Costituito consorzio italiano open source

CIRS

Roma - Un gruppo di aziende italiane attive nel mondo del software libero e dell'open source ha annunciato di aver costituito un nuovo consorzio di settore.

CIRS (Consortium Italicum Ratione SOluta) - questo il nome della nuova organizzazione - riunisce nove aziende: Acme Solutions, Conecta, Methis Sviluppo, Noze srl, Prosa Progettazione Sviluppo Aperto, Tecnoteca,Truelite, Xsec e Yacme.

"CIRS, che si rivolge esplicitamente sia alle aziende che alla pubblica amministrazione - si legge in una nota - si propone l'obiettivo di facilitare l'adozione del software libero in queste strutture, agevolando lo scambio di conoscenze e lo sviluppo di strumenti tra i membri aderenti al consorzio. Fra i servizi offerti compaiono quelli di consulenza, formazione, assistenza durante le delicate fasi di migrazione verso sistemi, protocolli e formati di file completamente liberi".
Il sito di riferimento del progetto č www.consorziocirs.it
TAG: mercato
29 Commenti alla Notizia Costituito consorzio italiano open source
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  • dunque cominciamo da la fondazione methis

    http://linfe.it/pipermail/imprese/2003-November/00...

    ora sinceramente vi pare il commento di uno che crede nell'opensource? Uno che vede il guadagno dell'aggiornamento del capitale umano sinceramente non me pare proprio uno che andrebbe a manifestare con Stallman... IMHO
    quelli della xsec sembra che usino solo samba il che e' una gran cosa ma solo quello...
    quelli di prosa sono hanno il link a quelli di connecta... a cui dicono di offrire i servizi di cui parla la connecta... e lì fateve due conti.

    il dominio di truelite e' di un privato e non di una azienda.

    quelli di yacme si interessano della topas http://www.yacme.com/embedded_topas.php
    e delle reti degli studentati

    http://www.yacme.com/demo/yastudent.php

    tecnoteca ci parla di sistemi di supporto "rimuovibili" e di salvare i dati dentro il PDA o il portatile (non di non portarceli appresso come sicurezza informatica consiglia)
    http://www.tecnoteca.it/servizi/sicurezza/question...


    quelli della acme hanno un bel sito ma apparte l'essere e il divenire di tecnologia opensource parlano di php mysql e apache... beh un po' pochino un po troppo pochino

    gli unici che mi sconfinferano un pochino sono quelli della noze.

    Beh se questo e' il "consorsio" opensource buona camicia a tutti!

    Elwood

    ==================================
    Modificato dall'autore il 06/09/2004 0.16.48
  • Molto ben orientato verso le casse della nostra amata patria.
    Software free, super-customizzato diventa peggio del software proprietario in quanto rende difficile o adirittura impossibile cambiare fornitore.
    Alcune aziende che succhiano gia' dalle mammelle dello stato hanno adottato altri sistemi che "assicurano l'investimento" ma questo potrebbe rivelarsi un sistema ancora piu' sicuro.A bocca aperta
    Speriamo che non sia cosi' e che il software open source non venga "sporcato" in Italia dopo aver dato tanto all'estero.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Molto ben orientato verso le casse della
    > nostra amata patria.

    ...che ora si svena per software proprietario di cui i sorgenti non ci appartengono nemmeno

    > Software free, super-customizzato diventa
    > peggio del software proprietario in quanto
    > rende difficile o adirittura impossibile
    > cambiare fornitore.

    balle.

    non+autenticato
  • Se qualcuno sviluppa e mantiene programmi di contabilita' di tutti i generi su Linux e comincia a diffonderli, le aziende non si faranno problemi a gettare win nelle ortiche ed utilizzare Linux, a parte i programmi per l'office automation, e open office fa gia' il 110% di quello che viene richiesto nelle piccole e medie imprese, il pc si utilizza sopratutto per far girare i programmi di contabilita'.
    non+autenticato
  • Hanno stufato queste cassandre che sparano sentenze o si arrampicano sui vetri nel dire che LINUX non è pronto per Desk-Top. Linux non ha limiti, lo ha dimostrato ampiamente nella fattispecie nelle distro MDK, SuSe, Red-Hat ultime e non ultime con Gnome e con KDE. Linux è prondo a sostituire sui Desk-Top il monopolio di WIN-DRAGA del DRAGASACCOCCE di Redmond appena gli faranno mollare l' osso del Monopolio oppure appena i Client si stufiranno delle sue licenze capestro e imposizioni assurde. Linux è ormai lì, basta prenderlo, installarlo sui Desk-Top e girerà negli uffici e nelle case, poi sarà come un effetto domino. ecc. ecc. ecc.
    non+autenticato
  • Ciao

