Urbani e P2P, la palla a Stanca

Il ministro all'Innovazione è ora in prima linea e auspica che entro un paio di mesi le sospirate modifiche alla più contestata normativa su Internet diventino realtà. 60 giorni all'alba?

Roma - Il ministro all'Innovazione Lucio Stanca ha riacceso le speranze di una prossima modifica della Legge Urbani, che potrebbe vedere la luce entro un paio di mesi. Sebbene il ritardo sugli impegni sia palese, il fatto che la scottante materia sia passata di mano suscita naturalmente attenzione.

Stanca, nel corso di una intervista Puntocomonline, ha spiegato che la competenza sul dispositivo è passata da Urbani (Beni Culturali) al proprio dicastero, in considerazione della tipologia delle modifiche che si intendono attuare alla contestatissima normativa.

Le modifiche in arrivo, o almeno così ora si spera, riguarderanno il famigerato bollino sulle opere diffuse in rete, la quota di denari previsti per le casse SIAE e, soprattutto, le pene per chi utilizza i sistemi di sharing. Per quest'ultimo punto Stanca ha assicurato che intende far sì che a pagare le conseguenze di attività di questo tipo sia solo chi lo fa a fini di lucro.
In particolare il ministro ha ricordato come la Commissione VII del Senato sui Beni culturali stia lavorando in sede legislativa: una volta approvato in Commissione, quindi, il testo del DL 2980 passerà direttamente alla Camera per l'approvazione. Per questo Stanca spera che il tutto possa essere compiuto rapidamente.

"Tra un paio di mesi - ha dichiarato Stanca - il problema dovrebbe essere risolto".
114 Commenti alla Notizia Urbani e P2P, la palla a Stanca
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  • Scambiarsi file privi di senso con nomi "sospetti" e aspettare
    denunce immotivate dalle triadi del copyright e controdenunciarli, magari fanno anche la cazzata di intrufolarsi nei sistemi sospettati, a quel punto c'è da ridurli in mutande.
    non+autenticato
  • E' simulazione di reato .....
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > E' simulazione di reato .....
    Assolutamente no, io decido di chiamare la registrazione della nonna al mare "MareNero_LBatt00x.mp3" e le metto a disposizione di amici e parenti col P2P, se loro vengono a curiosare e sparano denunce a destra e a manca senza essere sicuri sul contenuto sono in torto, se poi fanno un intrusione telematica per controllarmi, mi risulta che una cosa simile sia concessa solo alla Polizia Postale su mandato del magistrato e allora sono in un mare di guai, anche l'onnipotente MAFIAE può ispezionare solo il suolo pubblico e i pubblici esercizi, per tutto il resto deve ricorrere a magistratura e forza pubblica.
    non+autenticato
  • lo so che non c'entra un cavolo, ma volevo dirvela...
    Avvertenze per i viaggiatori in Corea del Nord:

    tra le tante:

    "Si raccomanda di evitare riferimenti pubblici di carattere politico e di mostrare sempre estremo rispetto per le effigi sia dell'attuale leader, Kim Jong-Il, che del predecessore Kim-Il Sung."

