Le majors del disco indagate dalla UE

Dopo le iniziative contro Napster e le altre imprese online dedicate alla distribuzione musicale, la Commissione europea vuole vederci chiaro: il sospetto è che le majors brandiscano l'anti-pirateria per eludere l'antitrust. Sorpresa...?

Bruxelles - La Commissione europea vuole capire quali sono le vere ragioni dietro le azioni giudiziarie con cui le grandi case discografiche hanno abbattuto numerosi servizi di distribuzione musicale online. Vuole capire se dietro azioni presentate come difesa di diritti e anti-pirateria non vi siano pratiche che vanno contro le leggi del mercato e quelle antitrust. Per sapere se non vi sia, alle spalle, un progetto nato proprio per perseguire legalmente, una dopo l'altra, le imprese di distribuzione musicale online "alternative" al cartello delle majors.

La notizia dell'apertura di una indagine ufficiale nei confronti delle pratiche delle majors, accolta con entusiasmo dai moltissimi utenti Internet che fanno uso di sistemi di file-sharing e file-swapping, sistemi messi in croce dai produttori, è ieri rimbalzata su tutta la Rete. A promuovere l'azione è il Commissario europeo alla concorrenza Mario Monti.

Il "sospetto", che per molti fruitori dei sistemi di file-sharing è da tempo una certezza, è probabilmente che le grandi case della musica abbiano fin qui utilizzato lo strumento giudiziario per colpire i possibili concorrenti delle proprie iniziative online. Se così fosse, la Commissione teme che le majors abbiano intrapreso operazioni anti-concorrenziali, dunque contro le leggi del mercato e dell'antitrust.
In particolare nel mirino di Monti sono finiti MusicNet, la joint-venture che lega AOL Time Warner, Bertelsmann, EMI e le tecnologie di RealNetworks, e DUET, l'impresa messa in piedi da Sony e Vivendi per la distribuzione di musica online. Come si ricorderà, proprio nei giorni scorsi MusicNet ha firmato un accordo con Napster che consentirà al più celebre dei sistemi di file-sharing di "vivere" sotto il rigido controllo della majors. Non solo, DUET e MusicNet sono in trattative tra loro e il panorama che si profila è quella di una grande piovra della distribuzione musicale online capace di decidere i destini di qualsiasi business si affacci nel settore.

Ma anche se non si fonderanno, le due aziende sembrano destinate a creare un duopolio di fatto, espressamente vietato come tale dalle normative antitrust, oltre che dagli accordi di mercato già firmati in passato dalle aziende coinvolte.

"Questi - ha spiegato Mario Monti - sono casi importanti per lo sviluppo dei servizi musicali offerti online e ci sono potenzialmente numerose questioni che vanno esaminate da vicino. Sì, i servizi musicali dovrebbero svilupparsi rapidamente, ma con una varietà di fornitori di servizi".

Dopo la decisione di Mario Monti di indagare sul prezzo dei DVD in Europa, questa nuova iniziativa pone il Commissario italiano in una posizione ancora più centrale nel processo di sviluppo del mercato dei "contenuti digitali" nel Vecchio Continente.
14 Commenti alla Notizia Le majors del disco indagate dalla UE
Ordina
  • Le majors, è innegabile, vogliono proprio quello che denuncia Mario Monti. Il monopolio e la distribuzione, l'imposizione di prodotti sempre piu' scadenti e l'abbolizione della libertà di decidere cosa e come ascoltare. Sapete come si vince il festival di S. Remo? La majors che porta l'ospite internazionale piu' quotato, ha diritto al primo premio...e cosi' via a scalare...
    Incredibile ma vero.
    non+autenticato
  • Caro Mario Monti,
    sul cartello dei petrolieri, pagato in Dollarozzi, non facciamo nulla ?
    sul cartello delle assicurazioni, non facciamo nulla ?

    Di comprare un CD posso farne a meno, della benzina e dell'assicurazione (obbligatioria) direi di no.