    Guarda che non è la distribuzione che fa, ma se quello che devi fare lo puoi fare! Scusa il gioco di parole, ma penso che sia l'essenza su cui ci si accapiglia sempre.
    Fan Linux
    non+autenticato
  • > appena gli faranno mollare l' osso del
    > Monopolio oppure appena i Client si
    > stufiranno delle sue licenze capestro e
    > imposizioni assurde. Linux è ormai
    > lì, basta prenderlo, installarlo sui
    > Desk-Top e girerà negli uffici e
    > nelle case, poi sarà come un effetto
    > domino. ecc. ecc. ecc.
    Ma quale effetto domino: vai in comunità a smaltire l'effetto droga va...A bocca aperta
    Linux è un sistema operativo che non si diffonderà mai a livello Desktop, tanto è vero che è installato su una percentuale ridicola di pc nel mondo. L'unica cosa che può fare bene è l'ombra di Windows.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > > appena gli faranno mollare l' osso del
    > > Monopolio oppure appena i Client si
    > > stufiranno delle sue licenze capestro e
    > > imposizioni assurde. Linux è
    > ormai
    > > lì, basta prenderlo, installarlo
    > sui
    > > Desk-Top e girerà negli uffici e
    > > nelle case, poi sarà come un
    > effetto
    > > domino. ecc. ecc. ecc.
    > Ma quale effetto domino: vai in
    > comunità a smaltire l'effetto droga
    > va...A bocca aperta

    leggiti questo articolo così capirai perché windows non è pronto per il desktop
    http://osnews.com/story.php?news_id=7968&page=1

    > Linux è un sistema operativo che non
    > si diffonderà mai a livello Desktop,
    > tanto è vero che è installato
    > su una percentuale ridicola di pc nel mondo.

    quindi secondo te windows è più usato di GNU/Linux, anzi è usato in una percentuale ridicola rispetto a windows e quindi si parlerà di tale sistema operativo molto meno che di windows?

    prova con google a fare le seguenti ricerche

    PAROLA RICERCATO - OCCORRENZE TROVATE
    Linux 102.000.000
    +windows +microsoft 11.700.000 (ho messo anche microsoft perché windows ha più significati in inglese)

    http://news.netcraft.com/archives/web_server_surve...
    da cui risulta che il 70% dei server ha aphace come server web e microsoft ha solo il 20%

    > L'unica cosa che può fare bene
    > è l'ombra di Windows.

    molti prodotti microsoft sono attualmente obsoleti rispetto alla concorrenza free software per esempio IE è un prodotto del medioevo rispetto a FireFox.
    Lo stesso GNU/Linux è avanti svariati anni rispetto a ms-windows sia per quanto riguarda la sicurezza, la stabilità, le prestazioni, le funzionalità, le personalizzazioni, l'integrabilità, la interoperatività con altri software, ... se poi tu dici che non è pronto per il desktop solo perché non sei in grado di far nulla se non c'è un bottone su cui cliccare, penso che anche la tua mentalità è obsoleta
    non+autenticato
  • http://www.consorziocirs.it/software
    In pratica accomunano nel significato il FreeSW all' Open Source. Che e' un' errore come (piu' o meno chiaramente) descritto in www.gnu.org
    Se non hanno le idee chiare loro.... chi le deve avere?
  • probabilmente preferiscono prendere la scia della parola "open source" molto più usata e conosciuta di quella di "free software" (software libero in italiano),.
    La prima ha l'ambiguità del termine free che può essere frainteso con gratis; però la dizione italiana è esente da tale ambiguità.
    La seconda invece è molto più ambigua a cosa indica effettivamente. Molte volte usata per indicare software totalmente proprietario che magari mostra (senza la possibilità di usarli) i sorgenti o parte di essi e questa _apertura dei codici_ magari è fatta soltanto verso chi compera e dopo aver comperato ed aver firmato e controfirmato rinuncie ed impegni vari
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > La seconda invece è molto più
    > ambigua a cosa indica effettivamente. Molte
    > volte usata per indicare software totalmente
    > proprietario che magari mostra (senza la
    > possibilità di usarli) i sorgenti o
    > parte di essi e questa _apertura dei codici_
    > magari è fatta soltanto verso chi
    > compera e dopo aver comperato ed aver
    > firmato e controfirmato rinuncie ed impegni
    > vari

