Servizi internet, la risposta di Yahoo!

Yahoo! Italia risponde alla segnalazione apparsa ieri su PI in merito alla fornitura di alcuni servizi Internet e spiega al meglio il funzionamento dei servizi di Help

Roma - Riceviamo e volentieri pubblichiamo la cortese risposta di Yahoo! Italia alla segnalazione di un lettore di PI apparsa ieri su queste pagine in merito alla fornitura di servizi web

"Gentile Simone,
la ringrazio per la segnalazione del problema da lei riscontrato nel nostro servizio Mail e per l'occasione che ci offre per ricordare le modalità di utilizzo già precisate nelle TOS (Terms of Service, termini di servizio, Regole di condotta dell'utente) che vengono lette ed accettate da ogni singolo utente all'atto dell'apertura di un nuovo indirizzo email.

Yahoo! Mail offre gratuitamente 100 MB di casella postale, il filtro SpamGuard e antivirus e la possibilità di inviare allegati fino a 10 MB. Per usurfruire di tale servizio è necessario accettare le regole TOS. Nel momento in cui vengono violate cessa l'erogazione del servizio cioè viene disattivato l'account.

Le TOS o Regole di condotta dell'utente al punto 6 dicono:
Yahoo! e i soggetti da lei designati si riservano il diritto di rimuovere qualsiasi Contenuto che costituisca violazione delle presenti CGUS o che risulti in altro modo reprensibile. L'Utente si impegna a valutare compiutamente e indipendentemente e a sopportare tutti i rischi associati all'utilizzo di un Contenuto, incluso l'eventuale affidamento da lui riposto sulla veridicità, completezza o utilità dei vari Contenuti.

e al punto 13:
L'Utente riconosce e concorda che Yahoo! può, a propria sola ed esclusiva discrezione, disattivare la password e l'account dell'Utente o interromperne l'utilizzo del Servizio, nonché rimuovere o rifiutare la diffusione di un Contenuto all'interno del Servizio. A mero titolo di esempio, Yahoo! potrà esercitare tali facoltà nel caso in cui l'Utente manchi di utilizzare il Servizio ovvero Yahoo! ritenga che l'Utente abbia violato o agito in maniera incompatibile o contraria con lo spirito o la lettera delle CGUS. Yahoo! si riserva inoltre il diritto, a propria sola ed esclusiva discrezione e in ogni tempo, di interrompere o sospendere la fornitura del Servizio, anche senza preavviso. L'Utente riconosce e concorda che qualsiasi sospensione o interruzione del suo accesso al Servizio ai sensi di quanto previsto nelle presenti CGUS potrà avvenire anche senza preavviso e riconosce e concorda che Yahoo! potrà immediatamente disattivare o cancellare l'account dell'Utente e tutte le relative informazioni e file presenti nel suo account e/o negare qualsiasi ulteriore accesso a tali file o al Servizio. Inoltre, l'Utente conviene e concorda che Yahoo! non potrà essere in alcun modo ritenuta responsabile nei confronti dell'Utente o di qualsiasi altro soggetto per la interruzione del loro accesso al Servizio.

Nel suo caso la disattivazione è avvenuta per una segnalazione di abuso da parte di altri utenti nella Chat con ingresso da Messenger o Gruppi.
La tipologia di abuso non viene mai precisata per policy aziendale.

Tutti i suoi messaggi hanno avuto una risposta dal costumer care o automatica o personalizzata.
Sono innumerevoli le richieste di supporto che vengono inviate giornalmente e l'automatizzazione delle risposte è indispensabile per garantire l'efficienza del servizio nella rapidità e completezza delle risposte.
Quando alla risposta automatica (che è immediata) fa seguito un'ulteriore richiesta di spiegazioni, subentra quasi sempre la risposta personalizzata nell'arco delle 24 ore.
Quando si tratta di una risposta automatica la pertinenza del contenuto è collegata naturalmente all'esatto indirizzamento del messaggio. Es. se ho un problema di password o di accesso generale si avrà la risposta automatica corretta inviando la mail a it-account@yahoo-inc.com, meno efficace sarà l'aiuto se invece la spediamo all'indirizzo dedicato ai problemi di abusi cioè it-abuse@yahoo-inc.com.

