IBM apre il codice di un database Java

Rilasciato sul canale open source il codice del database relazionale Cloudscape, software Java che l'Apache Foundation utilizzerà per dar vita ad un progetto aperto di più ampio respiro

Milano - IBM ha donato ad Apache Software Foundation (ASF) il codice alla base di Cloudscape, un database relazionale embedded basato su Java. In tutto si tratta di mezzo milione di linee di codice il cui valore, secondo Big Blue, si aggira intorno agli 85 milioni di dollari.

Su questa base di codice IBM e ASF intendono creare un progetto open source, chiamato Derby, in seno al quale raccogliere il feedback degli sviluppatori e migliorare il prodotto. In futuro IBM ha già pianificato il rilascio di una versione commerciale di Cloudscape basata sul codice di Derby.

Il motore relazionale di Cloudscape ha una dimensione di 2 MB, il che lo rende particolarmente adatto per essere inglobato all'interno di altre applicazioni Java. Il database, che Big Blue utilizza all'interno di oltre 70 suoi prodotti, è stato progettato per non richiedere alcun tipo di amministrazione e si rivolge là dove non sono necessari database di classe enterprise, quali ad esempio piccoli siti Web, sistemi point-of-sales e piccole applicazioni dipartimentali.
"Contribuendo ulteriormente allo sviluppo del software open source, IBM vuole accelerare l'innovazione sulle applicazioni Java data-driven per creare nuove opportunità di business in un più ampio spettro di applicazioni, tra cui quelle che usano database embedded e quelle per piccole imprese", ha affermato IBM in un comunicato.

Nonostante i "piccoli" diverbi fra IBM e Sun relativi alla licenza e al modello di sviluppo di Java, con questo contributo IBM dimostra di essere ancora pienamente focalizzata su questa tecnologia e di voler attrarre a sé la comunità di sviluppatori Java, composta da circa 6 milioni di persone: di queste, oltre 4.000 lavorano per IBM.

Fra le società che hanno già annunciato il supporto a Derby vi sono i principali distributori di Linux, tra cui Red Hat, Novell, Turbolinux e Red Flag.

Il codice di Derby potrà essere scaricato nelle prossime settimane dal sito di ASF, mentre una versione binaria verrà rilasciata da IBM sul sito www.developerworks.com (che attualmente punta all'home page del sito del colosso).
47 Commenti alla Notizia IBM apre il codice di un database Java
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  • ma dov'è finito il codice ? il sito citato non risponde... :-/
    non+autenticato
  • performances.

    L'idea di avere delle classi per poter creare un piccolo database legato all'applicazione non e' male ma credo che le performances non siano il punto di forza di questa applicazione.
    non+autenticato
  • Ad ogni modo uno ben fatto esiste già:
    HSQL Database Engine (HSQLDB)

    si trova su http://sourceforge.net/projects/hsqldb/

    LuigiT
    non+autenticato
  • Le performance sono molto buone poiche', solitamente, questo tipo di db gira nella stessa vm dell'applicazione è può quindi comunicare attraverso un driver jdbc che non usa connessioni tcp/ip ma dialoga direttamente con oggetti (quindi via ram).
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > performances.

    Perche', hai dubbi sulle performances di java ?
    Sei rimasto al 1995 ?
  • > Perche', hai dubbi sulle performances di
    > java ?
    > Sei rimasto al 1995 ?

    Si i dubbi rimangono su un certo tipo di applicazioni.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > > Perche', hai dubbi sulle performances di
    > > java ?
    > > Sei rimasto al 1995 ?
    >
    > Si i dubbi rimangono su un certo tipo di
    > applicazioni.

    Forse sulle applicazioni Desktop, non certo sulle applicazioni come quella in questione.

  • - Scritto da: KerNivore
    >
    > Perche', hai dubbi sulle performances di
    > java ?

    No, no. Che le performances di java facciano pena è una certezza assoluta, non un dubbio, asseverata da decine di benchmark.

