Il P2P salva la passione del cinema

Così la vede un lettore che non ha davvero molte chance di vedere in sala i titoli che altrove vengono proposti da decine di impianti. Una situazione diffusa

Trento - Gentile redazione, scrivo per esprimere la mia opinione non sui prezzi assurdi dei cd/dvd o sulle pene riservate a chi osa scaricare qualche mp3 da internet, bensì per portare alla luce uno dei motivi che mi hanno spinto ad avvicinarmi al p2p: il cinema.

Abito in una famosa località turistica del Trentino che è coperta da tre cinema nel raggio di 15 chilometri. A parte questi cinema non ci sono altre sale a meno di non fare almeno 50 km in macchina (sulle strade locali significa almeno un'ora di viaggio).

Questi tre cinema hanno due tipi di programmazione: durante la stagione turistica danno un film al giorno (due proiezioni), ogni giorno (questo per quattro mesi all'anno), mentre fuori stagione danno un film alla settimana (solo il venerdi e il sabato, una proiezione al giorno). Fino a qui posso capire che fuori stagione il pubblico diminuisca in modo consistente, ma il vero problema è che i cinema si "passano" i film! In pratica il cinema A proietta il film X, la settimana successiva il film X è nella sala B e quindi quella dopo ancora nella sala C. In pratica sono 4 film al mese (che moltiplicato per 6 mesi da ben 24 film proiettati !). In più ci sono 2 mesi di chiusura, uno in primavera ed uno in autunno. Ovviamente in piena stagione ci sono le anteprime dei soliti quattro film "stagionali" (horror in estate e commedie in inverno) e alcuni dei film che non sono stati proiettati in precedenza. Ad esempio la prossima settimana potrei andare a vedere "i fiumi di porpora 2", "kill bill 2" e "il ritorno del re"...
Ovviamente non posso andare al cinema a Trento per ogni film che non ho la possibilità di vedere perchè nessuno lo proietta e quindi cosa posso fare? Scarico il film da internet!

Poi capita che il film mi piaccia e lo compero in dvd o che il film non mi soddisfi e quindi va a finire nel cestino. Oppure come quando venne proiettato star wars episodio 2 (agosto di qualche anno fa, il film era uscito in maggio) avevo già visto il divx 3 volte e andai ugualmente al cinema. Questo per colpa mia che da appassionato di cinema non ho la possibilità di accedere a uno dei pochi hobby che si possono trovare in zona (a parte lo sci e il calcio che non sopporto). Abitando in un piccolo centro non ci sono punti di ritrovo diversi da qualche raro pub con prezzi altissimi (3.5 euro per una bibita analcolica da 0.2l...).

Prima di fare delle leggi assurde per tentare di limitare le "presunte" perdite della major si dovrebbe pensare a qualcosa che attiri le persone nei cinema, nei teatri e che invogli la gente a comprare i cd dei loro cantanti preferiti (per la cronaca qui un cd nuovo costa 22 euro "in offerta" e il noleggio di un dvd viene come minimo 6 euro al giorno...)

Per i cd audio e per i dvd ho risolto comperando all'estero dove spesso trovo film in lingua italiana anche a metà del prezzo ufficiale nostrano. La stessa cosa vale anche per i supporti vergini e con l'hardware. Personalmente non comprerò più nulla in Italia che possa essere stato oggetto dei balzelli Siae.

Scusate questo lungo sfogo, ma so già che quando chiamerò il cinema chiedendo se il prezzo del biglietto per vedere per la seconda volta "kill bill 2" (la prima volta sono andato direttamente a Bolzano) è inferiore al costo di un film in prima visione la risposta sarà "no, perchè dovrebbe esserlo ?"...

saluti
lettera firmata
TAG: italia
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