Intel: il futuro in dual-core e WiMAX

All'Intel Developer Forum il chipmaker rivela alcune grosse novità con cui spera di scuotere il mondo del computing e delle comunicazioni, fra cui processori a doppio core e i primi chip per il wireless a larga banda WiMAX

San Francisco (USA) - Processori a doppio core e connettività wireless a larga banda. Sono questi i temi che hanno dominato la prima giornata dell'Intel Developer Forum (IDF) di San Francisco, il più importante evento tecnico del settore per gli sviluppatori di hardware e software su piattaforma Intel.

Ad una settimana di distanza dalla presentazione di AMD del primo Opteron a doppio core, Intel ha utilizzato i palchi dell'IDF per svelare i propri piani relativi alla tecnologia multi-core.

"Questa non è una gara", ha detto Paul Otellini, presidente e COO di Intel, riferendosi alla competizione con AMD per lo sviluppo dei primi chip per PC a doppio core. "Questo è un profondo cambiamento destinato a rivoluzionare il mondo del computing. Se il nostro più diretto rivale ha fatto una scelta analoga alla nostra non può che confortarci: significa che la strada intrapresa è quella giusta".
Il boss di Intel ha sottolineato come negli ultimi anni la propria azienda abbia ampliato i suoi obiettivi e, pur continuando ad aumentare le prestazioni dei processori, si sia focalizzata nel migliorare l'efficienza dei chip attraverso l'affinamento delle tecnologie di multi-tasking, sicurezza, affidabilità, facilità d'uso e funzionalità wireless. I chip multi-core rappresentano, a suo dire, un nuovo e importante passo in questa direzione.

"Le tecnologie Hyper-Threading e Centrino sono i primi esempi di questo nostro impegno", ha affermato Otellini, che ha poi voluto difendere la controversa tecnologia Hyper-Threading sottolineandone l'importante ruolo che questa a suo dire ha avuto nel preparare il terreno all'arrivo della piattaforma multi-core.

"Hyper-Threading ha incoraggiato gli sviluppatori di software a progettare applicazioni capaci di elaborare le informazioni in parallelo. Come risultato, oggi un ampio numero di tool di sviluppo è già in grado di trarre vantaggio dai chip multi-core di Intel", si legge in un comunicato del chipmaker.

Per il prossimo anno il colosso di Santa Clara ha confermato l'intenzione di introdurre sul mercato i suoi primi chip dual-core per desktop, server e notebook: nel 2006 il produttore prevede che il 40% dei suoi processori desktop, il 70% di quelli mobili e l'85% di quelli server integrerà due core.

Durante la conferenza di San Francisco Intel ha anche mostrato una versione a doppio core di Montecito, nome in codice della prossima generazione di Itanium. Otellini ha affermato che questo processore contiene 1,7 miliardi di transistor e 24 MB di memoria cache.

All'IDF Intel ha dimostrato la capacità di un server basato su 4 processori Montecito di far girare simultaneamente, sotto Windows, 16 task indipendenti, due per ogni core.

Il colosso ha già annunciato da diverso tempo l'intenzione di lanciare sul mercato versioni a doppio core di Itanium e, più di recente, anche di Xeon e Pentium 4. La cancellazione di Tejas, ossia di quello che doveva essere l'evoluzione del core Prescott alla base degli attuali P4, ha costretto il gigante di Santa Clara ad accorciare i tempi di sviluppo delle CPU dual-core. Secondo alcune indiscrezioni, alla base di questi processori vi sarà una versione migliorata di NetBurst, forse ultima incarnazione dell'architettura alla base di Xeon e P4 prima della migrazione verso la tecnologia del Pentium M.

Il chipmaker ha poi rivelato che la versione dual-core del Pentium M, destinata ai computer portatili, porta il nome in codice di Yonah. Questi chip, insieme ad una versione dual-core dello Xeon, verranno mostrati probabilmente nei prossimi mesi.

Otellini ha dichiarato che la tecnologia multi-core sarà accompagnata da una serie di altre tecnologie hardware/software che ne sfrutteranno a fondo le caratteristiche: fra queste c'è Vanderpool, una tecnologia di partizionamento che, attraverso la creazione di macchine virtuali, consentirà di far girare più sistemi operativi sulla stessa CPU; e LaGrande, una tecnologia dedicata a proteggere i computer da minacce quali virus e cracker.
39 Commenti alla Notizia Intel: il futuro in dual-core e WiMAX
Ordina
  • Vanderpool farà su un pc quello che IBM fa con i suoi serveroni assieme l'exokernel di VMWare.

    In pratica su un pc potranno girare contemporaneamente più sistemi operativi.... non so se capite: Prendete un pc e c'installate un server linux, un firewall linux e un desktop windows, li mettete in rete virtuale e li fate girare assieme, contemporaneamente!!! Col windows ci giocate, al linux lasciate il serveraggio e al firewall il lavoro di controllo.

    Tutto in un unico PC nativamente controllato dall'hardware.