    Che poi sia anche un pastrocchio come OOL ed un vero colabrodo a livello logico lo sanno perfettamente tutti i teorici dei linguaggi di programmazione (es. http://matrix.research.att.com/vj/bug.html o http://www.cs.unibo.it/~laneve/publications.html) e molti programmatori senior, inclusi molti tra quelli costretti ad usare java in ambiente lavorativo. In pratica lo sanno quasi tutti i professionisti che appartengono all'insieme complemento dei java-entusiasti, costituito da una minoranza insignificante di parvenu e coscritti alla causa di uno dei peggiori linguaggi mai inventati nella storia della IT.
    non+autenticato
  • > No, no. Che le performances di java facciano
    > pena è una certezza assoluta, non un
    > dubbio, asseverata da decine di benchmark.

    Qualche link o documento, grazie. Se hai questa certezza ti prego di illuminare la schiera di programmatori che da anni si prendono a bastonate su questo tema senza venire a capo di nulla... (vedi i recenti test java vs c++ più o meno biased)

    > Che poi sia anche un pastrocchio come OOL ed
    > un vero colabrodo a livello logico lo sanno
    > perfettamente tutti i teorici dei linguaggi
    > di programmazione (es.
    > matrix.research.att.com/vj/bug.html

    vecchio problema risolto da circa 5 anni... e interessanti i commenti (siamo nel '97) nel capitolo delle conclusioni...:D

    > www.cs.unibo.it/~laneve/publications.html )

    E' abbastanza probabile che tu legga sempre solo il capitolo della prefazione...infatti l'unico articolo "critico" su Java è del 1998 e parte dalla considerazione che in quel periodo si notavano alcune lacune di sicurezza nella jvm a causa di una probabile mancanza di definizione formale del suo kernel. Da qui una buona dissertazione sui vantaggi (e gli svantaggi legati alla scarsa applicabilità) dei metodi di definizione formale delle specifiche.

    > e molti programmatori senior, inclusi molti
    > tra quelli costretti ad usare java in
    > ambiente lavorativo. In pratica lo sanno
    > quasi tutti i professionisti che
    > appartengono all'insieme complemento dei
    > java-entusiasti, costituito da una minoranza
    > insignificante di parvenu e coscritti alla
    > causa di uno dei peggiori linguaggi mai
    > inventati nella storia della IT.

    Qualcuno dice 6 milioni di sviluppatori certamente legati in qualche modo a dei professionisti o professionisti loro stessi. Quel "costretti" non l'ho proprio capito...

    Comunque non è sicuramente il linguaggio scelto a fare di un programma un "buon programma"; può però aiutare il processo di ingegnerizzazione che sta alle spalle dell'applicativo. Questa è la scelta, spesso politica, che tocca ai responsabili del progetto.:\
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Comunque non è sicuramente il
    > linguaggio scelto a fare di un programma un
    > "buon programma"

    Un pessimo linguaggio può trasformare un buon progetto in una pessimo applicazione. E' sicuramente il caso di java e delle sue tare presenti, passate e future. Non basta certo tappare due buchi di sicurezza per trasformare quella mostruosa accozzaglia di borborigmi, librerie e idiomi in un OOL puro all'altezza di Eiffel.

    Le date degli articoli sono quelle giuste: era quello il momento storico in cui valutare se passare a java, con tutte le sue enormi magagne, solo in parte correggibili.
    Il momento è passato, la moda anche, java resiste ancora per volontà di chi l'ha creato ma continua a non valere una sega...
    non+autenticato
  • > Le date degli articoli sono quelle giuste:
    > era quello il momento storico in cui
    > valutare se passare a java, con tutte le sue
    > enormi magagne, solo in parte correggibili.
    > Il momento è passato, la moda anche,
    > java resiste ancora per volontà di
    > chi l'ha creato ma continua a non valere una
    > sega...

    ma che sw mai scrivete.
    non+autenticato
  • > Un pessimo linguaggio può trasformare
    > un buon progetto in una pessimo
    > applicazione.

    Dipende cosa intendi per pessimo (leggibilità? rispondenza al proprio paradigma? sicurezza, integrità? tempo di sviluppo? etc.). Il concetto cambia da caso a caso e un linguaggio può essere ottimo per un applicativo e pessimo per un altro.

    Sono d'accordo che il linguaggio sia importante ma è solo una parte delle scelte che competono alla fase di analisi del progetto. Fa parte dei rischi che bisogna assumersi e poi è sempre necessario riferirsi allo scopo per cui stiamo facendo quel determinato lavoro (e il tempo, competenze e risorse disponibili...).

