E-democracy, l'Italia ci spera

Stanca

Roma - Sono 132 i progetti che gli enti locali italiani, coinvolgendo anche centinaia di associazioni, hanno trasmesso al CNIPA per realizzare servizi e piattaforme di e-Democracy. Con questo termine, come noto, si intendono tecnologie e sistemi che possano avvicinare il cittadino alla vita e alle decisioni della pubblica amministrazione.

I progetti presentati propongono una spesa complessiva di 73 milioni di euro contro i 10 milioni messi a disposizione dal Dipartimento all'Innovazione Tecnologica.

Al centro dei progetti lo sviluppo di tecnologie che, stando ad una nota del Dipartimento, "sono state scelte le tecnologie più adatte per consentire l?informazione dei cittadini, il dialogo con le amministrazioni locali e la consultazione on line dei cittadini".
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3 Commenti alla Notizia E-democracy, l'Italia ci spera
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  • In questo paese l'ennesima barzelletta...
    L'avvicinamento del cittadino alle decisioni della pubblica amministrazione... ma quando il cittadino e' stato voluto avvicinare alle decisioni della Pubblica Amministrazione? Le file le ink##ature degli italiani, per raccomandate con doppia e tripla ricevuta di ritorno, more, contromore sembra la sagra del frutto di montagna!
    Ma per favore... gente che va avanti a 56k, qualche fortunato con l'ISDN che gli costa un'occhio della testa. La e-democracy come la vogliono loro (con il beneplacito di Urbani e delle sue leggi a favore delle Majors)
    leggo nel pdf delle linee guida le solite parolone
    -Cybervote
    -Epoll
    E-voting.at
    Tutti questi bei paroloni!
    Ma poi abbiamo piu' telefonini di Europa, e di Computer
    rimaniamo ad un Ottavo posto...
    e quelli sotto di noi in europa sono come abitanti molti di meno... Sempre ultimi

    Intanto legga pure questo articolo il Signor Ministro Lucio Stanca
    http://www.repubblica.it/2004/e/sezioni/scienza_e_...

    Sulla prima pagina l'unica cosa che vedo che "rifulge" e' il vola con internet, grazie a sovvenzioni che ricordano tanto le antiche chiamate di leva per il servizio militare, per far contento il papa' e la mamma' che votano.

    Tra le linee guida leggo: l'e-democracy in senso lato: beh se questa e la e-democracy in senso lato non so voi ma io mi sento preso per il lato... parafrasando

    Stancamente Elwood
  • Si impegnino prima a dare l'ADSL a tutti, anche a quelli come me che languono con il 56K aspettando i comodi di Telecom Italia...

    STO SCHIFO DEVE FINIRE!!

    non+autenticato
  • ti capisco fratello....
    sono nella tua stessa situazione.
    Questa e' la dimostrazione che,la democrazia e il monopolio ( di fatto sulle linee di telecom italia)
    prospera libero e felice...
    Guarda le tariffe dei cellulari cosi' ben allineate
    che cambi un gestore e non cambiano di molto...
    E' inutile farsi sangue marcio,anche i provider stanno cercando di avere un via reale al wireless,che aprirebbe di fatto la possibilita' di avere una REALE E DEMOCRACY
    ma al ministero nicchiano...
    Speriamo che oltre al decreto Di sapore vagamente della cina comunista che obbliga chiunque a depositare una copia del proprio sito web...il governo sia ispirato...
    Magari mettendo una tassa sul wi fi
    allora forse lo avremo presto... ; - )
    non+autenticato