    Scusate lo sfogo OT.
    non+autenticato
  • 09:27 - Anche mp3.com cerca di farsi pagare

    13/06/01 - Roma - Anche mp3.com, il sitone che distribuisce musica in accordo con i grandi produttori discografici, sta cercando di abituare i propri utenti ad uscire dal concetto di "musica gratis".

    Dopo aver lanciato i suoi servizi di e-commerce, mp3.com ora propone un abbonamento "Premium Listener Service". Agli abbonati viene consentito di masterizzare CD con la musica messa a loro disposizione, trasferire musica a device portatili, ascoltare in streaming e navigare senza pubblicità, gestire una libreria personale di pezzi e ascoltare fino a 50 CD l'anno...
    non+autenticato


  • - Scritto da: per non perderla dopodomani
    > 09:27 - Anche mp3.com cerca di farsi pagare
    >

    Ma se non sbaglio MP3.com ha sempre offerto a pagamento la maggior parte dei suoi servizi....


    BTW.. aveco scritto X sbaglio MP£.. lapsus feudiano?
    non+autenticato
  • Salve.
    E' da un po' di tempo che penso di mettere in piedi una associazione o qualcosa del genere che serva a tener fuori tutto quello che IMPONE il mercato, che IMPONE lo stato ecc ecc.

    Attenzione, non sto parlando di illegalità.

    Il problema essenziale della musica indipendente, di quella autoprodotta, non commerciale, che non sia inserita nel mercato tradizionale, secondo le regole (ehm) tradizionali, anche se intende magari diventare commerciale (non è un insulto! vuol dire che se piace invece di fare solo l'artista, puoi anche vendere!) ... insomma il problema principale è la distribuzione e la promozione.

    Chiunque abbia suonato, avrà sentito parlare dei Centri Sociali.
    Ora, magari la vostra mente è così fortemente offuscata dalla politica da non vedere l'utilità di questi luoghi ... ma in generale ci si fa le ossa e si fa gran promozione.
    Si può comunque vedere se si funziona!

    Pensavo dunque (attenzione alla potente meninge) che sarebbe eccellente mettere in piedi dei punti di distribuzione gestiti secondo quel concetto.
    Non ho sviluppato nessuna idea in concreto, nessuna analisi dettagliata.
    Ma se il mercato, alla fine, ci impone scelte di diverso genere e su tutti gli aspetti ... perché non creare un canale diverso... che funzioni in maniera diversissima? Pensate un po' a linux... cosa ti può dire Microsoft, tranne che frignare? Niente! Se io voglio distribuire gratis, sono cazzi miei.

    Il problema è che non esistono reti di distribuzione cazzute per la musica underground, sub, popolare, folk ... qualsiasi cosa che non sia arrivata a passare il cancello delle majors...
    Vorrei sottolineare che non si tratta solo di fricchettoni, reggae, metallari, rappers ecc... se vi piace fare roba tipo SanRemo sono affari vostri. Fate quello che volete. Vale PER TUTTI.

    Se ci fosse un centro di distribuzione in ogni capoluogo di provincia ... sarebbe una strafigata!
    Senza scopo di lucro, almeno inizialmente... insomma non è per fare beneficienza... ma è per non dover sottostare a produttori e intermediari assurdi.
    Usare molto internet ... creare un network alternativo molto grande.
    Fare promozione solo nei Centri ... così.

    Se vedo entusiasmo, poi metto l'e-mail ... sarebbe interessante fare DAVVERO qualcosa.
    non+autenticato
  • - Scritto da: JFX
    > Salve.
    > E' da un po' di tempo che penso di mettere
    > in piedi una associazione o qualcosa del
    > genere che serva a tener fuori tutto quello
    > che IMPONE il mercato, che IMPONE lo stato
    > ecc ecc.

    Ma alcuni posti di distribuzione Mp3: GNUtella e simili non fanno gia' un servizio del genere ?