    >E' sicuramente il caso di java
    > e delle sue tare presenti, passate e future.
    > Non basta certo tappare due buchi di
    > sicurezza per trasformare quella mostruosa
    > accozzaglia di borborigmi, librerie e idiomi
    > in un OOL puro all'altezza di Eiffel.

    L'affermazione su Java è una tua idea che sei libero di aver maturato nelle tua passate, presenti e future esperienze.

    Java, come tutti gli strumenti ha i suoi pregi e i suoi difetti; non si tratta di una guerra di religione ma di una scelta che deve essere il più possibile oculata se vogliamo avere del sw di qualità.
    Non mi sembra di aver detto che Java sia un linguaggio perfetto, e di certo non lo dirò mai in quanto credo che la "perfezione" del linguaggio non sia assoluta ma contestuale.
    Sta poi a chi lo utilizza (e la scelta d'utilizzarlo è legata anche a discutibili ragioni politiche alle quali ho accennato) trarne il massimo.

    > Le date degli articoli sono quelle giuste:
    > era quello il momento storico in cui
    > valutare se passare a java, con tutte le sue
    > enormi magagne, solo in parte correggibili.

    Nel caso specifico ho solo risposto a delle tue affermazioni generiche commentando i link che hai proposto.
    Le altre affermazioni che riporti (questa volta senza il supporto di link commentabili o ragionamenti a sostegno) sono troppo generiche per prenderle come spunto per una discussione.

    Non ho capito cosa vuoi dire con "passare a Java". Ribadisco che esso rappresenta solo uno strumento in più nella tua cassetta degli attrezzi informatici. Se lo trovi utile in un determinato momento lo impari (prima i paradigmi sui quali si basa) e lo usi, se no lo lasci dove si trova.

    > Il momento è passato, la moda anche,
    > java resiste ancora per volontà di
    > chi l'ha creato ma continua a non valere una
    > sega...

    Quale momento è passato? Quello di 6 anni fa? In cosa consisteva quel momento?
    Un linguaggio, a livello industriale, non si sceglie per moda ma perchè porta dei benefici... se no in capo a qualche mese la tua azienda si trova in seri problemi.
    Che poi le decisioni prese siano tutte giuste, beh avrei tanto da ridire, ma fino a che ci pagano...A bocca aperta

    Le ultime affermazioni sono generiche e personali, non le condivido ma le rispetto.
    non+autenticato
  • Valutano 85 milioni di $ 500.000 linee di codice

    Ecco che the evil torna alla ribalta sfruttando il lavoro di ingenui sviluppatori open source a gratis, per poi lucrare sul prodotto finale venduto a caro prezzo.

    Ecco che IBM "The evil" (cercate su usenet post di americani degli anni 80) si aggiudica a gratis il lavoro di questi disgraziati.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Ecco che the evil torna alla ribalta
    > sfruttando il lavoro di ingenui sviluppatori
    > open source a gratis, per poi lucrare sul
    > prodotto finale venduto a caro prezzo.

    Ma l'hai letta la notizia o hai un tic nervoso che ti fa' clickare su "Scrivi Nuovo" appena leggi "IBM" ?

    > Ecco che IBM "The evil" (cercate su usenet
    > post di americani degli anni 80)

    Amico, gli anni 80 sono passati da un quarto di secolo.
    Dove sei stato in questi anni ? No, dopo Carter c'e' stato Regan e poi ... URSS ? No, no, non esiste piu' ... Si, il papa e' ancora vivio e pure Fidel. Sulla luna non ci siamo piu' tornati, pero' ora i PC vanno a 4Ghz (quattromila Megahertz).

    11237

  • - Scritto da: Anonimo
    > Valutano 85 milioni di $ 500.000 linee di
    > codice
    >
    > Ecco che the evil torna alla ribalta
    > sfruttando il lavoro di ingenui sviluppatori
    > open source a gratis, per poi lucrare sul
    > prodotto finale venduto a caro prezzo.
    >
    > Ecco che IBM "The evil" (cercate su usenet
    > post di americani degli anni 80) si
    > aggiudica a gratis il lavoro di questi
    > disgraziati.

