P2P? Un rischio pornopedofilo

Il messaggio sarà al centro di una campagna di sensibilizzazione che presto verrà lanciata dalla Federazione contro la pirateria musicale

Milano - Non è certo una novità che l'industria aggredisca il P2P anche sotto il fronte del pedoporno: in Italia la Federazione contro la pirateria musicale - FPM ha appena annunciato un impegno per informare le famiglie proprio su quanto si può trovare sul P2P.

La campagna della FPM, un'organizzazione sostenuta dalle etichette musicali associate nella FIMI e dalle major della IFPI, sarà in particolare rivolta alle famiglie.

L'idea di fondo, infatti, è che i genitori debbano essere informati che gli strumenti Internet che vengono utilizzati in maniera massiccia spesso dalle fasce più giovani della popolazione, il peer-to-peer in particolare, può portare i propri figli a contatto con materiale pedopornografico.
Secondo FPM, dunque, non è soltanto importante far comprendere l'illegalità dell'uso degli strumenti di scambio per la condivisione di file protetti da diritto d'autore, ma sensibilizzare ad un approccio più consapevole dell'uso della rete.

L'iniziativa prende spunto dai recenti casi di cronaca relativi alle indagini dei cybercop italiani contro la pornografia pedofila online, casi che riguardano in queste settimane centinaia di persone e che in molti casi vengono ricondotti al peer-to-peer, una piattaforma di scambio di materiali che si ritiene ampiamente utilizzata dai ring della pedopornografia. Come noto, i Carabinieri ad Asti proprio in questi giorni hanno compiuto un'operazione che, partita proprio dalla condivisione su piattaforme come WinMX o eMule, ha portato all'apertura di indagini su 912 persone.
TAG: italia
96 Commenti alla Notizia P2P? Un rischio pornopedofilo
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  • Non dovrebbero bandire anche quelle? In fondo senza foto (video) camere non potrebbero esistere i pedofili.


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    Modificato dall'autore il 21/07/2004 21.15.24
  • Salve a tutti,ma devo leggere ancora stronzate del genere ,per far eliminare il p2p?
    Ora mettono di mezzo anche la pedofilia,guardate cari miei,che la pedofilia la si trova nella rete e non dovete mischiarla con il p2p.
    Io sono fermamente contro la pedofilia,ma approvo a scopo privato, lo scambio di files audio e video,video che tratta film.
    Ora lor signori, la devo smettere di rompere ci coglioni,brutti parassiti che vi arricchite sulla pelle della povera gente,smettetela di dire stronzate.
    Viva il p2p,e viva lo scambio di files audio e video ,genuino, istruttivo e divertente.
    Ciao a tutti e

    Scaricate,scaricate,fa bene alla salute,e al cervello

  • non si rendono conto che andando avanti di questo passo la società occidentale diventerà un regime poliziesco! ora il p2p è diventato un rischio "pedoportografico"! ma che la piantino una buona volta di far presa sulla paura delle mamme! non dicono però che sul p2p, oltre alla spazzatura, è possibile trovare enciclopedie, libri e materiale istruttivo per tutti, per tutte le età... e gratis! carlo
    non+autenticato
  • Queste argomentazioni sono un insulto agli ascoltatori di musica, ai fan degli "artisti" che si fanno rappresentare dagli industriali (e che forse dovrebbero aprire gli occhi e rappresentarsi da se') e agli utenti di internet piu' in generale.
    Ma offendono molto di piu' i genitori, che di fatto hanno il dovere ma anche il diritto inalienabile di istruire e vigilare sulla crescita psico-fisica dei figli.

    Sembra l'ultimo canto populista del cigno FIMI: far leva sulla paura, gia' abbondantemente gonfiata dai media, che i nostri figli siano a rischio...in pericolo.
    Alzare il polverone, accecare i piu' instabili emotivamente per avere la delega morale di proporre il divieto totale del p2p.

    Quando la realta' e' che i nostri figli andrebbero protetti da loro !
    L'industria della musica (tra le altre), da anni ormai, ha abbassato di molto la fascia del loro target.

    Sono proprio i nostri figli tra gli 8 e i 14 anni ad essere bombardati da messaggi pubblicitari e spesso a non avere le armi analitiche e critiche per difendersi.

    Guardate il successo di prodotti commerciali (dalle Spice Girls agli 883, per intenderci) proprio in quel segmento.
    L'industria musicale vende musica per vendere un immaginario, una moda, un accessorio, un gadget, un gioco, un film, una suoneria.

    Che ipocrisia volerci mettere in guardia dai pericoli a cui sarebbero esposti i nostri figli usando i sistemi p2p.

    Per loro sono solo una fascia di consumatori molto redditizia.
    Loro e chi riempie gli spazi pubblicitari televisivi tra le 12 e le 16, tra un cartone animato ed un gioco per bambini, sono loro i pericolosi pedofili, gli adescatori, gli ingannatori.

