Italiazip, partite denunce per il P2P

Gli accertamenti della GdF sui siti hanno portato al ritrovamento di molti gigabyte di materiale pirata condiviso da alcuni admin che sono stati denunciati. Rogatoria internazionale in arrivo? Tutti i dettagli

Italiazip, partite denunce per il P2PRoma - 80-90 gigabyte di materiale pirata posto in condivisione. Questo è quanto le Fiamme Gialle hanno scoperto sui computer di alcuni degli admin dei siti legati al mondo del peer-to-peer e oggetto di una indagine di cui PI ha dato ieri notizia.

Punto Informatico ha potuto parlare di quanto avvenuto con gli ispettori della Compagnia Pronto Impiego della Guardia di Finanza di Milano che hanno spiegato come l'indagine sui siti sia nata da una denuncia presentata da una società che gestisce i diritti di una band italiana. In prossimità dell'uscita del loro album, la Società aveva notato in uno dei forum sul P2P in Italiazip.com un post di un utente che proponeva un link che consentiva di scaricare un singolo facente parte dell'album.

I successivi accertamenti - hanno spiegato a PI le Fiamme Gialle - hanno portato all'individuazione di quattro forum dedicati al peer-to-peer, forum in cui venivano postati link che consentivano di scaricare materiali coperti da diritto d'autore. Oltre alla musica erano linkati film di prima visione e software professionale. "Abbiamo individuato - hanno sottolineato gli investigatori - anche materiale molto costoso, come Autocad 2005 in inglese, un software che in versione light costa 3.500 euro e molto di più in versione completa".
Ma le denunce a carico di alcuni amministratori ("più di due", è stato confermato) sono partite non per l'attività di mera gestione del forum quanto invece perché nel corso degli accertamenti sui loro hard disk sono stati individuati molti gigabyte di materiale pirata.

Gli investigatori hanno tenuto a sottolineare a Punto Informatico come loro stessi e il magistrato che coordina l'inchiesta abbiano dovuto agire in base alla Legge Urbani e alle normative sul diritto d'autore che, comunque la si pensi sulle norme stesse, "sono violate da queste fattispecie".

La sensazione degli uomini della Compagnia di Pronto Impiego è che qualcuno si sia affidato con troppa fiducia al soggetto proprietario di quei siti Italiazip il quale ha peraltro dichiarato di sentirsi al sicuro in quanto i propri server e lui stesso sono residenti al di fuori dell'Italia. Una fattispecie che però non mette al riparo dalla violazione delle leggi italiane. "Si tratta - hanno sottolineato gli investigatori - di siti in cui l'amministratore tecnico è italiano, gli admin sono in Italia, gli utenti sono italiani ed in italiano sono i siti... Se il mero strumento tecnico si trova negli USA questo non significa che non viola la legge". Negli USA simili violazioni al diritto d'autore sono peraltro perseguiti a livello federale.

Questa situazione spiega però il piccolo giallo degli avvisi della Guardia di Finanza apparsi sui siti sequestrati e poi rimossi. L'amministratore tecnico dei siti, italiano in Italia, ha infatti dapprima eseguito la richiesta delle Fiamme Gialle di porre gli avvisi e poi, finché non è partito il decreto di sequestro, su richiesta del proprietario dei siti li ha rimossi.

A conclusione dell'operazione, dunque, sono partite alcune denunce rivolte ad admin italiani perché ponevano in condivisione grosse quantità di materiale illegalmente riprodotto, mentre è ancora al vaglio del magistrato la possibilità di procedere con una rogatoria internazionale contro il detentore dei siti che si trova, come detto, negli USA. Non sarebbe estranea a questa prosecuzione dell'inchiesta, evidentemente, la pesantissima presa di posizione del proprietario dei siti pubblicata ieri proprio su Punto Informatico.

Di seguito pubblichiamo invece una email inviata ieri alla redazione di Punto Informatico da uno degli amministratori tecnici dei forum oggetto dell'inchiesta, dichiarazioni che peraltro smentiscono quanto affermato dal proprietario di Italiazip.com:

"Gentile redazione,
Sono l'amministratore tecnico di Overnet-Italia, uno dei siti posti sotto sequestro dalla Guardia di Finanza, ho letto con rammarico le dichiarazioni rilasciate dall'amministratore di italiazip.com secondo le quali i militari sarebbero venuti a casa mia minacciandomi con la forza e con le armi per consegnare loro le chiavi d'accesso al server ftp.