    Sarò scemo, ma io dall'articolo ho capito che IBM ha DONATO 500,000 linee di codice sviluppate dai suoi dipendenti.
    Poi sul valore mi astengo (a 10 linee medie per programmatore/giorno, farebbe poco più di 200 anni/uomo, se IBM paga i suoi programmatori 400,000 dollari anno, io sono pronto ad aiutare per la metà).

    non+autenticato

  • > Poi sul valore mi astengo (a 10 linee medie
    > per programmatore/giorno, farebbe poco
    > più di 200 anni/uomo, se IBM paga i
    > suoi programmatori 400,000 dollari anno, io
    > sono pronto ad aiutare per la metà).

    10 linee di codice in 8 ore di lavoro!?!?! Mi sembra un po' poco per un programmatore hobbista, figuriamoci per un programmatore IBM...
  • 10 al giorno sono poche
    Quante righe di C++ completamente debuggate riesci a scrivere?
    non+autenticato
  • > 10 al giorno sono poche
    > Quante righe di C++ completamente debuggate
    > riesci a scrivere?

    Dipende dalla complessita' della classe che devo implementare.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > > 10 al giorno sono poche
    > > Quante righe di C++ completamente
    > debuggate
    > > riesci a scrivere?
    >
    > Dipende dalla complessita' della classe che
    > devo implementare.

    Guarda che non ha sparato cifre a caso. In caso di grossi progetti è circa quella la media giornaliera.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > > 10 al giorno sono poche
    > > > Quante righe di C++ completamente
    > > debuggate
    > > > riesci a scrivere?
    > >
    > > Dipende dalla complessita' della classe
    > che
    > > devo implementare.
    >
    > Guarda che non ha sparato cifre a caso. In
    > caso di grossi progetti è circa
    > quella la media giornaliera.

    forse è un problema di ambiente di sviluppo... io con vi cvs make e mcs (il compilatore c# di mono) ho fatto 1000 righe in una settimana ... (e sono stato anche al mare! )
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > forse è un problema di ambiente di
    > sviluppo... io con vi cvs make e mcs (il
    > compilatore c# di mono) ho fatto 1000 righe
    > in una settimana ... (e sono stato anche al
    > mare! )

    ah dimenticavo... non conoscevo c# prima, vengo da java (j2ee)
    non+autenticato

  • - Scritto da: TADsince1995
    >
    > 10 linee di codice in 8 ore di lavoro!?!?!
    > Mi sembra un po' poco per un programmatore
    > hobbista, figuriamoci per un programmatore
    > IBM...

    10 LOC/giorno per quel tipo di applicazioni è una stima PERFETTAMENTE in linea con le misurazioni del modello CO.CO.MO. di Bohm ed altri assodati modelli economici del software engineering. Solo gli svitati di XP usano indicatori parametrici più ottimistici, ma comunque sempre vicini entro un fattore 5-10 rispetto alle cifre standard delle "bibbie" (Mandrioli-Ghezzi, Pressman). E comunque costoro parlano di e conoscono solo progetti piccoli o medio-piccoli.

    Per un esempio molto pregnante, le stime per lo sviluppo di un microkernel realtime o di un compilatore ottimizzante per architetture a 32/64 bit, due tra i compiti *in assoluto* più difficili dell'informatica, si attestano sulle 100 LOC/mese. Ovviamente si parla sempre e soltanto di linee di codice testate e prive di deviazioni dalla specifica, ove possibile verificate formalmente con full code coverage.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Per un esempio molto pregnante, le stime per di
    > un compilatore ottimizzante per architetture
    > a 32/64 bit, due tra i compiti *in assoluto*
    > più difficili dell'informatica, si
    > attestano sulle 100 LOC/mese. Ovviamente si
    > parla sempre e soltanto di linee di codice
    > testate e prive di deviazioni dalla
    > specifica, ove possibile verificate
    > formalmente con full code coverage.

    i compilatori di solito li facciamo con Lex e Yacc
    non+autenticato
  • 85 milioni di dollari per mezzo milione di linee di codice ?????? ma stiamo impazzendo ????