Colgo l'opportunità per ricordare, a beneficio dei lettori, anche gli altri indirizzi assistenza clienti più utili.

Per problemi con Mail it-mail@yahoo-inc.com, con Gruppi it-groups@yahoo-inc.com, con Chat e Messenger it-messenger@yahoo-inc.com.
Ed ancora l'help dedicato solo agli abusi:
http://eur.help.yahoo.com/help/it/abuse/
o le istruzioni su "come posso ricevere assistenza" che spiega come contattarci:
http://eur.help.yahoo.com/help/it/help/tips/

Mail è un servizio di estrema importanza per Yahoo! che dedica risorse economiche ed umane per offrire sempre il meglio agli utenti.
La gratuità non toglie nulla al massimo impegno con cui si lavora per migliorare giorno per giorno la qualità di Yahoo! Mail.
Spero che, come lei ci scrive, in tutti questi anni di utilizzo di Yahoo! abbia avuto dimostrazione della nostra attenzione alle esigenze dei navigatori che sono la nostra prima ricchezza. Cerchiamo di proteggerli dalle mail indesiderate con il filtro SpamGuard e dai virus e ogni volta che viene leso un diritto dei nostri navigatori interveniamo perché per ognuno lo spazio del web possa essere sempre e solo un'esperienza piacevole. La funzione di "segnalazione abusi" serve proprio per questo.

Sono a sua disposizione per ogni altro chiarimento possa essere necessario.
Il mio indirizzo email è sul sito www.yahoo.it (Homepage, Info Yahoo!, Comunicazione e Relazioni Esterne).

La saluto molto cordialmente,
Rosella Migliavacca
Direttore Comunicazione e Relazioni Esterne Yahoo! Italia
TAG: italia
101 Commenti alla Notizia Servizi internet, la risposta di Yahoo!
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  • Mi è stato disattivato l'account ! come faccio a riattivarlo?
    è forse bloccato?
    non+autenticato
  • Ossia Guantanamo.
    Accusato sensa possibilità di difendersi e addirittura senza conoscere l'accusa rivoltagli. Bella roba.
  • Tante belle parole ma, alla fine è meglio non fidarsi delle email gratuite come queste!!!!
    Si è accecati dai servizi che ti offrono ma poi non siamo tutelati.
    Loro hanno troppo potere in questi casi.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Tante belle parole ma, alla fine è
    > meglio non fidarsi delle email gratuite come
    > queste!!!!
    > Si è accecati dai servizi che ti
    > offrono ma poi non siamo tutelati.
    > Loro hanno troppo potere in questi casi.
    sicuro delle clausole che firmi pur pagando?
    non+autenticato
  • è quindi sufficiente che due o tre dicano "brutto brutto" di un utente yahoo perchè lo staff gli disabiliti l'account immediatamente, in silenzio e senza possibilità di riattivazione, proprio come dice il contratto.

    splendido.

    tutti sanno che il contratto dice questo, è ovvio che un'azienda di quelle dimensioni debba tutelarsi contro centinaia di migliaia di possibili denunce: ci mancherebbe altro; dopo che offrite un servizio gratuito, non potete permettervi cause legali; questo è ovvio e tutti lo riconoscono.

    Dalla legalità alla corretezza però, ce ne passa. A questo punto un utente stizzito può prendere tutti gli indirizzi yahoo che gli stanno antipatici, fare delazione e far disattivare tutti gli indirizzi che gli pare in quattro e quattr'otto.

    Se l'utente non avesse fatto questa segnalazione non sareste stati "a disposizione per qualsiasi chiarimento", questo va detto... gli avete riattivato il servizio?

