L'uomo dalle 127 SIM per cellulari

Per l'operatore era intestatario di tutte le schede quando, invece, non ne aveva richiesta alcuna. Duro intervento del Garante per la privacy dinanzi ad un fatto gravissimo

Roma - Una situazione paradossale quella di un cittadino italiano che si è scoperto intestatario di 127 account di telefonia mobile attivati a propria insaputa. Una faccenda che lo ha coinvolto quando le indagini penali per un omicidio hanno iniziato a lavorare su una di quelle utenze. Una questione ai limiti dell'incredibile sulla quale è intervenuto con fermezza nelle scorse ore il Garante per la privacy.

Secondo il Garante, che ha lanciato un duro monito agli operatori sulle attivazioni misteriose intestate a persone che non le hanno richieste, la situazione è resa ancora più grave delle indagini penali. "La società - spiega il Garante in una nota - aveva persino negato all'interessato l'accesso ai dati che lo riguardano, e per giunta continuava a mandargli pubblicità per schede mai volontariamente attivate".

Il Garante spiega che l'interessato ha dunque subìto una grave violazione dei propri diritti e che ora potrà accedere liberamente anche ai dati che l'operatore negava, vale a dire il numero delle utenze, la data della loro attivazione e le fonti dei dati.
"Non è la prima volta - spiega l'Autorità diretta da Stefano Rodotà - che cittadini ignari si rivolgono al Garante scoprendo di essere intestatari di numerose carte telefoniche da loro mai attivate, a volte usate addirittura per compiere truffe o altri reati, con ovvie conseguenze per gli intestatari almeno nella prima fase delle indagini. É stato ritenuto, quindi, illegittimo il rifiuto delle società di consentire agli interessati, in favore dei quali si era magari soltanto bloccato l'uso delle carte, di accedere ai dati personali detenuti dalle società stesse e di venire a conoscenza come e dove le schede erano state intestate. In alcuni casi si è determinata anche una conseguenza paradossale: disattivando una sim card da lui mai attivata, l'intestatario è stato a torto non ammesso ad accedere ai suoi dati d'utenza e ad utilizzarli a sua discolpa".

Assolutamente da censurare, dunque, il comportamento dell'operatore che, come di consueto, il Garante non nomina nella sua nota. Nella quale afferma anche il diritto dell'utente di conoscere anche gli estremi dei rivenditori che hanno effettuato l'attivazione, un elemento essenziale soprattutto in casi di questa gravità.

A quanto pare il carrier aveva citato, "infondatamente" secondo il Garante, l'articolo 132 del Codice della privacy sostenendo di non dover fornire informazioni sulle sim card disattivate dopo lo scadere dei sei mesi necessari alla fatturazione". Una posizione ritenuta errata dal Garante perché "la predetta disposizione del Codice si riferisce unicamente ai dati di traffico e non anche agli estremi identificativi delle utenze".

"L'interessato - spiega il Garante - ha diritto di conoscere l'esistenza di dati personali che lo riguardano, la loro comunicazione in forma intelligibile, l'indicazione della loro origine e dell'uso che ne viene fatto. In tal modo, sia che vi sia un dealer solo, sia che ve ne siano molti, risulta più agevole ricostruire le modalità in cui la truffa telefonica viene gestita".

