Sequestri mp3 nelle radio

Trentino

Roma - Nelle sedi di due radio nella provincia di Trento, oggetto di una indagine, la Guardia di Finanza ha effettuato nei giorni scorsi perquisizioni e sequestri, individuando tra le altre cose più di 11mila file mp3 scaricati da Internet e utilizzati per le trasmissioni radiofoniche nonché quasi 500 compact disc privi di bollino SIAE.

L'operazione coordinata dal Sostituto procuratore Giuseppe De Benedetto ha anche portato al rinvenimento di altre merci che secondo gli inquirenti sono state acquistate in violazione della legge sul diritto d'autore.

Nel complesso si stima in 50mila euro il valore del materiale illegale rinvenuto.
TAG: cybercops
65 Commenti alla Notizia Sequestri mp3 nelle radio
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  • Non è la prima e non sarà l'ultima volta che metto giù queste proposte. Non desisto: al momento sono le uniche vie ragionevoli percorribili.

    Mi chiamo Marco Radossevich e frequento il terzo anno dell'università "Mestieri della musica e dello spettacolo" di Macerata.

    Sto seguendo il dibattito attorno al P2P e credo che bisognerebbe fare un po' di chiarezza.

    Risolvere il problema della tutela delle opere artistiche in rete, garantendo comunque le libertà degli utenti, non è cosa semplice ma neanche impossibile.

    L'arte è patrimonio dell'umanità. L'informatica, base dei moderni sistemi di comunicazione, ha portato un grado di libertà superiore agli utenti domestici, permettendo la condivisione di informazioni e risorse.

    Questo ha permesso, anche a causa di politiche commerciali a mio avviso poco innovative, agli utenti di accedere ai prodotti artistici, contemporanei e non, gratuitamente.

    Se da un lato è favorita l'espansione della cultura, dall'altro si danneggiano autori e produttori che vedono decrementare i loro giusti introiti.

    Il concetto è semplice: perché non cavalcare questo fenomeno di massa (P2P) invece che contrastarlo ?
    Perché gli stessi artisti (o produttori) non mettono le loro opere scaricabili DIRETTAMENTE dai siti ufficiali ? Ho sempre saputo che i click si traducono in guadagni e immaginate che traffico si può generare su un sito che mette a disposizione una discografica o filmografia completa...
    Certo, si possono facilmente fare 2 obiezioni:
    1. I produttori non venderebbero più CD/DVD
    2. La mole di traffico sarebbe così elevata da richiedere investimenti non proporzionati ai guadagni.

    MA SIAMO NELL'ERA DIGITALE !!!

    1. I produttori venderebbero solo opere valide: per valutare un brano (di qualsiasi genere musicale esso sia) non è necessaria la qualità CD. Mi intendo un po' di fisica acustica ed ho fatto qualche esperimento: 32 KHz/mono sono più che sufficienti per una valutazione ! Per analogia, 352x288 - 22 KHz/mono (qualità VHS) è una qualità adeguata per valutare un'opera cinematografica.
    Non solo: in questo modo si snellirebbe anche la mole di traffico generato (files più piccoli) e non ci sarebbe bisogno nemmeno del DRM (i files mono non sono masterizzabili), con conseguente riduzione di spese.
    Chi è soddisfatto di quello che ha scaricato, poi, potrebbe acquistare il prodotto FISICO (e non i files !) dal sito ufficiale a prezzo vantaggioso (visto che si saltano distibutori e negozianti). Si potrebbe anche pensare di unire a questo la fabbricazione on-demand dei prodotti in modo da rispettare anche la natura (si produrrebbe solo il venduto).

    In pratica sarebbe una sorta di shareware: valutare prima di acquistare ! Certo questo potrebbe voler dire la fine del cinema e della musica commerciali... ma forse non è un male !!!

    2. E il P2P che esiste a fare ? Adottando sui siti la tecnologia BitTorrent, ad esempio, la mole di traffico effettivo generato non arriverà mai a quantità sproporzionate.

    E tanto per buttare benzina sul fuoco, riguardo alla SIAE: a che serve ? Un deposito notarile ha la stessa identica validità giuridica e costa pure meno !