    Penso che la rete sia piena di Mp3 originali distribuiti da novelli guitti canterini; il vero problema e' la pubblicita'.
    Ovvero e' facile andre su Napster (vabbe' quello che si usa adesso che Nap si paga, non so quale sia il piu'0 diffuso al momento) e cercare Madonna Vasco e quant'altro....

    Ma se volessi sentire una canzone dei FratelliDiPizzocalabro (inventato) gruppo appena uscito che canta nei centri di Pizzocalabro e dintorni: o sono tuoi cugini e li conosci, allora tanto vale che ti fai spedire il CD o gli Mp3 direttamente da loro. O non li conosci e ti leggi Tutti i file di Napster in cerca di qualcosa di originale.

    Credo che il problema non sia di distribuire il brano, ma di far sapere che esiste.

    Una soluzione sarebbe organizzare un mega portale, magari su freenet, in cui fare informazione efficente al riguardo e link al Gnutella della situazione gia' appositamente personalizzato.

    Il tutto con link, collegamenti e accordi con tutta una serie di istituzioni per farla veramente seria:

    Freenet (naturalmente, perche' lo usiamo e perche' e' libero, quindi in linea con l'idea).

    ECN (rete che collega i centri sociali, si potrebbe tentare di organizzare la distribuzione semi automatica dei brani nelle radio underground, le commerciali ci paghinoSorride

    I grandi nel settore per farsi aiutare da loro:
    99Posse, Bisca, C.S.I., e quanti altri lottano x la musica libera.

    Queste sono solo idee sparse.

    Se vuoi approfondire, non che abbia molto tempo, ma parliamone... Per la liberta' un po' ditempo si trova sempre.
    non+autenticato


  • - Scritto da: GrayLord
    >    
    > Ma alcuni posti di distribuzione Mp3:
    > GNUtella e simili non fanno gia' un servizio
    > del genere ?

    attenzione attenzione.
    un attimo.
    Sto parlando PRINCIPALMENTE del MONDO REALE.
    Posti fisici. Internet, perfetto. Benissimo.
    Rete di collegamento per informazioni, database, magazzino, sapere le disponibilità , che so ... fare una radio via internet solo con chi fa parte di questo mega mucchio che manda fuori random tutto quello che esiste.

    ma principalmente il mondo REALE.

    Comunque, esiste sempre Vitaminic se vuoi, oppure (eccetto l'ultim'ora che vedo segnalata) www.mp3.copm ecc ecc...
    come tu stesso dici, c'è il problema della promozione, della pubblicità.
    Ma se tu-cliente sai che c'è un magazzino-x in ogni capoluogo di PROVINCIA ... beh, ogni fine settimana ci puoi fare un salto. Diventa un punto di riferimento, in cui la promozione c'è sempre. E' come... non so ... un hard-discount della musica... hai presente il LIDL o simili ... dove trovi dei prodotti che vendono quasi solo li ... fatti in turchia o in germania... a volte in spagna... a volte a 10 metri da casa tua...
    beh, li gli scopi sono diversi e mi rendo conto ... ma quando inizia a diventare un posto frequentato stabilmente...



    > Penso che la rete sia piena di Mp3 originali
    > distribuiti da novelli guitti canterini; il
    > vero problema e' la pubblicita'.

    come sopra.
    [cut]


    > Ma se volessi sentire una canzone dei
    > FratelliDiPizzocalabro (inventato) gruppo
    > appena uscito che canta nei centri di
    > Pizzocalabro e dintorni: o sono tuoi cugini
    > e li conosci, allora tanto vale che ti fai
    > spedire il CD o gli Mp3 direttamente da
    > loro. O non li conosci e ti leggi Tutti i
    > file di Napster in cerca di qualcosa di
    > originale.