Ci tengo a precisare che tutto si è svolto nella più assoluta tranquillità, che i 3 finanzieri venuti da me si sono comportati in modo ineccepibile e che nelle ore trascorse in loro compagnia non ho nemmeno intravisto un'arma, si sono presentati con un mandato, hanno chiesto gentilmente gli accessi ai server che io ho fornito loro, hanno controllato ciò che dovevano controllare e poi sono andati via stringendomi la mano e mettendosi a disposizione per qualunque tipo di informazione.

Mi auguro che la mia dichiarazione venga riportata sul vostro sito per precisare ulteriormente la mia posizione

In fede
Redvex"
592 Commenti alla Notizia Italiazip, partite denunce per il P2P
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  • Perche negli stati uniti un cd si paga in media 13$, anche quelli appena usciti e di cantanti famosissimi??????????????:@
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Perche negli stati uniti un cd si paga in
    > media 13$, anche quelli appena usciti e di
    > cantanti famosissimi??????????????:@

    Perche' nonostante tutto e cioe' che guadagnano il triplo di noi, resta solo un cd, il prezzo mi sembra proporzionato all'oggetto e allo stipendio medio americano (2000 dollari?).
    Per noi e' come comprare una maglia di marca.. solo che prendiamo 1000 euro al mese in media. Quindi e' come comprare due maglie di marca.
    Azz che ladri in Italy!
    non+autenticato
  • E' evidente che per un sito come italiazip gli estremi di reato - per il solo fatto di postare link a materiale pirata - ci sono.

    Ma io dico: i link sono proprio necessari? Una volta stabiliti degli standard qualitativi (che possono essere scritti in una sezione apposita) ogni relaser invece che mettere il link potrebbe limitarsi a - che so - una recensione, come si trattasse di un'associazione culturale (come di fatto già era italiazip). La gente il file se lo troverebbe da sola senza problemi! Così facendo il sito in questione non sarebbe perseguibile in alcun modo.

    Un'artista certo, ha il diritto di guadagnare attraverso il proprio lavoro e va tutelato. Il problema è che l'industria culturale, così com'è, è marcia fino al midollo. Mentre la gente è sempre più povera loro continuano ad aumentare i prezzi. 20 euro per un cd sono troppi, davvero. Per questo la gente scarica, così come prima si doppiava i cd o si registrava le cassette. Una volta però non venivi perseguito dalla legge. Non perchè fosse meno sbagliato, ma solo perchè il fenomeno era meno esteso. Piegarsi a delle leggi ingiuste, esagerate (il carcere!), fatte ad hoc per tutelare gli interessi di pochi potenti a scapito di migliaia - che dico - centinaia di migliaia di ragazzi incensurati è da pecoroni. Le leggi non provengono da autorità divina. Se sono palesemente ingiuste - o meglio, se sono avvertite da una buona fetta di cittadini come ingiuste - allora è doveroso fare qualcosa, opporsi, lottare. I monumenti che stanno nelle nostre piazze sono quasi tutti di gente che non rispettava le leggi. Sono loro che hanno fatto il nostro paese, non i pelatini come Urbani.

    Il P2P è una grande opportunità di libertà e cultura. Attraverso il P2P possiamo accedere facilmente a contenuti provenienti da ogni parte del mondo, una cosa impensabile solo 10 anni fa. Possono legiferare quanto vogliono, mandare la guardia di finanza, ma questo è il progresso. Punto. Se queste benedette major, invece di dedicarsi all'accanimento terapeutico del loro status quo mega-miliardario, si decidessero a sfruttare commercialmente il P2P sarebbe 1) un guadagno economico per loro; 2) un guadagno per tutti, visto che i contenuti (e la loro qualità) crescerebbero a dismisura.
    La musica e i film costerebbero molto meno (la maggior parte dei costi di produzione svanirebbero) e la gente - me compreso - pagherebbe anche volentieri 4 o 5 euro.
    Certo, molti posti di lavoro andrebbero persi e attori e cantanti forse non sarebbero più miliardari. Per i lavoratori mi dispiace, ma è così che gira il mondo da quando esiste la storia. L'innovazione tecnologica ha sempre portato a drastici cambiamenti. Si può contrastarla per qualche anno, ma alla fine si perde (vedi i cocchieri che lottavano agli inizi del secolo scorso contro l'automobile). Per quanto riguarda stelle e stelline che si rassegnino a diventare dei semplici signori benestanti. E mi sembra più che sufficiente se pensiamo che fino al secolo scorso gli artisti c'avevano le pezze al culo.