    Sarebbe comunque interessante un sito istituzionale per il riconoscimento del diritto d'autore: una sorta di registro che riconosca la paternità dell'opera dalla data di pubblicazione sullo stesso. Una gestione informatica del genere demolirebbe verticalmente i prezzi di mantenimento da parte degli autori, a mio avviso.

    Si potrebbe anche pensare a nuovi tipi di licenze, magari prendendo spunto da queste:

    http://creativecommons.org/
    http://openmusic.linuxtag.org/
    http://www.eff.org/IP/Open_licenses/eff_oal.html
    ... e ce ne sono molte altre che non cito.

    Lo stato dovrebbe *PRIVILEGIARE* chi rilascia opere libere, magari garantendo la copertura EMPALS (sto correndo troppo ?) per poterle promuovere (nota: col mio gruppo abbiamo rilasciato il nostro primo CD in Open Audio, ma la SIAE ha voluto che applicassimo comunque i bollini ! E perché per il software open source non è così ?
    http://www.softwarelibero.it/bollino/Bollino-HOWTO...)

    Altro punto (a mio parere non trascurabile): il formato di distribuzione.
    Eh già, perché (non so se lo sapete) ma gli MP3 sono coperti da brevetti detenuti dalla Thompson. Giustamente questa multinazionale richiede del denaro per il suo utilizzo. http://www.mp3licensing.com/royalty/index.html
    E non parliamo di MPEG-4 (meglio conosciuto come DivX) !
    http://www.mpegla.com/mpeg4v/

    Allora non sarebbe il caso di, non dico imporre, ma quantomeno avvantaggiare formati liberi e gratuiti ?
    (mi viene subito in mente la Xiph, ovviamente: http://www.xiph.org/)
    Tanto per riflettere: sapete che i decoder del digitale terrestere usano MPEG-2 ? (http://www.mpegla.com/mpeg2/)
    A parte il fatto che non è assolutamente ottimizato (ci dicono che riescono a mettere 6-7 canali digitali al posto di 1 analogico... immaginate cosa poteva essere in MPEG-4 o similari ! 15-20 canali con migliore qualità e risparmio di frequenze - il che ne va anche della nostra salute), per ogni decoder e trasmissione si pagano i brevetti !!!

    Insomma voglio dire che le soluzioni si possono trovare, basta solo volerlo.

    Marco Radossevich
    non+autenticato
  • Che dire...esauriente, sobrio e lo condivido in pieno! Anche io vorrei insistere su un concetto...i tempi cambiano ma purtroppo non tutti riescono a stare al passo con i tempi (vadi in questo caso discografici). Siamo in piena Rivoluzione Digitale e come ogni rivoluzione che si rispetti è necessaria una lotta. Chissà se la vinceremo questa lotta, noi microrivoluzionari contro la politica dei grandi interessi...staremo a vedere...! Armiamoci di saggezza, organizziamoci e facciamo valere la RAGIONE!
    non+autenticato
  • In un altro thread ho fatto anch'io una proposta molto semplice: perché non permettere di LEGALIZZARE le copie masterizzate semplicemente pagando i diritti (anche tramite SIAE) a autori ed editori? A conti fatti, non dovrebbe costare più del 10% di un cd comprato in negozio, considerando anche che tutta la "filiera" alternativa è legale e già gravata da tasse e contributi siae vari.
    non+autenticato
  • Questa si che è una operazione importante.
    Altro che Parmalat, Oltre la Cirio, mica importa l' evasione d'iva miliardaria ( in Euro ) che viene fatta sulle vetture e il materiale d'importazione con aziende "off-shore" ...... Noooooo.
    L' importante è andare a caccia di Mp3 e CD senza bollino nelle radio private ( sicuramente piccoline e prive di coperturae politiche ....).
    Bravi, bravi, così si che si consolida la fama di integerrimi finanzieri e relativi mandanti ....
    non+autenticato
  • E' un po' OT ma puntualizzo:
    siccome l'iva non è stata uniformata a livello europeo si è deciso di non farla pagare per i prodotti acquistati (da un impresa con partita iva) all'estero. Se uno è bravo a "inscatolare" le spedizioni nel modo giusto non solo non paga l'iva, ma riesce (facendo transitare più volte la merce in dogana o facendola figurare come tale) ad ottenere maggiori crediti iva rispetto al debito iva, cioè a truffare l'iva allo stato passando per società estere fantasma. Poi la società estera con il debito iva fallisce misteriosamente e puf! Resta solo il credito!
    non+autenticato
  • Le radio fanno una gran fatica a pagare, nel senso che non vorrebbero farlo...

