IBM e Intel vogliono dominare i blade

I due giganti hanno rilasciato alcune specifiche aperte per la progettazione di dispositivi e periferiche compatibili con BladeCenter, una piattaforma che le due partner sperano di trasformare presto in uno standard di fatto

Milano - Nella speranza di dar vita ad uno standard de facto per i server blade, IBM e Intel hanno deciso di rendere disponibili le specifiche di eServer BladeCenter, una piattaforma sviluppata da Big Blue e basata sull'architettura hardware del chipmaker californiano. Le due partner affermano che tali specifiche di progetto consentono ai produttori di hardware di creare più facilmente prodotti compatibili con BladeCenter e di entrare sul promettente mercato dei server blade in tempi più rapidi.

Tramite queste specifiche, rilasciate con licenza libera da royalty, i fornitori di hardware possono sviluppare e realizzare prodotti BladeCenter compatibili quali switch di rete, schede, dispositivi e blade per le comunicazioni destinati alle reti aziendali. Seguendo la filosofia alla base di tutti i server blade o ultradensi, BladeCenter integra componenti di storage, server e networking in un unico chassis, fornendo così alle aziende un singolo punto di gestione del sistema.

"Dalle richieste dei clienti emerge chiaramente il desiderio di utilizzare prodotti all'avanguardia che siano facilmente integrabili e gestibili", ha affermato Jeff Benck, vice president di IBM eServer BladeCenter. "L'apertura delle specifiche di BladeCenter conferma l'impegno di Intel e IBM verso la collaborazione di settore e per offrire i costi contenuti, la flessibilità e le possibilità di scelta che i clienti si aspettano dai server blade".
Non tutti sono però concordi a considerare quello di IBM e Intel uno standard "aperto". Se da un lato le due società permettono ai produttori di add-on di adottare l'interfaccia di connessione dei propri blade senza pagare alcun costo di licenza, dall'altro hanno saldamente mantenuto nelle proprie mani il design del modulo di gestione e dello chassis: questo significa che solo IBM, Intel e i loro partner possono vendere tali componenti.

IBM e Intel forniranno supporto tecnico per lo sviluppo di prodotti, tra cui direttive di progettazione e supporto diretto a pagamento da parte dell'organizzazione IBM Engineering & Technology Services. Rendendo le specifiche maggiormente disponibili, IBM e Intel sostengono di voler contribuire alla creazione di "un ecosistema di prodotti che offrano costi contenuti, flessibilità e possibilità di scelta per i clienti".

La società di analisi IDC ha stimato che IBM possiede già il 44% del mercato dei server blade, un settore che entro il 2008 dovrebbe rappresentare un quarto dell'intero mercato dei server.
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3 Commenti alla Notizia IBM e Intel vogliono dominare i blade
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  • La mia esperienza blade è stata molto positiva, ma per molte applicazioni la concorrenza dei vari sistemi "virtual" è impegnativa.
    Virtual Server e GSX offrono, su hardware adeguato, una flessibilità che è veramente elevata. L'idea di backuppare una server farm su qualche DVD è davvero interessante. Dall'altra parte la densità ottenibile coi blade ed i loro strumenti di gestione aprono una nuova frontiera nella gestione di servizi.
    Che dite, ne parliamo?

    LoZio
    non+autenticato
  • Assolutamente d'accordo
    sistemi di questo tipo renderanno la vita dei sistemisti più vivibile e umana.
    Blade: dont ask, use it.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > La mia esperienza blade è stata molto
    > positiva, ma per molte applicazioni la
    > concorrenza dei vari sistemi "virtual"
    > è impegnativa.
    > Virtual Server e GSX offrono, su hardware
    > adeguato, una flessibilità che
    > è veramente elevata. L'idea di
    > backuppare una server farm su qualche DVD
    > è davvero interessante.

    scusa, ti riferisci ai blade oppure a cosa? qc link x approfondire?


    frik---
    non+autenticato