    Che ipocrisia e che basso profilo.

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    Modificato dall'autore il 19/07/2004 14.29.29

  • - Scritto da: Kama
    > Queste argomentazioni sono un insulto agli
    > ascoltatori di musica, ai fan degli
    > "artisti" che si fanno rappresentare dagli
    > industriali (e che forse dovrebbero aprire
    > gli occhi e rappresentarsi da se') e agli
    > utenti di internet piu' in generale.
    > Ma offendono molto di piu' i genitori, che
    > di fatto hanno il dovere ma anche il diritto
    > inalienabile di istruire e vigilare sulla
    > crescita psico-fisica dei figli.
    >
    > Sembra l'ultimo canto populista del cigno
    > FIMI: far leva sulla paura, gia'
    > abbondantemente gonfiata dai media, che i
    > nostri figli siano a rischio...in pericolo.
    > Alzare il polverone, accecare i piu'
    > instabili emotivamente per avere la delega
    > morale di proporre il divieto totale del
    > p2p.
    >
    > Quando la realta' e' che i nostri figli
    > andrebbero protetti da loro !
    > L'industria della musica (tra le altre), da
    > anni ormai, ha abbassato di molto la fascia
    > del loro target.
    >
    > Sono proprio i nostri figli tra gli 8 e i 14
    > anni ad essere bombardati da messaggi
    > pubblicitari e spesso a non avere le armi
    > analitiche e critiche per difendersi.
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    > Guardate il successo di prodotti commerciali
    > (dalle Spice Girls agli 883, per intenderci)
    > proprio in quel segmento.
    > L'industria musicale vende musica per
    > vendere un immaginario, una moda, un
    > accessorio, un gadget, un gioco, un film,
    > una suoneria.
    >
    > Che ipocrisia volerci mettere in guardia dai
    > pericoli a cui sarebbero esposti i nostri
    > figli usando i sistemi p2p.
    >
    > Per loro sono solo una fascia di consumatori
    > molto redditizia.
    > Loro e chi riempie gli spazi pubblicitari
    > televisivi tra le 12 e le 16, tra un cartone
    > animato ed un gioco per bambini, sono loro i
    > pericolosi pedofili, gli adescatori, gli
    > ingannatori.
    >
    > Che ipocrisia e che basso profilo.
    >
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    > Modificato dall'autore il 19/07/2004 14.29.29

    Inoltre ci sarebbe il reato di circonvenzione di incapace...:@:@:@:@NON VENITEMI A DIRE CHE I RAGAZZINI DI 10-14 ANNI SANNO DIFENDERSI DALLE CA@@ATE PUBBLICITARIE CHE VENGONO LORO PROPOSTE...
    Gli inquirenti dove sono? E si che certi tipi di reati dovrebbero essere perseguiti d'ufficio senza bisogno di querela...:$:(:(
    non+autenticato
  • kama, hai proprio ragione.Ma la faccenda é seria e peggiorerá. soltanto la creazione di un P"P completamente anonimo e irrintracciabile, potrá avere la meglio su questi tentativi. e poi basta co stá lagna dei minori da soli davanti ai pc..ma i genitori che lasciano un bambino di 8 o 10 anni da solo a pastrugnare col pc, non sanno che la prima parola che vá a digitare sul motore di ricerca sará "Sex" ?.
    Internet é per adulti, non per i minori di 14 anini, e basta. Oramai la storia della pedofilia é buona per tutte le stagioni.
    non+autenticato

  • > Oramai la storia della pedofilia é buona per tutte le stagioni.

    Infatti...
    viene strumentalizzata, come il satanismo, per attuare misure repressive e campagne di moralizzazione.

    Una massa scandalizzata, indignata e spaventata e' piu' facilmente manipolabile.

    E comunque in questo modo dimostrano tutta la loro miopia ed impotenza nel combattere le cause a monte dei vari malesseri sociali e non semplicemente i sintomi.

    Saluti.
  • Sono sicuro che altro materiale pedoporno possa viaggiare tramite la posta ordinaria in anonime lettere senza mittente. Di rado credo la posta viene letta se non in caso di sospetto (giuridicamente è un reato senza un mandato, ma anche praticamente tutta la posta è troppo vasta per controllarla).

    Per questo motivo per ridurre il traffico di materiale pedopornografico tramite la posta ordinaria propongo di arrestare cautelativamente tutti i postini. Senza questo servizio e senza il p2p non potrebbe più girare senza un contatto personale riducendone di molto il giro d'affari.

    non+autenticato
  • Giustissimo!! epoi arrestiamo tutti i posttelegrafonici e chiudiamo i telefoni fissi e i cellulari. si potrá telelefonare solo dopo apposita richiesta e soltanto di fronte al maresciallo di quartiere.
    Scuole Islamiche per tutti, bambine col velo fino allétá del matrimonio, e poi chiuse in casa...vi ricorda qualcosa?
    non+autenticato
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