    E quelle che pagano pagano cifre miserevoli (1-2 percento del fatturato) e se considerate che campano di musica (nel senso che chi ascolta la radio ascolta per sentire la musica non per le chiacchiere (almeno nel 90 percento dei casi) e che le radio campano di spot pubblicitari, è giusto che paghino chi li fa guadagnare.

    Adesso poi che si scarichino la music a GRATIS, e la trasmettano senza pagare diritti a NESSUNO, mi sembra una grande cazzata.

    E chi fa la musica dove li prende i soldi?

    Non sara' mica USO PERSONALE pure questo?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Le radio fanno una gran fatica a pagare, nel
    > senso che non vorrebbero farlo...
    >
    > E quelle che pagano pagano cifre miserevoli
    > (1-2 percento del fatturato) e se
    [CUT]
    > Adesso poi che si scarichino la music a
    > GRATIS, e la trasmettano senza pagare
    > diritti a NESSUNO, mi sembra una grande
    > cazzata.

    Lavori o hai lavorato per una radio che sembri cosi' ben informato?:s
    Mi sa' che invece sei il solito Troll

  • - Scritto da: Anonimo

    > Adesso poi che si scarichino la music a
    > GRATIS,

    Su questo posso essere d'accordo con te, ma eventualmente potrei avere dei grossi dubbi sul fatto che una radio privata scarica MP3 da circuiti P2P.

    > e la trasmettano senza pagare
    > diritti a NESSUNO, mi sembra una grande
    > cazzata.

    Guarda che tutte le radio pagano fior di quattrini a mamma SIAE, come le discoteche.
    Fatti un giro dietro la cassa di molti pub e chissà come mai molti di loro ormai sono forniti di PC con MixMeister piratato installato e con una lista kilometrica di MP3 forse scaricati illegalmente da internet, e magari non pagano nemmeno la SIAE.

    non+autenticato
  • io credevo che le radio trasmettessero mp2 e che fosse normale prepararsi il materiale in un formato piu' comodo da gestire di un ingombrante supporto fisico.

    in quanto all'operazione coordinata dal Sostituto procuratore...

    e' veramente penoso constatare come vengono spesi i nostri soldi... la caccia al bollino SIAE proprio si addice a chi senza arte ne parte deve legittimare un ruolo ed uno stipendio evidentemente impropri dato che non sembra verosimile ignorare i problemi veri e urgenti di cui la societa' civile soffre.

    non+autenticato
  • anch'io ho lavorato per anni in radio.
    capisco gli 11.000 mp3 che magari possono essere stati scaricati illegalmente, o che potrebbero essere stati acquistati da qualche parte sulla rete, ma dei 500 cd privi di bollino SIAE mi vien da ridere.
    sfido chiunque a trovare su un cd offerto dalle case discografiche il fantomatico "bollino siae". Naturalmente sto parlando di cd promo di cantanti stranieri (e su qua in molti casi promo c'è scritto), cd dati in anteprima, ed in alcuni casi cd di artisti stranieri noti ed altri meno noti che per confezione ed altro possono essere considerate delle rarità. E poi, il più delle volte la radio acquista anche cd di importazione, come del resto lp, mix e singol cd, dove sto cavolo di bollino SIAE non esiste. Certo quest'ultimi l'aquisto può essere dimostrato con la bolla di consegna e fattura, ma il resto?

    Mi vien da ridere. E' proprio vero che se ci fosse un regista in gamba a realizzare un capolavoro hollywoodiano su tutto ciò che avviene in questa nazione, altro che le comiche di Stan Laurel & Oliver Hardy.
  • nn voglio certo prendere le difese di nessuno ma sui cd omaggio c'è il bollino con su scritto "omaggio", nei promo c'è scritto "promo" .. che il bollino sia una c****a siamo daccordo xò cerchiamo almeno noi di non dire inesattezze... se una casa discografica mi manda un cd senza bollino mi ha mandato un cd illegale, sta a me rimandarglielo indietro o farmi fornire di dichiarazione che ne attesti la non provenzienza illegale
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > nn voglio certo prendere le difese di
    > nessuno ma sui cd omaggio c'è il
    > bollino con su scritto "omaggio", nei promo
    > c'è scritto "promo" .. che il bollino
    > sia una c****a siamo daccordo xò
    > cerchiamo almeno noi di non dire
    > inesattezze... se una casa discografica mi
    > manda un cd senza bollino mi ha mandato un
    > cd illegale, sta a me rimandarglielo
    > indietro o farmi fornire di dichiarazione
    > che ne attesti la non provenzienza illegale

    ma secondo te un ente che si preoccupa di riscuotere royalities anche a feste organizzate da enti di beneficienza, gliene frega qualcosa?


