Anche l'Italia sogna l'e-government

Pare vero. Il governo Amato ha messo sul piatto il suo piano speciale per la nuova economia, ponendo al centro formazione, e-government e, naturalmente, e-commerce

Roma - A tappe forzate il governo di Giuliano Amato sembra voler dimostrare di poter prendere il toro tecnologico per le corna e fare dell'Italia un paese a ritmo veloce di sviluppo tecno-economico.

Dal rapporto presentato dal Governo, il "Piano d'azione per la new economy", emergono alcuni fattori di grande interesse, come la dichiarazione che si ricorrerà il meno possibile all'intervento normativo e ai soldi pubblici. Si ammette, però, che almeno il 10 per cento dei miliardi delle licenze UMTS (vedi notizia di oggi) verrà "devoluto" al finanziamento del Piano. La scadenza degli obiettivi centrali del progetto è ravvicinatissima: 2001.

Sono quattro i filoni di intervento previsti dal Governo: formazione e ricerca; e-government; commercio elettronico; infrastrutture e accesso. I dettagli delle singole "operazioni" dovrebbero arrivare già entro questa settimana. Tra gli slogan ad effetto: raggiungere un computer ogni dieci alunni delle scuole superiori, riducendo l'attuale rapporto stimato in un computer ogni quindici studenti.
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