    Il rilascio di sorgenti al compratore (e a chi sennò ?) con mero obbligo di riservatezza e non divulgazione è una pratica di gran lunga antecedente al movimento opensource.
    Nel mondo del controllo embedded critico, frameworks e librerie, realtime executables ed interi SO vengono da sempre rilasciati in sorgente per le certificazioni full code coverage, o per eventuali piccole modifiche e pruning del cliente su drivers e sezioni non strutturali, senza contare gli accordi di porting in outsourcing (visto il numero esorbitante di piattaforme esistenti, ben altro che nel mondo mainstream dei PC). I sistemi realtime precertificati basati su royalties e ceduti senza sorgenti (del kernel) si contano sulle dita di una mano, su una offerta globale di svariate dozzine di brand indipendenti. Il che non ha mai provocato crisi esistenziali negli addetti del settoreA bocca aperta

    In ogni caso, nessuno definirebbe mai "opensource" licenze del genere. Solo quella ciofeca di microsoft potrebbe giocare su un equivoco linguistico di questo tipo...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Il rilascio di sorgenti al compratore (e a
    > chi sennò ?) con mero obbligo di

    perché devo comprare per vedere i sorgenti e magari scoprire che sono fatti talmente male e bacati che ho pagato per qualcosa di non funzionale?

    > riservatezza e non divulgazione è una
    > pratica di gran lunga antecedente al
    > movimento opensource.

    perché se mi danno i sorgenti mi obbligano con mille cavilli burocratici (eule ed altro) che devo firmare e controfirmare in cui mi devo impegnare a non divulgare nulla (e questo potrebbe andare anche bene), ma non posso neanche in un futuro far parte di un progetto avversario (che sviluppa qualcosa di simile) perché ormai ho visto il loro codice?

    > Nel mondo del controllo embedded critico,
    > frameworks e librerie, realtime executables
    > ed interi SO vengono da sempre rilasciati in
    > sorgente per le certificazioni full code
    > coverage, o per eventuali piccole modifiche
    > e pruning del cliente su drivers e sezioni
    > non strutturali, senza contare gli accordi
    > di porting in outsourcing (visto il numero
    > esorbitante di piattaforme esistenti, ben
    > altro che nel mondo mainstream dei PC). I

    è un esempio specifico che non conosco, qui si parla più in termini generali.
    Il movimento del free software si può dire che è nato perché la xerox ha smesso di fornire sia le specifiche che il codice di funzionamento a partire da una stampante donata al laboratorio dove RMS lavorava ...
    Tutti i produttori commerciali hanno iniziato ad impedire ostacolare che chi lavorava sui sorgenti o aveva a disposizione i sorgenti potesse comunicare con altri e scambiarsi idee.

    > sistemi realtime precertificati basati su
    > royalties e ceduti senza sorgenti (del
    > kernel) si contano sulle dita di una mano,
    > su una offerta globale di svariate dozzine
    > di brand indipendenti. Il che non ha mai
    > provocato crisi esistenziali negli addetti
    > del settoreA bocca aperta
    >
    > In ogni caso, nessuno definirebbe mai
    > "opensource" licenze del genere. Solo quella
    > ciofeca di microsoft potrebbe giocare su un
    > equivoco linguistico di questo tipo...

    ma il problema non è chi usa questa definizione per indicare qualcosa che originariamento non rientrava; il problema è chi ascolta tale definizione distorta ed alla fine associa ad essa un significato diverso dall'originale.

