Copiare software è illegale?

Il Centro Servizi Legali fa luce sul problema pirateria. Le nuove frontiere del plagio informatico

Nel mondo dominato dai computers, la duplicazione del software è divenuto uno degli illeciti più comuni, sino a soppiantare la pirateria videofonografica.

Masterizzatori e altri aggeggi consentono di copiare all?infinito programmi che dovrebbero essere tutelati dalle norme sul diritto d?autore.

Si va così dalla copia del videogame per l?amico al vero e proprio commercio di programmi contraffatti.
Forse nell?immaginario collettivo questo comportamento non poi tanto riconosciuto quale una grave violazione delle norme penali, arroccandosi dietro il costo, a volte veramente esoso, delle case che gestiscono in regime di quasi monopolio il mondo del software.

Giuridicamente cosa comporta la pirateria informatica?

A norma dell?art. 171 bis della legge 22.4.1941 n. 633, introdotto dal Decreto Legislativo 518 del 92, chiunque abusivamente duplichi a fini di lucro programmi per elaboratore è punito con la reclusione da tre mesi a tre anni e con la multa da £. 1.000.000 a £. 10.000.000.

Norma che si può coniugare con l?art. 171 ter, aggiunto dal decreto 685/96 che prevede pene analoghe per chi commerci con videocassette contraffatte.

Reati gravi e pene severe dunque.