Il Garante ha imposto alla società di telefonia di rifondere le spese del provvedimento all'utente e ha anche richiesto ulteriori accertamenti sul comportamento della società e dei rivenditori in merito all'illecita intestazione di carte telefoniche.
14 Commenti alla Notizia L'uomo dalle 127 SIM per cellulari
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  • ..che vi è un vasto sottobosco di commercio illegale di sim "anonime".. alimentato soprattutto da extracomunitari clandestini, che quindi avrebbero difficoltà a presentare documenti e codici fiscali.. ma alimentato anche da personaggi nostrani che per varie ragioni non vogliono comparire come intestatari delle sim o delle relative telefonate nè essere "visibili" o ricostruibili nei propri movimenti.. Ovvero ricercati per motivi penali o malavitosi veri e propri, gente con lunghe storie di protesti e fallimenti e torme di creditori alle calcagna, grossi evasori fiscali totali, estremisti di entrambe le sponde che ovviamente non vogliono "monitoraggi" da parte delle forze dell'ordine.. Io stesso mi sono di recente sentito proporre un "aumm aumm" in un centro sociale da una tipa per un'offerta di una sim Vodafone anonima, con tanto di 10 eurini di traffico incluso. Questo incidentalmente, dopo avermi raccontato come se ne era procurata una a sua volta perchè sospettava di essere intercettata nelle mail,nelle telefonate e spiata nei suoi spostamenti dalla polizia... Il che non vuol dire nè che i centri sociali siano responsabili di tale commercio, nè che dentro di essi tali "occasioni" siano diffuse e generalizzate.. però sicuramente quella scheda sarebbe stata intestata ad un'ignaro signor Rossi qualsiasi...
    non+autenticato
  • vangelo
    non+autenticato
  • Non a caso vedo gli spacciatori, marocchini clandestini quasi sempre, senza uno straccio di documento, dotati tutti di cellulare!

    Si appostano in punti chiave a fare il palo con il cellulare in mano, pronti ad avvertire se vedono polizia. Formano un perimetro di sicurezza e al centro quelli che prendeono i soldi ... e che a loro volta via cellulare avvisano quelli che hanno le bustine nascoste da qualche parte ...

    ... e tutti questi cellulari a chi sono intestati???

    Ma forse adesso che e' illegale arrestarli in flagranza di reato, e' illegale accompagnarli alla frontiera, e' illegale riprenderli con telecamere di sicurezza a meno che non siano molto sfuocate (che nessuno tocchi la privacy di uno spacciatore clandestino!) ... forse ora lo Stato sara anche tenuto a fornire SIM anonime!

    non+autenticato
  • ...da quel che vedo, il 70% degli italiani dovrebbe usare i servizi fissi della Wind... Oramai quasi tutti ricevono le bollette bimestrali della Wind con 10/15 euro di addebito...

    Purtroppo qualche vecchietto le paga pur non sapendo cosa vuol dire Wind...

    Queste sconosciute realtà italiane...
    non+autenticato
  • se telefono ai vari numeri verdi chiedendo se sono intestatatio di carte sim, da quello che ho letto l articolo
    possono anche dirmi che non ne ho malgrado invece ne abbia?
    insomma anche difronte alla polizia non volevano dare i dati
    quindi figuriamoci se un cittadino normale chiede info...
    non+autenticato
  • Sarà che io la sim l'ho attivata 7 anni fa e forse ancora non c'erano le pre-attivate, ma a quanto so bisogna sempre dare fotocopia del documento di identità all'attivazione. Se no è logico che io posso attivarmi una sim a nome di pincopallino: i dati necessari li ricavo tutti dall'elenco telefonico. Nome cognome, residenza, ecc. Poi il codice fiscale te lo fai (ci sono molti programmi che lo fanno, oppure basta un commercialista di fiducia). Ecco clonata l'identità. Almeno se servisse la fotocopia uno dovrebbe farsi anche la carta di identità falsa.
    Se le cose stanno così tanto vale vendere le sim anonime, così nessuno corre rischi. O meglio li corriamo tutti allo stesso modo, visto che con una sim anonima chiunque truffa chi vuole senza rischiare!
    non+autenticato
  • Adesso i molti che in passato nei vari forum hanno detto "io ho comprato una SIM preattivata e non ho dovuto dare nessuna fotocopia di documento", possono spiegarsi il perché.

    Evidentemente i rivenditori attivano molte SIM con una sola fotocopia di documento di identità...

    non+autenticato
  • 3 anni fa comprai una sim Tim e il negozio non mi chiese nulla... solo di fare una teleonata qualsiasi perchè il primo addebito automaticamente attivava la scheda
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