    Secondo me ormai è molto più ambigua la forma "open source" rispetto a quella di free sofware, sopratutto in Italia ed in altri paesi dove le loro traduzioni fanno si che la seconda non sia per nulla ambigua. Per esempio "software libero" non presenta l'ambiguità inglese (non c'è il significato di gratis che c'è in free), mentre "codice aperto" invece presenta le stesse ambiguità inglesi.
    Ormai molte persone associano all'open source la sola caratteristica di avere in qualche modo almeno una parte dei sorgenti.

    Per finire se non ricordo male la parola open source era stata usata precedentemente al conio effettuato dai fondatori dell'OSI e con significati differenti, quindi anche le sue origini sono un po' controverse.
    non+autenticato
  • Quelli di OSRevolution (Guardate il DVD) non la pensano come te, se leggi le interviste viene detto che il termine Open Source è stato creato perché con Il termine Free Software sarebbe stato difficile convincere le aziende della bontà del codice e dei progetti che ci stavano dietro.

    Che poi Stallman, come suo solito, ci abbia ricamato intorno creando dei "distinguo" è un'altro discorso. Mi sembra che il termine sia stato coniato da 4 persone e tra le quattro, se non erro, c'era anche Raymond.

    Claudio
    cla
    397

  • - Scritto da: cla
    > Che poi Stallman, come suo solito, ci abbia
    > ricamato intorno creando dei "distinguo"
    > è un'altro discorso. Mi sembra che il
    > termine sia stato coniato da 4 persone e tra
    > le quattro, se non erro, c'era anche
    > Raymond.

    Se vuoi saperne di più qui trovi anche la storia di questo termine
    http://www.apogeonline.com/ebooks/2003/90045/Codic.../

    Per lo meno Stallman è coerente con quello che dice, se dice una cosa è quella

    Raymond ha offerto e offre un validissimo contributo contro il software chiuso, ma è un personaggio molto controverso. Ha fatto e detto cose che gli hanno creato un alone "scuro" tutt'attorno.

    Come detto nell'altro post l'open source è nato per cercare di eliminare la convinzione che free software significasse gratis e non libero. Però tale termine è stato usato da moltissimi per proporre cose che non hanno molto a che fare con il software libero. La stessa microsoft ha chiamato parti del suo software con tali termine ...

    free software poteva apparire a molti come software che non poteva essere venduto, ma dato soltanto gratis

    open source invece è ambiguo perché non permette di capire a cosa ci si sta riferendo
    non+autenticato
  • Beh ma l'OSI mi sembra sia molto chiara e puntuale sull definizione, non ci trovo nulla di controverso: http://www.opensource.org/

    Gli estremismi esistono ovunque ma di solito non sono la prte migliore, di nessun movimento. Questo senza voler togliere nessun merito a stallman Sorride

    un Cla che rilascia *tutto* sotto GPL

    cla
    397

  • - Scritto da: cla
    > Beh ma l'OSI mi sembra sia molto chiara e
    > puntuale sull definizione, non ci trovo
    > nulla di controverso: www.opensource.org /
    >
    > Gli estremismi esistono ovunque ma di solito
    > non sono la prte migliore, di nessun
    > movimento. Questo senza voler togliere
    > nessun merito a stallmanSorride
    >
    > un Cla che rilascia *tutto* sotto GPL
    >

    allo stesso modo si potrebbe dire che la definizione di software libero sia anch'essa molto chiara e puntuale ... è sufficiente leggerla sul sito della fsf ...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Raymond ha offerto e offre un validissimo
    > contributo contro il software chiuso, ma
    > è un personaggio molto controverso.
    > Ha fatto e detto cose che gli hanno creato
    > un alone "scuro" tutt'attorno.

    Se vogliamo dirla tutta senza giocare alle verginelle smarrite, Stallman è considerato un personaggio impresentabile ed imbarazzante dalla stragrande maggioranza degli interlocutori aziendali con cui ho avuto a che fare (e potrei aggiungere al mucchio, per buona misura, anche qualche amico accademico che la pensa esattamente allo stesso modo). La situazione cambia notevolmente nei confronti di ESR, più compatibile con una visione equilibrata, in generale perfettamente "sintonizzato" con la mentalità corporate di chi lavora usando l'informatica.

