
Riportiamo integralmente il commento diffuso ieri dal senatore dei Verdi Fiorello Cortiana, presidente dell'intergruppo bicamerale per l'innovazione tecnologica:
"Il sequestro di siti di scambio di file musicali non commerciabili è oggi possibile grazie alla Legge Urbani. Una legge sbagliata nel metodo e nel merito e che lo stesso Ministro
si era impegnato a modificare nel più breve tempo possibile".
"In particolare, il Ministro e la maggioranza erano d'accordo a cambiare la formulazione della Legge nella parte relativa al carcere per chi scarica un file MP3 o un film dalla rete; sulla necessità linguistica di tornare alla locuzione originaria
per fini di lucro, sostituendo l'attuale,
per trarne profitto; sulla parte relativa al bollino SIAE, che bloccherebbe, di fatto, internet in Italia, e, infine, la tassa sui cd, masterizzatori e software, che soffocherebbe il mercato dell'ICT".
"Il Governo aveva accolto quattro Ordini del giorno, presentati dall'opposizione, e aveva convinto i Verdi a ritirare i 750 emendamenti,
impegnandosi ad inserire in un apposito provvedimento i punti da modificare. Almeno questo era il senso dell'accordo raggiunto tra maggioranza e opposizione.
Ora non può ora far finta di nulla".
"Ma, ancora oggi,
a una settimana dalla chiusura dei lavori parlamentari, è tutto fermo perché la commissione Bilancio non dà il proprio parere obbligatorio al DL Urbani. Questa, di fatto, è l'ennesima dimostrazione di una subordinazione agli interessi miopi e antiquati delle major cinematografiche e musicali. Vorrei nuovamente appellarmi al Ministro Urbani affinché sia coerente con gli impegni presi in Parlamento".