Truffa nigeriana, ridono in 13

Denunciati dalla polizia olandese, gli uomini identificati lo scorso febbraio se la cavano in primo grado: non sono stati colti in flagrante

Amsterdam - Cocente delusione per gli investigatori olandesi che con un certosino lavoro di indagine lo scorso febbraio erano riusciti ad individuare 52 persone che ritengono autori di grandi quantità di spam utilizzato per promuovere varie versioni della celeberrima bufalotruffa nigeriana.

13 dei 52, infatti, non saranno processati perché il tribunale ha deciso che non ci sono prove a sufficienza per portare ad una loro incriminazione.

Nell'operazione dello scorso febbraio, questi uomini erano stati individuati nei locali nei quali si trovavano i computer e le altre attrezzature informatiche con cui la truffa via Internet era stata portata avanti. Un'operazione che aveva portato al sequestro di computer e altri materiali, tra cui anche documenti falsi.
Non è ancora chiaro se gli inquirenti olandesi si appelleranno contro la decisione ma è possibile che ciò non avvenga se davvero non esiste un legame diretto tra i messaggi, almeno 100mila, che sono stati inviati in giro per la rete e chi viene sospettato di esserne l'autore. Una delle ragioni che hanno portato alla clamorosa decisione del tribunale sta nel fatto che, al momento del blitz dei cybercop, nessuno dei numerosi computer era acceso e nessuna di quelle persone risultava impegnata in attività criminali.
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