    Mi è venuto in mente Emilio Fede....sono le stesse raccomandazioni per chi lavora al TG4?
    non+autenticato
  • non penso che avrei mai smesso (e mai smetterò) di scaricare quello che più mi pare e piace, con qualsiasi mezzo mi venga messo a disposizione, legalmente o meno. Di certo però se quest'altra buffonata andrà in porto scaricherò a cuore un po più leggero. La questione del P2P giusto/sbagliato è vecchia quanto il papa, ormai, e mi pare fuoriluogo continuare a farsi domande. C'è chi pensa che è vergognoso "derubare" le major cinematografiche e discografiche (per non parlare dei produttori di software, vere vittime di tutta la vicenda, microsoft esclusa), e c'è chi pensa che sia vergognoso far pagare la gente per guardare/sentire un prodotto del proprio lavoro.
    Personalmente non comprerei mai un album di Shakira o Ramazzotti, e neanche perderei tempo a scaricarlo. Così come non comprerei/scaricherei mai un album di Vasco Rossi (o peggio di quei furbacchioni dei 99posse). Vedo il P2P più come un mezzo d'informazione che altro. Come potrei mai conoscere (e acquistare, giuro) dei cd firmati da Scorn, Lusine ICL, Panacea e via dicendo, quando le leggi di mercato dell'ignorantissimo mercato italiano semplicemente vietano l'importazione di certi prodotti? Naturale... Scarico ciò che m'interessa, valuto, ordino l'originale online, da sito rigorosamente estero...
    ma non tutti la pensano come me dato che ancora qualcuno si chiede perché mai dovrebbe comprare un pc da 1000 ? se non può "scaricare" Vacanze di Natale 2005.avi....
    in bocca al lupo, k.o.s.
    non+autenticato
  • io sinceramente non sono molto ottimista sull 'articolo sara' il solito passa barile all 'italiana:|:| Pero' visto che siamo in italia tutto è possibile , una cosa è certa non sara' fatto entro 2 mesi, me li vedo gia' ,riaa ,siae ecc... a cercare ustruzionismo contro il cambio della legge!!!!!!!!,
    Domani ci sara' subito una controbbattuta a questo articolo ne sono sicuro.
    bohhhhhhhhh cho vivra' vedràFan Windows

    luca
    non+autenticato
  • a cosa serva questa legge?e quindi a cosa servono le modifiche?..in relatà mi chiedo perchè c'è sempre tanto clamore attorno a questa vicenda:chi in linea teorica vorrebbe combattere il P2P è il primo che ne trae vantaggio e che sa benissimo quanto sia fondamentale per la diffusione dell'informatica versione "home".Chi comprerebbe un PC che non utilizza per lavoro se non lo puo usare come piattaforma multimediale per scaricare e ascoltare musica film e videogiochi?Secondo voi sarei disposto a spendere 1000? per un buona macchina che mi serve solo per navigare in internet(sentendo inoltre che in futuro si vuole "educare" il popolo della rete a pagare anche per le news) o per scrivere un doc Word?
    Mi fa ridere poi che entri in negozio tipo mediaworld e sei bombardato di pubblicità che ti incita a comprare i prodotti ke ti facilitano l'uso del materiale proveniente dal P2P (vedi abbonamenti a banda larga,lettori divx,lettori mp3,masterizzattori ecc...)
    é un po come la soria della droga leggera..ci sono mille leggi e poi ovunque ti vendono cilum,cartine e altri prodotti per l'allegro consumo di queste sostanze?
    E i mangianastri allora..non posso scaricare ma posso registrare dalla radio?Non posso scaricare un film e lo posso registrare da canale 5?
    Io mi chiedo..ma perchè tutti siam qui a sprecare energie (chi per far le leggi chi per infrangerle) se tanto poi è tutto una farsa?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > é un po come la soria della droga
    > leggera..ci sono mille leggi e poi ovunque
    > ti vendono cilum,cartine e altri prodotti
    > per l'allegro consumo di queste sostanze?

    Hai centrato il punto.
    Il fatto che sia proibito aumenta il suo valore (almeno in italia, per la testa che abbiamo, con le dovute eccezioni).
    Da che mondo e mondo i ragazzini si ritrovano per fare qualcosa di proibito, di nascosto, per poi raccontarsela.
    Il decreto Urbano è arrivato in un momento di saturazione del P2P, quando ormai trovavi TUTTO e PRIMA.
    Insomma, non c'era più gusto, si stava per abbandonare il gioco... quanti hanno veramente sentito/visto tutto ciò che hanno scaricato?
    Adesso è tornato il brivido del proibito e della sfida... si torna a contarsela su per aver scaricato UN film... e il gioco riprende...

    La lotta al dinosaurico copyright (e ai brevetti) è tutt'altra cosa.
    non+autenticato
  • Sbagliato.

    Il fatto e' che noi siamo "consumatori" e quindi una razza che deve SPENDERE TUTTO IL POSSIBILE per comprare materiale ( sia legale che illegale ).
    Allo stato alla fine, interessa solo che si paghi l'IVA ( e magari una multa se un prodotto facilita la possibilita' di elevartene un paio ).
    ryoga
    2003
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