo capisci come sfruttarlo per tirarci fuori del grano
    non+autenticato
  • guarda, cerco di essere breve, anzi, schematico:

    1) Esiste una soluzione open source = disponibile gratuitamente che gestisce un qualunque ciclo produttivo

    2) Io azienda non ritengo che sviluppare un nuovo software per gestire quel ciclo produttivo sia strategico, dal momento che il mio software (che vorrei vendere, non regalare) non potrà mai essere competitivo con qualcosa di gratuito (neanche se oltre a gestire quel ciclo produttivo la domenica mi lavasse la macchina e mi portasse a spasso il cane - migliore contro gratis non è comunque competitivo nel 99% dei casi)

    3) Io azienda non investo in sviluppo => Tu sviluppatore non lavori.

    Fine della storia

    una cosa:

    - Scritto da: TADsince1995
    > 1) Si aprono molte più alternative di
    > business nel campo dei servizi con infinite
    > possibilità e non solo le solite
    > produco => sguinzaglio i commerciali
    > => vendo.

    Ci illumini con qualcuna di queste infinite possibilità?


    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > guarda, cerco di essere breve, anzi,
    > schematico:
    >
    > 1) Esiste una soluzione open source =
    > disponibile gratuitamente che gestisce un
    > qualunque ciclo produttivo
    >
    > 2) Io azienda non ritengo che sviluppare un
    > nuovo software per gestire quel ciclo
    > produttivo sia strategico, dal momento che
    > il mio software (che vorrei vendere, non
    > regalare) non potrà mai essere
    > competitivo con qualcosa di gratuito
    > (neanche se oltre a gestire quel ciclo
    > produttivo la domenica mi lavasse la
    > macchina e mi portasse a spasso il cane -
    > migliore contro gratis non è comunque
    > competitivo nel 99% dei casi)
    >
    > 3) Io azienda non investo in sviluppo =>
    > Tu sviluppatore non lavori.

    E allora com'è che io lavoro per un'azienda che mi sta pagando per sviluppare un grosso progetto OpenSource sul quale poi baserà la vendita di servizi? Lavoro per dei pazzi?

    > Fine della storia
    >
    > una cosa:
    >
    > - Scritto da: TADsince1995
    > > 1) Si aprono molte più
    > alternative di
    > > business nel campo dei servizi con
    > infinite
    > > possibilità e non solo le solite
    > > produco => sguinzaglio i commerciali
    > > => vendo.
    >
    > Ci illumini con qualcuna di queste infinite
    > possibilità?

    Customizzazione. Creazione di nuovi progetti basandosi su tecnologie aperte già esistenti. Formazione su tecnologie open. Insomma, all'imprenditore italiano in genere non manca la fantasia!

    TAD
  • > (perfetti per lo sviluppo web, flash a parte ma ci
    > stiamo arrivando) costo zero.

    no per favore non arrivateci...tutti dal w3 in giù ne beneficeranno (prima o poi)
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | 4 | 5 | Successiva
(pagina 1/5 - 25 discussioni)