I videocellulari italiani passano per la RAI

Il centro di ricerche di RAI ha brevettato un sistema che diminuirà circa di dieci volte il costo delle trasmissioni video su cellulare con l'avvento dei sistemi UMTS. Ecco come

Roma - Il cellulare diventerà un televisore portatile interattivo anche in Italia, a quanto pare. La RAI ha appena brevettato, infatti, un sistema per trasmettere i propri programmi sui telefonini di terza generazione. Anche se bisognerà aspettare che si realizzino le sospiratissime reti UMTS per fruire di tale opportunità, la notizia appare confortante per chi è a caccia di telefonini tutto fare capaci di tirar fuori audio e video a piacimento.

Il vantaggio principale del nuovo sistema studiato dal Centro ricerche RAI consiste soprattutto nell'abbattimento dei costi: le trasmissioni effettuate su cellulari 3G, tramite i ripetitori RAI, costeranno dieci volte in meno di quanto preventivato con i metodi precedenti. Basteranno, infatti, "solo" 100 miliardi per aggiornare la rete italiana con altri cento ripetitori, necessari, insieme ai 1500 già esistenti, per assicurare il servizio. Già si annuncia che verranno diffusi contenuti RAI sia di carattere informativo sia d'intrattenimento.

Si annuncia un nuovo monopolio RAI, sulle trasmissioni di programmi, sebbene limitato all'UMTS? Probabilmente non mancherà la risposta degli altri network televisivi; per adesso, tuttavia, i tempi non sono ancora maturi.
L'UMTS, l'unificazione dei messaggi video e voce su una stessa rete, sembra una realtà sempre più concreta. Altri fronti, tuttavia, frenano l'ottimismo: i tempi, per la realizzazione delle reti 3G, potrebbero essere ancora lunghi. Nell'attesa, se proprio non si può fare a meno di telegiornali e spettacoli di varietà monodirezionali, non resta altra scelta che ricorrere all'antiquata televisione...
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