    il punto è che loro possono farlo; finché non arriva qualcuno più forte che glielo impedisce.

  • stradaccordo con te avvelenato su questo punto.. in radio ci sono stato sino allo scorso anno , insomma me la cavicchio, lo si come vanno le cose ... il bollino serve alla distribuzione, se la casa discografica nn lo ha messo (ma nn ci credo), pagherà la casa discografica.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > nn voglio certo prendere le difese di
    > nessuno ma sui cd omaggio c'è il
    > bollino con su scritto "omaggio", nei promo
    > c'è scritto "promo" ..

    > cerchiamo almeno noi di non dire
    > inesattezze

    evita tu di dire inesattezze

    se vuoi ti posso mandare le scansioni di molti cd (custodia + cd) di cd- stranieri, dee-lite, seal, lou reed mini cd, U2 cd-singles remix, yes greatest hits, z-nuff - a-nuff, e tanti altri, ne ho pù di 300 qui a casa tra single cd e cd-lp di molti generi musicali dal country al pop, dal rock alla dance, complessi noti e meno noti, che le case discografiche all'epoca m'hanno inviato tramite posta o corriere, più tutto il resto in radio, così potrai notare che sulla maggior parte di essi, per non dire tutti, la dicitura promo - copia omaggio - regalo non esiste??.

    ci scomettiamo una bella birrozza?

    e poi come la mettiamo con le compilation americane e uk, compilation realizzate appositamente per il settore radiofonico con brani in anteprima acquistabili tramite abbonamento che non costa 10 dollari al mese ma 1000 e passa USD all'anno. Se lavori o hai lavorato in radio dovresti essere a conoscienza di ciò.? vuoi vedere che magari sono pure quelli illegali perchè non cè il bollino siae, anche se tu hai la tua bella fatturina USA o UK?

    > sta a me rimandarglielo
    > indietro o farmi fornire di dichiarazione
    > che ne attesti la non provenzienza illegale.

    in quante buste c'e la bella bolla di consegna con numero di serie del cd, artista, titolo che ti hanno inviato? (guarda caso solo il contenuto: 10 cd-omaggio)
    xhè tu rimanderesti indietro 20-30 cd al giorno perchè bollino siae, copia omaggio, promo non è presente e di tua iniziativa tali cd li ritieni fuorilegge?
    ma lo sai, che quando parliamo di complessi stranieri, il più delle volte quello che ti rilasciano le case discografiche sono cd di provenienza straniera, pertanto printed in usa, uk, france, belgium, holand, germany etc. etc. etc???
    xhè tu ti terresti le scartoffie di oltre 10 anni fa? (per legge i documenti fiscali vanno tenuti per un massimo di 10 anni)?
    in ogni caso tu pensi che un complesso-artista vive solo con le 1000 e passa copie vendute nel settore radiofonico italiano?
    per non parlare poi delle etichette indipendenti che ti inviano mix dance, house, techno con etichetta bianca con su scritto in pennnarello nome artista , titolo , bpm, il più delle volte fuffe, che pur di avere un passaggio radiofonico farebbero carte false?

    allora anche i negozi di dischi, che vendono tutto ciò che riguarda l'importazione cd/lp/mix/ dovrebbero farli chiudere, non ti pare. La siae da loro cosa ci guadagna se vendono per l'80% dischi d'importazione destinata per la maggior parte, guarda caso, al settore radiofonico, discoteche, disco pub, ambienti dove nel 90% dei casi la siae viene regolarmente pagata tramite borderaux musicali??

    certo io non voglio difendere alcuno. 13.000 mp3 sono tanti, non metto in dubbio. Poi magari si scopre che il 95% sono registrazioni mp3 fatte da supporti in vinile magari di 20 anni fa, in realtà acquistati, finiti negli scatoloni di qualche scantinato e che trovati, guarda caso d'importazione, sono pure quelli farlocchi, ma per piacere!