    Come ti dicevo.
    Supponi che si chiami MusicMarketStore (faccio un esempio) MMS.
    Tu vai al MMS di Belluno e trovi intanto un PC con il database di tutti gli MMS d'italia (e magari del MONDO!) ... divisi e classificati secondo le volontà degli autori e ANCHE di qualche supervisore (ma tu consulti come preferisci).
    E poi anche dei cataloghi o delle pubblicità da pochi soldi, ma che comunque hanno diffusione solo all'interno degli MMS.
    Se non ti interessa quel tipo di distribuzione, non li vedrai mai.
    Per cui a te artista basta promuovere questi MMS ... e poi promuovi anche tutti gli altri automaticamente.
    Sul tuo sito scrivi "acquistabile presso l'MMS della tua provincia" ... oppure lo metti fuori gratis... ma quello lo puoi comunque fare.

    > Credo che il problema non sia di distribuire
    > il brano, ma di far sapere che esiste.

    Ma distribuire i cd... se non ti supporta una casa... è un casino.
    Se invece tu hai un sistema di Sharing tra questi MMS e permetti che vengano masterizzati in loco (per ridurre le spese di trasporto) ...


    > Una soluzione sarebbe organizzare un mega
    > portale, magari su freenet, in cui fare
    > informazione efficente al riguardo e link al
    > Gnutella della situazione gia' appositamente
    > personalizzato.

    Guarda, tutto quello che vuoi sulla rete... ma il problema è il mondo reale.
    Sono entusiasta della rete. Ma se voglio comprare il tuo cd, proprio VOGLIO darti i soldi e prendere 'sto cd ... ma non me lo vende nessuno!
    E poi voglio che sia TU a prendere i soldi...
    ... serve una distribuzione tradizionale con un concetto "alternativo". Non sarebbe veramente alternativo... ma direi che oggi lo diventa.

    > ECN (rete che collega i centri sociali, si
    > potrebbe tentare di organizzare la
    > distribuzione semi automatica dei brani
    > nelle radio underground, le commerciali ci
    > paghinoSorride

    ecco, si, coinvolgere i centri sociali... ma non pensando solo a internet, piuttosto all'idea di tagliar fuori un mondo sbagliato.
    E comunque se uno ha un gruppo che fa trashdeathmetalpedofascista ma fa musica... per me può distribuire pure lui (poi se i caramba lo mettono dentro sono affari suoi ... se ha il visto della censura!!!)
    Avere TROPPO a che fare con una idea politica è rischioso.


    > I grandi nel settore per farsi aiutare da
    > loro:
    > 99Posse, Bisca, C.S.I., e quanti altri
    > lottano x la musica libera.

    si ok... hai visto chi distribuisce T.R.E dei CSI? hai visto che ha fatto lindo ferretti? eppure sono LORO i Suonatori Indipendenti.
    Sono con la Polydor ... ora Sony, se non sbaglio.

    Ma non importa. Se vale la pena, si contatta chiunque. Basta che la roba vada avanti e tutti abbiano un punto di riferimento.
    Ci sia qualcuno dietro il banco a disposizione in ogni MMS e che se si riesce a mettere via due lire, si organizzi un NETWORK NAZIONALE di RADIO.
    La gente, avrai notato, ascolta la radio e POI si compera qualcosa.
    E allora, dato che sono così boccaloni-babbioni, usiamo questo sistema.
    Ma prima bisogna arrivarci.
    Costruire nella stessa maniera delle majors... ma con una idea diversa.

    Ma... come vedi, hai risposto solo tu a questo appello.
    Credo che lo rimetterò in un posto inutilizzato: la mia testa!

    Sorride
    non+autenticato
  • .... In un laboratorio dell'universita', quando ha avuto l'idea ed ha iniziato a programmarla...

    - Scritto da: JFX
    >
    > - Scritto da: GrayLord
    > > Ma alcuni posti di distribuzione Mp3:
    > > GNUtella e simili non fanno gia' un
    > > servizio del genere ?
    >
    > attenzione attenzione. un attimo.
    > Sto parlando PRINCIPALMENTE del MONDO REALE.
    > Posti fisici. Internet, perfetto. Benissimo.
    > Rete di collegamento per informazioni,
    > database, magazzino, sapere le disponibilità
    > , che so ... fare una radio via internet
    > solo con chi fa parte di questo mega mucchio
    > che manda fuori random tutto quello che
    > esiste.

