La guerra del broad band libero

La combatte nientedimeno che Time Warner, in prima fila contro la prima municipalità americana che tassa i provider per l'uso delle linee sul proprio territorio

New York (USA) - E' una piccola cittadina quella di Lebanon nell'Ohio americano ma la battaglia in cui è coinvolta appare di importanza capitale per la diffusione di Internet e della connettività veloce negli Stati Uniti. Una battaglia davvero singolare che vede nientemeno che Time Warner opporsi alle scelte del Comune.

Una corte d'appello dello Stato ha dato via libera perché si giunga un procedimento sulla base della denuncia che il colosso dell'intrattenimento aveva sporto per chiedere la cancellazione di una normativa comunale che consente a Lebanon, e ad altre città che nel frattempo si stanno attrezzando, di imporre una tassa piuttosto esosa per l'uso delle infrastrutture di rete possedute dalla municipalità.

L'ordinanza comunale costringe i residenti e le imprese dell'area a connettersi proprio alle linee del Municipio, con la conseguenza di trasformare la città in una sorta di "filtro" attraverso il quale i provider devono passare forzatamente per offrire i propri servizi agli utenti.
Lebanon ha iniziato dal 2002 ad imporre una tassa variabile tra i 1.250 e i 2mila dollari per ogni nuovo cliente ottenuto dai fornitori di connettività broad band, una situazione che da tempo condiziona enormemente le possibilità di scelta di operatori e clienti.

Il timore della divisione Cable di Time Warner, così come di altre aziende del settore, è che l'esempio di Lebanon sia seguito in misura sempre maggiore anche da altre città, con conseguenze a cascata sul proprio business, oltreché evidentemente sulla diffusione della banda larga.
TAG: adsl