    questi sono solo cavilli, perdite di tempo tanto per far vedere che la G.D.F. porta a segno nuove scoperte, nuovi colpi sensazionali (ridicoli sotto molti punti di vista perchè non fanno altro che inguaiare piccole aziende) e poi non controllano ciò che dovrebbero in realtà controllare (cirio, parmalat, insegna) e che sono lì belle in vista, il tutto alla luce del sole.
    ricordati una cosa: siamo in italia, ed è dal 1946 ( se non dalla nascita di questo stato ) che esistono due pesi, due misure.
    cosa si vuol pretendere da una nazione nella quale vige tutt'ora, seppur modificato in alcune voci, un codice penale scritto e redatto nel 1930 da Sua Maestà Vittorio Emanuele III e Benito Mussolini.
    se vuoi ti mando anche di questa la scansione della pagina iniziale del codice penale.

    ma per favore!

    ==================================
    Modificato dall'autore il 18/07/2004 13.50.36
  • > se vuoi ti posso mandare le scansioni di
    > molti cd (custodia + cd) di cd- stranieri,
    > dee-lite, seal, lou reed mini cd, U2
    > cd-singles remix, yes greatest hits, z-nuff
    > - a-nuff, e tanti altri, ne ho pù di
    > 300 qui a casa tra single cd e cd-lp di
    > molti generi musicali dal country al pop,
    > dal rock alla dance, complessi noti e meno
    > noti, che le case discografiche all'epoca
    > m'hanno inviato tramite posta o corriere,
    > più tutto il resto in radio,
    > così potrai notare che sulla maggior
    > parte di essi, per non dire tutti, la
    > dicitura promo - copia omaggio - regalo non
    > esiste??.
    >
    > ci scomettiamo una bella birrozza?
    >
    Non puoi dire così! In questi forum sono tutti esperti guai a contraddirliA bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: gattomalefico
    > anch'io ho lavorato per anni in radio.
    > capisco gli 11.000 mp3 che magari possono
    > essere stati scaricati illegalmente, o che
    > potrebbero essere stati acquistati da
    > qualche parte sulla rete, ma dei 500 cd
    > privi di bollino SIAE mi vien da ridere.
    > sfido chiunque a trovare su un cd offerto
    > dalle case discografiche il fantomatico
    > "bollino siae". Naturalmente sto parlando di
    > cd promo di cantanti stranieri (e su qua in
    > molti casi promo c'è scritto), cd
    > dati in anteprima, ed in alcuni casi cd di
    > artisti stranieri noti ed altri meno noti
    > che per confezione ed altro possono essere
    > considerate delle rarità. E poi, il
    > più delle volte la radio acquista
    > anche cd di importazione, come del resto lp,
    > mix e singol cd, dove sto cavolo di bollino
    > SIAE non esiste. Certo quest'ultimi
    > l'aquisto può essere dimostrato con
    > la bolla di consegna e fattura, ma il resto?
    >
    > Mi vien da ridere. E' proprio vero che se ci
    > fosse un regista in gamba a realizzare un
    > capolavoro hollywoodiano su tutto ciò
    > che avviene in questa nazione, altro che le
    > comiche di Stan Laurel & Oliver Hardy.

    aspetta micheal moore e ne vedremo delle belle.A bocca aperta
  • Probabilmente lavoravi in radio più di 10 anni fa ... qualsiasi supporto (sia esso vinile, cd, SACD o quello che vuoi) anche se campione promozionale NON PUO ESSERE ESENTE DA BOLLINO SIAE (se hai il tempo didare uno suardo al sito siae ne troverai conferma.)

    l'unica differenza tra i promo e i 'normali' cd è il costo del bollino stesso che per gli omaggi o promo è più basso.

    Tempo fa quando si usavano ancora i vinili nelle discoteche era facile trovare in mano ai (sedicenti) dj di tendenza le cosiddette white label, Dischi privi di qualsiasi etichetta e nome ... oggi ... NON E' Assulutamente possibile utilizzarli se non dotati di 'regolare' bollino SIAE.
    E' quindi del tutto escluso che i 500 cd potessero essere 'campioni' o 'promo'... soprattutto mi sembra giusto che una radio, una società che ha dei guadagni dalla messa in onda di pubblicità e spot non debba aumentare i propri margini di profitto con la messa in onda di 'dischi pirata'.
    Diciamo così ... credo sia concorrenza sleale !!