    Anc'io, infatti pensavo a internet per motivi di costi, perche' senno' come si mantengono i MMS ? Ci vuole gia' un finanziamento pesante.
    Mentre inizialmente Internet fornisce il modo di farlo agggratizSorride

    > Comunque, esiste sempre Vitaminic se vuoi,
    > oppure (eccetto l'ultim'ora che vedo
    > segnalata) www.mp3.copm ecc ecc...
    > come tu stesso dici, c'è il problema della
    > promozione, della pubblicità.
    > Ma se tu-cliente sai che c'è un magazzino-x
    > in ogni capoluogo di PROVINCIA ... beh, ogni
    > fine settimana ci puoi fare un salto.
    > Diventa un punto di riferimento, in cui la
    > promozione c'è sempre. E' come... non so ...
    > un hard-discount della musica... hai
    > presente il LIDL o simili ... dove trovi dei
    > prodotti che vendono quasi solo li ... fatti
    > in turchia o in germania... a volte in
    > spagna... a volte a 10 metri da casa tua...
    > beh, li gli scopi sono diversi e mi rendo
    > conto ... ma quando inizia a diventare un
    > posto frequentato stabilmente...

    Il problema e' del mantenimento iniziare, a meno di non avere grosse disponibilita' da parte di centri sociali o catene di negozi gia' presenti.

    > > Penso che la rete sia piena di Mp3
    > > originalidistribuiti da novelli guitti
    > > canterini; il vero problema e' la pubblicita'.
    > > Ma se volessi sentire una canzone dei
    > > FratelliDiPizzocalabro (inventato) gruppo
    > > appena uscito che canta nei centri di
    > > Pizzocalabro e dintorni: o sono tuoi
    > cugini
    > > e li conosci, allora tanto vale che ti fai
    > > spedire il CD o gli Mp3 direttamente da
    > > loro. O non li conosci e ti leggi Tutti i
    > > file di Napster in cerca di qualcosa di
    > > originale.
    >
    > Come ti dicevo.
    > Supponi che si chiami MusicMarketStore
    > (faccio un esempio) MMS.
    > Tu vai al MMS di Belluno e trovi intanto un
    > PC con il database di tutti gli MMS d'italia
    > (e magari del MONDO!) ... divisi e
    > classificati secondo le volontà degli autori
    > e ANCHE di qualche supervisore (ma tu
    > consulti come preferisci).
    > E poi anche dei cataloghi o delle pubblicità
    > da pochi soldi, ma che comunque hanno
    > diffusione solo all'interno degli MMS.
    > Se non ti interessa quel tipo di
    > distribuzione, non li vedrai mai.
    > Per cui a te artista basta promuovere questi
    > MMS ... e poi promuovi anche tutti gli altri
    > automaticamente.
    > Sul tuo sito scrivi "acquistabile presso
    > l'MMS della tua provincia" ... oppure lo
    > metti fuori gratis... ma quello lo puoi
    > comunque fare.
    >
    Si ma si tratta sempre di mantenere dei posti di qualche tipo, e sono costi non indifferenti.
    E non sarebbe credibile fare tutto in casa; credo che gli unici che potrebbero occuparsi di questo aggratis (quasi) sono proprio i centri.

    > > Credo che il problema non sia di
    > > distribuire il brano, ma di far sapere
    > che esiste.

    > Ma distribuire i cd... se non ti supporta
    > una casa... è un casino.
    > Se invece tu hai un sistema di Sharing tra
    > questi MMS e permetti che vengano
    > masterizzati in loco (per ridurre le spese
    > di trasporto) ...

                     G R A N D E !!!!!!!

    Pero' siamo sempre ai costi di mantenimenti del MMs: il computer com rete fast e masterizzatore, l'omino che lo usa, e i muri intorno all'omino e al picci.
    Questi sono costi non indifferenti.

