Telefonia, aziende di serie B?

Questa la considerazione del proprietario di una piccola impresa che, nonostante sia cliente business di Telecom Italia, non si schioda dal call center tradizionale

Roma - Gentile redazione, chi scrive è il proprietario di una classica piccola azienda italiana, una di quelle tanto care al nostro Presidente del Consiglio che a suo dire sono la spina dorsale del paese.

Questa mattina ho dovuto affrontare l'insidia di aprire un guasto per un malfuzionamento di una linea telefonica ISDN chiamando il customer care di Telecom Italia al 191.

Ho purtroppo scoperto che la mia azienda viene classificata da Telecom Italia cliente minore e che quindi per problematiche tecniche devo chiamare il 187 ma per tutto quello che riguarda questioni commerciali devo chiamare il 191.
La mia piccola azienda, come quelle grosse, usa il telefono per lavorare e non ritengo giusto di essere classificato (non conosco il motivo) cliente di serie B e quindi costretto a chiamare il 187, dove i tempi di attesa sono sensibilmente più alti e si traducono in costi e perdita di tempo per la mia azienda (sono al quarto guasto aperto negli ultimi due mesi, i primi tre aperti senza problemi con il 191 e mai risolti dal loro supporto tecnico).

Ho fatto presente al disponibilissimo responsabile del 191 (call center di Pisa che alla fine facendo un strappo alla regola mi aperto lo stesso il guasto) che mi sembrava assurda questa divisione e che a pagina 11 dell'elenco telefonico è chiaramente indicato che il numero da chiamare per i clienti business è il 191.

Ritengo che i servizi di telecomunicazioni siano una componente fondamentale della vita sociale e produttiva del paese e che l'accesso a questi servizi non debba essere discriminato da una logica di fatturato, dove chi più conta viene servito prima e meglio.

La lotta contro i mulini a vento però non è finita, in quanto non sono riuscito a parlare con nessun responsabile (mi hanno dato un numero di fax dove indirizzare la mia protesta) per capire quale procedura devo intraprendere per far tornare la mia azienda tra l'olimpo dei grandi e godere dei diritti per i quali Telecom Italia tutti i bimestri esige il pagamento puntuale del canone.

Quel canone che è uguale, esattamente lo stesso al centesimo di euro, dei clienti business di serie A.

Vi ringrazio per l'attenzione. Chiudo con un solo appunto ricordando a chi ci governa che è venuto il momento di fare leggi per rilanciare la concorrenza nelle telecomunicazioni, unico sistema con il quale si può garantire un adeguato servizio ai cittadini senza distinzioni alcune.

Saluti
Giuseppe O.
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