    Z.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Probabilmente lavoravi in radio più
    > di 10 anni fa

    retifica fino a 7 anni fa,
    ho sulle spalle 18 anni di lavoro nel settore radiofonico,
    più una decina nelle discoteche.

    > ... qualsiasi supporto (sia
    > esso vinile, cd, SACD o quello che vuoi)
    > anche se campione promozionale NON PUO
    > ESSERE ESENTE DA BOLLINO SIAE (
    >

    dammi la tua e-mail. ti invio 300 scansioni di cd-rom. copertine incluse, poi segnami dove trovi scritto promo- omaggio, sempre se lo trovi
    a vedere troppa f..a sono diventato cieco, purtroppo.

    > se hai il
    > tempo di dare uno suardo al sito siae ne
    > troverai conferma.

    non ho tempo da perdere per visitare il sito SIAE. semmai visito siti più interessanti, come macromedia, filemaker, flashfestival, sourceforge etc.
  • è inutile che invii alcun che ... ci trovi scritto SPECIAL FOR RADIO (Columbia/Sony)

    Poi ... scusa ... ma non ti fa onore che tu dica di visitare macromedia e non siae visto che dici di essere del settore.

    comunque ...

    L'importo da corrispondere per ogni singolo contrassegno è di 0,0310 euro. Tale importo è ridotto a 0,0181 euro per i bollini da apporre su supporti distribuiti gratuitamente o in abbinamento editoriale a pubblicazioni poste in vendita senza maggiorazione del prezzo normalmente praticato (D.P.C.M. 21 dicembre 2001).
    L'attività di vidimazione, in quanto riferibile alla tutela e protezione delle opere dell'ingegno, non è soggetta ad IVA ai sensi dell'art. 3, quarto comma, del DPR n. 663/1972.

    http://www.siae.it/utilizzaopere.asp?link_page=con...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > è inutile che invii alcun che ... ci
    > trovi scritto SPECIAL FOR RADIO
    > (Columbia/Sony)

    ti ripeto. su quelli che ho, per la maggior parte, non c'è scritto un "CAZZO". CAPISCI cosa voglio dire o NON LO CAPISCI?:@
    come te lo devo ripetere: in talebano, russo, arabo, coreano, cinese, giapponese, eskimese, indiano oppure in qualche dialetto africano???:@
    scegli tu la lingua.

    > Poi ... scusa ... ma non ti fa onore che tu
    > dica di visitare macromedia e non siae visto
    > che dici di essere del settore.

    ma se ti ho scritto che non ci lavoro più in quel settore da 7 anni? sei capace di leggere il post precedente o vuoi leggere, persino male, solo ciò che ti interessa??
    se visito un'altra tipologia di siti, forse dovresti intuire il perchè?

    > comunque ...
    >
    > L'importo da corrispondere per ogni singolo
    > contrassegno è di 0,0310 euro. Tale
    > importo è ridotto a 0,0181 euro per i
    > bollini da apporre su supporti distribuiti
    > gratuitamente o in abbinamento editoriale a
    > pubblicazioni poste in vendita senza
    > maggiorazione del prezzo normalmente
    > praticato (D.P.C.M. 21 dicembre 2001).
    > L'attività di vidimazione, in quanto
    > riferibile alla tutela e protezione delle
    > opere dell'ingegno, non è soggetta ad
    > IVA ai sensi dell'art. 3, quarto comma, del
    > DPR n. 663/1972.
    >
    > www.siae.it/utilizzaopere.asp?link_page=contr

    :| vedo che sei aggiornato.Deluso
    comunque sono notizie che non mi interessano. te lo ripeto;
    "non sono più d.j., non sono più un tecnico audio, non sono mai stato musicista, nè tantomeno produttore di dischi e scopritore di talenti".
    mi stò godendo il resto della mia vita, lavoro permettendo, tra l'italia, il ghana e i caraibi, insieme a una stupenda ragazza del sudafrica (nazione)
    spero che tu abbia capito quest'ultima frase!

    ==================================
    Modificato dall'autore il 19/07/2004 10.42.38
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