    A me sembra tutto un modo per sfruttare l'ingegno di tanti sviluppatori senza neanche pagarli per poi vendere la versione commerciale dello stesso software. Guadagno senza spendere una lira, perfetto!!

    A una VERA donazione non dovrebbe seguire la vendita del prodotto donato.

    Ma questo in un mondo ideale, e d'altronde nessuno (quindi anche IBM) fa niente per niente.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > A una VERA donazione non dovrebbe seguire la
    > vendita del prodotto donato.
    >
    > Ma questo in un mondo ideale, e d'altronde
    > nessuno (quindi anche IBM) fa niente per
    > niente.

    Stesso discorso dovrebbe valere per Redhat, MySQL, SAP (con SAP DB), SuSE, ecc. ecc. Apache poi è foraggiata pesantemente da IBM e SUN.
    Che MS abbia ragione?

    In ogni caso IBM ha fatto lo stesso con Eclipse e i risultati sembrano dare ragione a lei.
    non+autenticato
  • > 85 milioni di dollari per mezzo milione di
    > linee di codice ?????? ma stiamo impazzendo
    > ????

    Beh magari e' esagerato, ma non mi pare un prezzo cosi' assurdo. Non conta la quantita' di linee, conta la qualita' del programma.

    > A me sembra tutto un modo per sfruttare
    > l'ingegno di tanti sviluppatori senza
    > neanche pagarli per poi vendere la versione
    > commerciale dello stesso software. Guadagno
    > senza spendere una lira, perfetto!!

    Beh questo dipende da che licenza useranno (quella di apache?).. comunque se e' vero open source, allora in teoria anche le versioni derivate dovrebbero essere open.. Forse intendono commercializzare il supporto o l'integrazione con altri prodotti.

    > Ma questo in un mondo ideale, e d'altronde
    > nessuno (quindi anche IBM) fa niente per
    > niente.

    Qui non si puo' che concordare..
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > > 85 milioni di dollari per mezzo milione
    > di
    > > linee di codice ?????? ma stiamo
    > impazzendo
    > > ????
    >

    > Beh magari e' esagerato, ma non mi pare un
    > prezzo cosi' assurdo. Non conta la quantita'
    > di linee, conta la qualita' del programma.

    Sai, molta gente "pesa" i programmi come si fa con il formaggio. Se un programma ha 10'000 iconcine colorate, 1'000'000 di linee di codice (che magari e' li' solo perche' e' lo schifo rimasto e mai ripulito delle 10 versioni precedenti...) e' "figo" (M$ docet).

    >
    > > A me sembra tutto un modo per sfruttare
    > > l'ingegno di tanti sviluppatori senza
    > > neanche pagarli per poi vendere la versione
    > > commerciale dello stesso software. Guadagno
    > > senza spendere una lira, perfetto!!

    Be', intanto hanno rilasciato 500'000 righe che, se sono di qualita', non sono da buttare via. La sai la differenza tra cominciare da 0 e da 500'000?

    >
    > Beh questo dipende da che licenza useranno
    > (quella di apache?).. comunque se e' vero
    > open source, allora in teoria anche le
    > versioni derivate dovrebbero essere open..

    Non e' detto. Mozilla e OpenOffice.org (ma anche doom, quake e quake2) hanno una licenza open (GPL) ma chi li ha prodotti si riserva di derivarne una versione closed a pagamento. La licenza e' comunque GPL perche' per gli altri non cambia nulla rispetto ad una GPL standard.

    > Forse intendono commercializzare il supporto
    > o l'integrazione con altri prodotti.
    >
    > > Ma questo in un mondo ideale, e d'altronde
    > > nessuno (quindi anche IBM) fa niente per
    > > niente.
    >
    > Qui non si puo' che concordare..

    Cosa c'e' i male? Anche i programatori mangiano! L'importante e' trovare un metodo per coniugare gli interessi degli sviluppatori con i diritti degli utenti, e questo non mi sembra malaccio.