    O forse tra le righe state dicendo che i dati del contatto non erano veritieri e quindi è stato troncato fuori?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > è quindi sufficiente che due o tre
    > dicano "brutto brutto"

    spero di no, ma non verranno di certo dirlo a noi, è già tanto se lo saprà l'interessato
    non+autenticato
  • Gentilmente Yahoo! ha riportato le clausole che l'utente accetta per poter accedere al proprio account gratuito.l

    Ora voglio dire, per un utilizzo professionale di un account di posta, è ragionevole accettare tali clausole? Perchè ci si ricorda di lamentarsi sempre dopo?

    Troppo semplice dare la colpa a chi fornisce un servizio e chiaramente espone le proprie clausole per l'utilizzo. Se il servizio non corrisponde alle esigenze perchè accettarlo?

    --
    Lino Mari
  • pultroppo l'utonto abituato al click su ok finchè non parte da questo orecchio non ci sente
    non+autenticato
  • Perchè qualunque provider, di qualunque servizio, ti pone clausole che lo salvino da eventuali rogne e, a ragione veduta, le applica senza darti preavviso.....
    Prova a immaginarti se il suo utente utilizzasse la casella per compiere atti illeciti..... Yahoo! dovrebbe aspettare una lettera da un tribunale per bloccare l'account? Magari si deve sentir chiamata in causa per la serie "sapevi e non hai agito" ?

    Ripeto: se vai a vedere qualunque azienda (non solo informatica) si tutela quando fornisce servizi a terzi..... quello che non trovo corretto è la mancanza di comunicazione (si è dovuto inserire PI nella diatriba per avere una risposta...) e il mancato accesso (ATTENZIONE: non "mancato servizio") ai propri dati (emails... almeno in "sola lettura").

    Per questo vedi il discorso "clausole vessatorie" e non "clausole di tutela del provider".... la differenza è sottile, ma non scordiamoci che quando uno intraprende un'attività deve fare il massimo sforzo (che peraltro la legge impone!) affinchè il servizio sia orientato (al di là del risultato) a ottenere il massimo qualitativo all'interno delle norme contrattuali.

    Come detto in un'altro thread il discorso è (a mio parere) fondamentalmente da porsi nei seguenti punti:
    a) mancanza di motivazioni alla persona (che secondo me è quanto di più corretto possa esistere..... sarebbe altrimenti un'accusa senza difesa!)
    b) blocco dell'accesso a dati di sua proprietà (legitimo invece il blocco del servizio). Avrebbero perlomeno potuto rispondere un "dove vuole che le mandiamo le emails giacenti"?

    E poi.... scusate... che rappresenta in un contratto la possibilità di "cancellare i dati dell'utente"? Vi rendete conto che dopo aver bloccato un account e cancellato le emails giacenti quel tizio potrebbe non avere uno straccio di prova per appligliarsi a un supporto legale? E se in x anni di lavoro su quella email perde i contatti di lavoro?

    Ragazzi non scherziamo.... le tutele devono stare da ambo le parti e Yahoo! in questo caso s'è comportata male e, personalemente ritengo (non sono avvocato) anche in modo illegitimo/illegale (non solo qualle delle 2 definizioni sia più corretta) qualora abbia cancellato o reso indisponibili permanentemente in qualsiasi modo (.... insisto: non parlo di blocco del servizio!) i dati presenti nei suoi server e appartenenti a quell'utente.
    non+autenticato
  • ok, bene... il servizio ti piace ma le condizioni no... perche' sceglierlo per forza?

    non ti piace il fatto che cancellino i file sul server? un altro motivo per non sceglierlo.

    l'importante è leggersi per bene le condizioni d'uso e dopo decidere, non lamentarsi quando le cose non piacciono piu'.

  • - Scritto da: lmari
    > ok, bene... il servizio ti piace ma le
    > condizioni no... perche' sceglierlo per
    > forza?
    >
    > non ti piace il fatto che cancellino i file
    > sul server? un altro motivo per non
    > sceglierlo.
    >
    > l'importante è leggersi per bene le
    > condizioni d'uso e dopo decidere, non
    > lamentarsi quando le cose non piacciono
    > piu'.