    Come fare perchè questa inevitabile rivoluzione accelleri il proprio corso? Semplice: scaricare, scaricare, scaricare. Fino a quando le major capiranno dove è meglio investire.

    Non sono in ballo solo interessi economici. E' uno scontro tra due modi di vedere e pensare il mondo. In questi anni si sta decidendo quale sarà il futuro dell'informazione e dell'accesso ai contenuti culturali.
    Vinceranno un pugno di major miliardarie o milioni di cittadini - secondo loro e le leggi per loro create - criminosi?
    A voi la risposta.
    non+autenticato
  • Operazione delle Fiamme Gialle a Varese, Roma, Napoli e Bari
    Un 16enne tra gli artefici del "Napster" italiano
    Il ragazzo è indagato insieme ad altre 4 persone per scambio abusivo di musica, videogiochi, film e software su alcuni forum
    MILANO - C'è anche un ragazzino milanese di sedici anni tra i cinque presunti artefici del "Napster italiano" oscurato oggi dalla Guardia di Finanza. Lo hanno individuato i militari delle Fiamme gialle che stanno effettuando perquisizioni e sequestri nelle abitazioni dei gestori di quattro forum ospitati da italiazip.com, un sito italiano ma con sede a New York, non a caso frequentatissimo: permetteva di scaricare gratuitamente milioni di file contenenti film, album, cd e videogiochi appena usciti, libri e addirittura software di ultima generazione come l'ultima versione di Autocad, destinato ad architetti. Tutti coperti da diritto d'autore. A differenza del famoso software che permetteva lo scambio di Mp3, «Napster» appunto, i file non risiedevano sui forum, ma da questi partivano i link per poi scaricare fisicamente quanto desiderato e proposto appunto dal sito.

    IL BLITZ - L'operazione, in corso a Varese, Roma, Napoli e Bari, è stata disposta dal pm Tiziana Siciliano che ha aperto un'inchiesta. Cinque per ora le persone indagate per violazione della legge sul diritto d'autore: per l'accusa hanno permesso la divulgazione illegale di materiale coperto da copyright.

    LE INDAGINI - L'inchiesta è nata in seguito a una denuncia presentata circa un mese fa dalla società che cura i diritti d'autore dei Pooh: si è accorta che dai 4 forum erano stati scaricati brani musicali il giorno stesso della pubblicazione ufficiale dell'album del gruppo, rilevando così un notevole danno economico. Da qui le indagini che hanno portato a individuare il titolare del sito che ha sede negli Stati Uniti, a New York: si tratta di un italiano che risiede oltreoceano e che è noto tra i navigatori con il soprannome di Trilux. Inoltre sono state identificate le persone che da Varese, Roma, Napoli, Bari e Ragusa, hanno gestito i quattro forum finiti nel mirino della magistratura. Tra questi anche un ragazzino di sedici anni: i militari hanno sequestrato il suo computer di casa sotto gli occhi esterrefatti della madre.
    Il numero degli indagati potrebbe aumentare nei prossimi giorni. A chi fa notare che, nelle varie discussioni in corso in questi giorni via internet, si sostiene che non sono state violate le leggi italiane, gli investigatori ribattono che in realtà «è stata violata la normativa che vige nel nostro Paese in quanto i forum erano gestiti e amministrati da italiani».

    «TORNEREMO» - I forum incriminati sono stati oscurati. Ma il messaggio che spunta dopo il clic lascia ancora qualche speranza a quanti si erano ormai abituati allo scambio abusivo di film e cd: «Attenzione: stiamo cambiando server. Ci vorrà due o tre giorni ma torneremo. Ve l'assicuro».

    non+autenticato
  • http://www.hitparadeitalia.it/
    La home page fa capire chiaramente il clima da inquisizione che questo governo (?) ha creato, leggendo tutte le pagine ho capito chiaramente quale inganno ci stanno proponendo le major discografiche ed i cosiddetti "artisti" venduti al soldo dei lobbysti delle suddette major.Si comprano ministri, deputati,artisti che per il dio soldo non esitano a sputare addosso a chi ha loro permesso fin'ora di condurre una vita più che agiata, alla faccia di chi lavora in cava o in miniera per potersi comprare il loro ultimo cd.
    Leggetevi anche tutto l'articolo che ha scritto Courtney Love su come vengono gestiti i prostituti artisti e su come vengono trattati quelli che escono dal coro.
    SIGNORI POLITICI.....VERGOGNATEVI!!!!!!!!!
    SIGNORI ARTISTI.......per quanto mi riguarda non vi arricchirò, nè voi nè i ladroni della SIAE.
    non+autenticato
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