Gates, versione visionario

Nella sua ultima uscita pubblica, nelle scorse ore, Gates non ha parlato di processi ma del suo modo di vedere internet. Dopo esserci arrivato tardi, ora non ne può più fare a meno

Denver (USA) - "Internet è il futuro": detta da chiunque questa frase suona come una banalità. Detta da Bill Gates, il creatore delle fortune di Microsoft, costringe i reporter a prendere appunti.

Gates, arrivato sulla rete tardi e avendoci poi puntato tutto, ha spiegato in una conferenza che è ora di prepararsi "ad una nuova era, quella della rete". Secondo il boss Microsoft la rete è ancora agli inizi e sta entrando adesso in una nuova fase di sviluppo, fase nella quale il software di raccolta delle informazioni online la farà da padrone, fase in cui internet sarà "piattaforma".

"Se sei un consumatore - ha affermato Gates - internet ti troverà migliaia di venditori. Se vuoi lanciare un prodotto, questo verrà trasferito a tutti i diversi siti che si occuperanno di commercializzarlo". Dice Gates: "Si pubblicherà, realizzerà e lavorerà intorno all'informazione che arriva dal Web. Da un punto di vista tecnico questo è il Web per il profitto. Noi la chiamiamo la nuova generazione del Web".
Gates, che ha evitato magistralmente l'argomento antitrust, ha spiegato che i computer e la loro evoluzione avranno un ruolo centrale in tutto questo. Molti degli strumenti che oggi vengono utilizzati come interfaccia finiranno in soffitta, "come la scrittura, che verrà sostituita dalla voce".

In conclusione del suo intervento, Gates ha poi lanciato la sua profezia: "Entro i prossimi cinque anni tutti i dati saranno digitali al cento per cento. L'insieme delle relazioni di business avranno una forma digitale".
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