    Ovviamente, per simmetria, Raymond non è particolarmente amato da chi vede di buon occhio Stallman e le sue iperboli. La differenza qualitativa tra questi due sottinsiemi, tuttavia, sta tutta in una relazione d'ordine di potere decisionale ed economico che è abbastanza superfluo specificare.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > Raymond ha offerto e offre un
    > validissimo
    > > contributo contro il software chiuso, ma
    > > è un personaggio molto
    > controverso.
    > > Ha fatto e detto cose che gli hanno
    > creato
    > > un alone "scuro" tutt'attorno.
    >
    > Se vogliamo dirla tutta senza giocare alle
    > verginelle smarrite, Stallman è
    > considerato un personaggio impresentabile ed
    > imbarazzante dalla stragrande maggioranza
    > degli interlocutori aziendali con cui ho
    > avuto a che fare (e potrei aggiungere al
    > mucchio, per buona misura, anche qualche
    > amico accademico che la pensa esattamente
    > allo stesso modo). La situazione cambia

    qui si parla dell'aspetto fisico della persona, che non ha nulla a che fare con le sue capacità e con la sua coerenza nelle affermazioni e nelle sue azioni.
    Se vuoi saperlo Stallman, pur avendo ricevuto donazioni miliardarie ha girato tutto alla FSF, vive facendo consulenza ad aziende come Intel ... forse c'è chi riesce a guardare un po' più in la dell'aspetto fisico

    > notevolmente nei confronti di ESR,
    > più compatibile con una visione
    > equilibrata, in generale perfettamente
    > "sintonizzato" con la mentalità
    > corporate di chi lavora usando
    > l'informatica.

    infatti è questa sintonia con aziende e le mentalità aziendali che gli hanno provocato pesanti critiche anche da persone che "odiano" Stallman.
    Per esempio ESR per poter incontrare alcuni suoi divi cinematografici ha accettato di partecipare ad una conferenza in casa microsoft (e se ms ha richiesto il suo intervento di sicuro non ha parlato male).
    Un altro esempio ESR ha accettato svariati milioni in titoli per "patrocinare" e dare un tono di buoni verso il movimento "open-source" (come da sua definizione) a VAX-UNIX (o qualcosa di simile ora non ricordo) al momento del piazzamento in borsa.

    > Ovviamente, per simmetria, Raymond non
    > è particolarmente amato da chi vede
    > di buon occhio Stallman e le sue iperboli.

    non è vero, ci sono persone che detestano entrambi e persone che invece ammirano entrambi. Stallman e Raymond hanno iniziato insieme, o meglio Raymond lavorava per la FSF; se ne è andato quando Stallman ha criticato pesantemente un lavoro su Emacs che aveva iniziato a fare di testa sua (dicono che Stallman tratti un po' male tutti, soprattutto se fanno qualche cosa che secondo lui non è corretta ... anche se l'hanno fatta per sbaglio).
    Però i due si parlano ed anzi ultimamente c'è stato un ravvicinamento (se mai c'è stato un allontanamento) tanto che Stallman stesso ha dichiarato che ha avuto un chiarimento con Raymond e capisce la strada che sta seguente ed i motivi, anche se lui personalmente non "può" seguirli

    > La differenza qualitativa tra questi due
    > sottinsiemi, tuttavia, sta tutta in una
    > relazione d'ordine di potere decisionale ed
    > economico che è abbastanza superfluo
    > specificare.

    no, non penso proprio. Le differenze sono forse queste: Stallman ha dimostrato di essere capace di fare quello che (ha fatto software basilari per il progetto GNU), è molto testardo e non è disposto a cedere di un millimetro rispetto al suo pensiero; è disposto ad aspettare anche 10 anni che siano gli altri ad uniformarsi al suo pensiero (come è successo in vari casi).
    Raymond invece è un ottimo parlatore, riesce a coinvolgere le persone e a far avanzare le sue idee; ha un'ottima influenza sia sul pubblico che sulle aziende.
    non+autenticato
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