    Saluti...
    ................Enrico Fan Linux
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Non e' detto. Mozilla e OpenOffice.org (ma
    > anche doom, quake e quake2) hanno una
    > licenza open (GPL) ma chi li ha prodotti si
    > riserva di derivarne una versione closed a
    > pagamento. La licenza e' comunque GPL
    > perche' per gli altri non cambia nulla
    > rispetto ad una GPL standard.

    per quanto riguarda mozilla il discorso non è proprio così, infatti dal sito si legge che mozilla è rilasciato in una cosiddetta "triple license" ovvero i codici sono rilasciato come "MPL/GPL/LGPL" e non solo GPL, (preso dal sito):

    "If a piece of code is dual- or triple-licensed, that means that someone (the licensee) who modifies and/or distributes it can choose which of the available sets of license terms they are operating under."

    Per quanto riguarda gli altri non so.

    Per maggiori informazioni sulla licenza di mozilla:
    http://www.mozilla.org/MPL/
  • Mi sembra alquanto ingenuo pensare che una qualunque società privata possa donare un software per puro spirito altruistico. Abbiamo ad ogni angolo esempi di software "donato" alla comunità open source, il più eclatante è Open Office. Io società dono il mio software alla comunità, lo rendo open source e disponibile gratuitamente, e in cambio prendo le versioni che via via vengono sviluppate, aggiungo funzionalità avanzate e le vendo con il mio nome. Mi sembra un giusto equilibrio di dare e avere. Grazie a questa politica abbiamo una valida alternativa a MS office disponibile gratuitamente per chiunque la voglia.

    IBM è molto astuta perché ha capito meglio degli altri come funziona questo meccanismo. I suoi software rilasciati con licenza open source vengono utilizzati quasi esclusivamente da coloro che non potrebbero mai permettersi di acquistarne una versione commerciale, quindi non c'è alcuna perdita economica. Le imprese, che hanno anche bisogno di una assistenza garantita, continueranno a pagare per averla anche se potrebbero avere il software gratis, e nel frattempo la comunità open source e i futuri dirigenti e responsabili dei settori informatici cresce con le tecnologie di IBM. Potreste immaginare un investimento migliore e a costi inferiori?
    Jul
    28

  • > Potreste immaginare un investimento migliore
    > e a costi inferiori?

    concordo sulla tua linea di pensiero.
    Solo un po' discutibile l'esempio scelto di openoffice. Non credo proprio che il core business di sun sia la vendita di staroffice Sorride. Piuttosto diciamo che regalare oo era l'unico modo di colpire la posizione di monopolio del concorrente.
    Ciao
    non+autenticato
  • La quotazione è forse un pò alta, ma è verosimile: considerando che io ho scritto un programma di gestione pazienti in C++Builder per uno studio medico di circa 1700 linee di codice e l'ho venduto a 500 euro, se avessi scritto 85Mlinee di codice facendo la proporzione avrei dovuto chiedere 25M di $...

    per quanto riguarda il "lavoro gratis", tieni presente che chiunque crea qualcosa a partire da un codice open source è PROPRIETARIO di quel qualcosa, e l'unica cosa che deve al creatore originale è la nota di copyright in cima ai sorgenti. Quindi... io dico che IBM ha fatto un regalo punto e basta. Se poi lo ha fatto perchè pensava che, alla lunga, ne avrebbe beneficiato anche lei, beh è un'azienda mica un'opera di carità. Ma il regalo resta tale.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > La quotazione è forse un pò
    > alta, ma è verosimile: considerando
    > che io ho scritto un programma di gestione
    > pazienti in C++Builder per uno studio medico
    > di circa 1700 linee di codice

    Senza GUI?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > La quotazione è forse un
    > pò
    > > alta, ma è verosimile:
    > considerando
    > > che io ho scritto un programma di
    > gestione
    > > pazienti in C++Builder per uno studio
    > medico
    > > di circa 1700 linee di codice
    >
    > Senza GUI?

    Il C++ builder ha il punta e clicca per le GUI, come il Visual Basic... In ogni caso la gui, se sei bravo e un po' masochista, puoi anche scrivertela in C... Ma con Windows sono lacrime e sangue.

    TAD
  • In ogni caso la
    > gui, se sei bravo e un po' masochista, puoi
    > anche scrivertela in C... Ma con Windows
    > sono lacrime e sangue.

    Se questi sono i programmatori di domani, speriamo in una imminente fine del mondo...
    Scrivere due if nel posto giusto sarebbero lacrime e sangue?
    non+autenticato