I cellulari più avanzati sono craccabili

Lo ammette DoCoMo. Comandi speciali possono essere inviati via email ai telefonini i-Mode per indurre l'apparecchio che li riceve a chiamare numeri di emergenza, a inviare tonnellate di email (spam) o per bloccare del tutto il display

I cellulari più avanzati sono craccabiliTokyo (Giappone) - Un servizio a rischio? i-Mode, l'ambiente di servizi avanzati che il colosso della telefonia mobile giapponese NTT DoCoMo offre ai propri utenti, pare veda la propria popolarità minacciata dal rischio che si scatenino veri e propri attacchi telematici ai danni dei suoi utilizzatori.

A pensarla così è la stessa DoCoMo. L'azienda spiega che, sebbene nessun utente abbia ancora protestato per il verificarsi di incidenti del genere, non è escluso che questi possano avere luogo.

DoCoMo ammette che i device attualmente utilizzati per i-Mode possono essere soggetti ad aggressioni: sarebbe infatti possibile costruire email in un formato e con un codice integrato tali da inviare comandi sui device degli utenti. Questi comandi, "indotti dall'esterno", potrebbero portare il cellulare colpito ad effettuare chiamate a molti numeri telefonici diversi, ad inviare email ad altri cellulari, a chiamare numeri di emergenza o, ancora, potrebbero "bloccare" il display del cellulare.
La possibilità per questo genere di aggressioni, che ricorda quanto accade nel mondo dei computer ormai da anni, si deve a quanto pare proprio alla sempre maggiore interattività e capacità dei cellulari i-Mode, divenuti per questo potenziali "vittime" di certi exploit.

In una nota pubblicata online, DoCoMo ha avvertito gli utenti del rischio che corrono e, per evitare problemi, ha preparato un "elenco di comportamenti" in quattro punti:

1. non aprire email inviate da utenti sconosciuti;
2. se il telefono mobile inizia a chiamare da sé un altro numero, premere il pulsante dello spegnimento;
3. se il cellulare inizia automaticamente a inviare email a terzi, premere il pulsante "clear";
4. se il display del cellulare si "congela", rimuovere la batteria dall'apparecchio, reinserirla e riaccendere il cellulare.

La situazione non sembra poter trovare una soluzione definitiva molto facilmente anche se nella nota appena rilasciata, DoCoMo afferma che i cellulari in vendita dal prossimo luglio non correranno il rischio di essere "colpiti" da questo particolare genere di email. Ma la stessa azienda sottolinea come precedenti forme di attacco erano state debellate dalla release di cellulari messi in vendita nello scorso dicembre. Un'affermazione che, secondo qualcuno, fa intendere che per nuovi generi di attacchi, tra qualche tempo, DoCoMo potrebbe arrivare a consigliare l'acquisto di cellulari più "protetti"....

Va detto che da tempo gli utenti i-Mode si sono abituati a sgradevoli sorprese "recapitate" sul proprio telefonino, in particolare lo spam che viene fatto sui cellulari e che è reso intrusivo dall'interattività dei servizi i-Mode. Quello stesso spam che, via SMS, è da tempo noto anche agli utenti di telefonia mobile non-giapponesi. Uno degli attacchi che DoCoMo ha ammesso come "possibili", come detto, riguarda proprio la possibilità di indurre un cellulare i-Mode ad inviare numerose telefonate o email ad altri cellulari i-Mode.

Nella nota, DoCoMo si dice preoccupata del fatto che, nonostante l'assenza fino a questo momento di qualsiasi segnalazione di attacco "di ultima generazione", la popolarità dei servizi di i-Mode possa risentire della nuova situazione.
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