    Cerco di essere più chiaro...
    Se una clausola ritieni che "non ti appartenga" (perchè ti reputi una persona seria, ecc. ecc.) non vai a pensare che "arbitrariamente" (...bisogna poi vedere quanto...) ti venga staccato un servizio.
    Cerco con "mano pesante" di farti un parallelismo.... se domani vengono i Carabinieri e ti arrestano per omicidio io non vengo a dirti (cosa che ora hai scritto tu nel post) "se non ti sta bene essere arrestato per omicidio, vattene dall'Italia"....
    piuttosto ti chiedo che hai combinato... se è vero... se è stata una disgrazia o se l'hai fatto apposta..... ma innanzi tutto (sempre per parallelismo) non ti vanno a vendere la casa all'asta o menate varie..... se non altro non prima del più elevato livello di appello in giudizio.... e sopratutto non fanno "sparire le prove" del reato.....

    Non so se il parallismo ti ha reso l'idea... ma c'è da riflettere su alcuni fattori:
    a) aver sottoscritto un "contratto" non significa che questo sia valido (in totto o in parte) proprio per i discorsi dell'altro thread. In caso di dubbi se hai un amico avvocato, contattalo;
    b) il beneficio del dubbio ti porta, almeno per un certo periodo, a non intraprendere azioni che siano irreversibili (cosa non prevista da Yahoo! a quanto pare).

    Sai che ridere (per tornare all'esempio) se ti mettono al gabbio, ti vendono la casa come risarcimento danni e poi si scopre che eri innocente e poi ti rilasciano con una pacca sulla spalla e ti dicono "ci scusi abbiamo sbagliato..."

    Un po di riflessione su certi contratti dovrebbe comunque portarci a riflettere che, fermi restando i diritti di tutela dei fornitori dei servizi, anche noi abbiamo dei diritti e delle tutele.


    Ciao
    non+autenticato

  • > Cerco con "mano pesante" di farti un
    > parallelismo....

    mi sembra un parallelismo un po' forzato, se fossero così parlleli i nostri binari addio trenitaliaA bocca aperta
    non+autenticato

  • - Scritto da: lmari
    > Gentilmente Yahoo! ha riportato le clausole
    > che l'utente accetta per poter accedere al
    > proprio account gratuito.l
    >
    > Ora voglio dire, per un utilizzo
    > professionale di un account di posta,
    > è ragionevole accettare tali
    > clausole? Perchè ci si ricorda di
    > lamentarsi sempre dopo?
    >
    > Troppo semplice dare la colpa a chi fornisce
    > un servizio e chiaramente espone le proprie
    > clausole per l'utilizzo. Se il servizio non
    > corrisponde alle esigenze perchè
    > accettarlo?
    >
    > --
    > Lino Mari

    tutto vero, già.
    ma perchè accettare che questo tipo di contratto si diffonda facilmente e la gente crei migliaia di account portando indirettamente denaro a business di cui non conosciamo perfettamente i meccanismi (e non mi importano) ?
    Meglio dirlo più spesso e far notare quanto questo tipo di contratto venga applicato non come misura estrema, ma come prassi abituale, evidenziando come gli utenti non siano persone per queste macchine, ma semlici variabili cancellabili in un secondo.

    E' vero, è tutto legale, ed è stato accettato e nessuno lo nega.
    E' anceh vero che non finisce qui: noi ci poniamo domande, noi siamo eseri umani e le leggi e le policies sono fatte dalle persone.
    Cambiamo modo di farle.

    Anche i contratti dei programmi dicono che i programmi "non necessariamente fanno quel che dicono" e che non ti devi aspettare niente e che loro hanno tutte le ragioni e che il programma non è tuo.
    Accettiamo perchè ci serve il programma e perchè non siamo avvocati.
    Ma sarebbe il caso di iniziare a erodere questo tipo di contratto, in modo che sia più onesto, più etico, più umano e meno bastardo.

    Fermo restando che deve proteggere l'azienda dagli abusi.
    non+autenticato
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