    > > Una soluzione sarebbe organizzare un mega
    > > portale, magari su freenet, in cui fare
    > > informazione efficente al riguardo e link
    > > al Gnutella della situazione gia'
    > > appositamente personalizzato.
    >
    > Guarda, tutto quello che vuoi sulla rete...
    > ma il problema è il mondo reale.
    > Sono entusiasta della rete. Ma se voglio
    > comprare il tuo cd, proprio VOGLIO darti i
    > soldi e prendere 'sto cd ... ma non me lo
    > vende nessuno!
    > E poi voglio che sia TU a prendere i
    > soldi...
    > ... serve una distribuzione tradizionale con
    > un concetto "alternativo". Non sarebbe
    > veramente alternativo... ma direi che oggi
    > lo diventa.
    >
    > > ECN (rete che collega i centri sociali, si
    > > potrebbe tentare di organizzare la
    > > distribuzione semi automatica dei brani
    > > nelle radio underground, le commerciali ci
    > > paghinoSorride
    >
    > ecco, si, coinvolgere i centri sociali... ma
    > non pensando solo a internet, piuttosto
    > all'idea di tagliar fuori un mondo
    > sbagliato.
    > E comunque se uno ha un gruppo che fa
    > trashdeathmetalpedofascista ma fa musica...
    > per me può distribuire pure lui (poi se i
    > caramba lo mettono dentro sono affari suoi
    > ... se ha il visto della censura!!!)
    > Avere TROPPO a che fare con una idea
    > politica è rischioso.
    >
    Sono assolutamente daccordo, ma non e' colpa mia se gli skinhead non organizzano concerti nei loro posti di ritrovo (si ritrovano? Li organizzano? nos so non conosco, personalmente non mi ci rivolgerei).

    > > I grandi nel settore per farsi aiutare da
    > > loro: 99Posse, Bisca, C.S.I., e quanti
    > > altri lottano x la musica libera.

    > si ok... hai visto chi distribuisce T.R.E
    > dei CSI? hai visto che ha fatto lindo
    > ferretti? eppure sono LORO i Suonatori
    > Indipendenti.

    Lscia stare che sono un fan, comunque l'ultimo era per lo piu' un'accozzaglia di cover e rifacimenti e me lo son scaricatoOcchiolino

    > Ma non importa. Se vale la pena, si contatta
    > chiunque. Basta che la roba vada avanti e
    > tutti abbiano un punto di riferimento.
    > Ci sia qualcuno dietro il banco a
    > disposizione in ogni MMS e che se si riesce
    > a mettere via due lire, si organizzi un
    > NETWORK NAZIONALE di RADIO.
    > La gente, avrai notato, ascolta la radio e
    > POI si compera qualcosa.
    > E allora, dato che sono così
    > boccaloni-babbioni, usiamo questo sistema.

    Si assolutamente, per arrivare alla gente bisogna fare in modo che gli capiti davanti nel modo piu' stupido possibile.

    > Ma prima bisogna arrivarci.
    > Costruire nella stessa maniera delle
    > majors... ma con una idea diversa.

    Assolutamente daccordo, ma bisogna pensarsela bene e seriamente, magari con una bella licenza che tuteli i guitti canterini che si associano e con l'aliuto di qualche buon avvocato.

    > Ma... come vedi, hai risposto solo tu a
    > questo appello.
    > Credo che lo rimetterò in un posto
    > inutilizzato: la mia testa!
    >
    non+autenticato


  • si si si si
    sono musicante anche io e sono interessato al discorso.
    Ben venga il patrocinio dei grandi gruppi autogestiti e ben venga l'idea del portale su freenet.
    Mi chiedo solo una cosa: distribuire un intero cd
    via internet su mp3?!?!?!
    Mica tutti abbiamo l'adsl e non tutti siamo disposti a stare attaccati alla rete per ore ed ore.
    Pensiamo ANCHE a qualche altra forma

    ciao
    daniele
    non+autenticato
  • Stranamente e' l'europa a svegliarsi e a denunciare i comportamente idioti degli americani, per i quali la liberta' si chiama denaro.
    non+autenticato
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