La Corte d'Appello vuole Microsoft

Dopo l'inattesa decisione della Corte, che ha dato torto all'accusa nel processo antitrust, l'azienda di Bill Gates pare aver evitato il ricorso diretto alla Corte Suprema. Processo d'appello alle porte?

Washington (USA) - Giorni di grande tensione questi per Microsoft che ha però incassato ieri una nuova piccola ma importante vittoria contro gli avvocati dell'accusa nel procedimento antitrust che la vede coinvolta.

Si è infatti saputo nelle scorse ore che, con una decisione che ha sorpreso molti, la Corte d'Appello ha rifiutato la richiesta dell'accusa di non sottoporre Microsoft al proprio giudizio e di far passare la questione direttamente alla Corte Suprema. Per il ministero della Giustizia e i 19 stati federali che hanno portato Microsoft in tribunale si tratta di una imprevista "sconfitta".

La Corte ha anche stabilito che in tempi rapidi venga presa in esame la mozione di Microsoft con la quale l'azienda ha chiesto che non vengano applicate le restrizioni previste dalla sentenza di primo grado, che l'ha riconosciuta colpevole, prima della conclusione del processo d'appello. Una soluzione che, ora, pare più vicina all'azienda di Bill Gates.
Va detto che il giudice del primo processo, Thomas Penfield Jackson, ha ancora la possibilità nei prossimi giorni di chiedere il passaggio del caso direttamente alla Corte Suprema. Se questo accadrà, ma non ci credono più in molti, la Corte d'Appello potrebbe "rientrare in gioco" solo qualora la Corte Suprema decidesse di non occuparsi del caso.
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