    Era ora che implementassero una figata così!!!!Ficoso
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Vanderpool farà su un pc quello che
    > IBM fa con i suoi serveroni assieme
    > l'exokernel di VMWare.
    >
    > In pratica su un pc potranno girare
    > contemporaneamente più sistemi
    > operativi.... non so se capite: Prendete un
    > pc e c'installate un server linux, un
    > firewall linux e un desktop windows, li
    > mettete in rete virtuale e li fate girare
    > assieme, contemporaneamente!!! Col windows
    > ci giocate, al linux lasciate il serveraggio
    > e al firewall il lavoro di controllo.
    >
    > Tutto in un unico PC nativamente controllato
    > dall'hardware.
    >
    > Era ora che implementassero una figata
    > così!!!!Ficoso

    Sì però per non vedersi sistemi lentissimi per ogni macchina virtuale serviranno almeno almeno motherboard con due socket per i dual-core, almeno uno avrà 8 virtuali con HT e 4 fisiche di CPU.
    E servirà FB-DIMM con DDR2 o DDR3 nonchè chipset sulle motherboard con arbitraggio intelligente magari gestito da qualche potente DSP da $30-40.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Vanderpool farà su un pc quello
    > che
    > > IBM fa con i suoi serveroni assieme
    > > l'exokernel di VMWare.
    > >
    > > In pratica su un pc potranno girare
    > > contemporaneamente più sistemi
    > > operativi.... non so se capite:
    > Prendete un
    > > pc e c'installate un server linux, un
    > > firewall linux e un desktop windows, li
    > > mettete in rete virtuale e li fate
    > girare
    > > assieme, contemporaneamente!!! Col
    > windows
    > > ci giocate, al linux lasciate il
    > serveraggio
    > > e al firewall il lavoro di controllo.
    > >
    > > Tutto in un unico PC nativamente
    > controllato
    > > dall'hardware.
    > >
    > > Era ora che implementassero una figata
    > > così!!!!Ficoso
    >
    > Sì però per non vedersi
    > sistemi lentissimi per ogni macchina
    > virtuale serviranno almeno almeno
    > motherboard con due socket per i dual-core,
    > almeno uno avrà 8 virtuali con HT e 4
    > fisiche di CPU.
    > E servirà FB-DIMM con DDR2 o DDR3
    > nonchè chipset sulle motherboard con
    > arbitraggio intelligente magari gestito da
    > qualche potente DSP da $30-40.

    O Dio,.... a meno che tu non ci debba fare chissà cosa (uso pubblico ad esempio), ma guarda che un serverino linux (senza UI) e un firewall ciucciano poche risorse.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > - Scritto da: Anonimo
    > > > Vanderpool farà su un pc
    > quello
    > > che
    > > > IBM fa con i suoi serveroni assieme
    > > > l'exokernel di VMWare.
    > > >
    > > > In pratica su un pc potranno girare
    > > > contemporaneamente più
    > sistemi
    > > > operativi.... non so se capite:
    > > Prendete un
    > > > pc e c'installate un server linux,
    > un
    > > > firewall linux e un desktop
    > windows, li
    > > > mettete in rete virtuale e li fate
    > > girare
    > > > assieme, contemporaneamente!!! Col
    > > windows
    > > > ci giocate, al linux lasciate il
    > > serveraggio
    > > > e al firewall il lavoro di
    > controllo.
    > > >
    > > > Tutto in un unico PC nativamente
    > > controllato
    > > > dall'hardware.
    > > >
    > > > Era ora che implementassero una
    > figata
    > > > così!!!!Ficoso
    > >
    > > Sì però per non vedersi
    > > sistemi lentissimi per ogni macchina
    > > virtuale serviranno almeno almeno
    > > motherboard con due socket per i
    > dual-core,
    > > almeno uno avrà 8 virtuali con
    > HT e 4
    > > fisiche di CPU.
    > > E servirà FB-DIMM con DDR2 o DDR3
    > > nonchè chipset sulle motherboard
    > con
    > > arbitraggio intelligente magari gestito
    > da
    > > qualche potente DSP da $30-40.
    >
    > O Dio,.... a meno che tu non ci debba fare
    > chissà cosa (uso pubblico ad
    > esempio), ma guarda che un serverino linux
    > (senza UI) e un firewall ciucciano poche
    > risorse.

    Nel "serverino" Linux con firewall ci fai solo quello.. con Linux non ci fai quello che fai su Windows perchè non esistono i programmi nè le API dello stesso livello, perchè è un sistema anarchico.. ed al massimo trovi programmi con codici scopiazzati mal testati o presi dalle versioni commerciali da programmatori professionisti e studenti nel tempo libero.. tutto meno che professionale...
    Linux come server lo si usa, la maggioranza dei servizi di web hosting lo usano per non pagare licenze Unix commerciali da anni e non pagare le licenze ancor + care della Microsoft, ma che c'entra ? Resta quello che è, un sistema limitato ed anarchico senza reale supporto industriale. Questo è un dato di fatto, che piaccia o meno. Ed è dovuto in primis alla mentalità comunistoide della "comunità" che pretende di mantenere Linux come sistema anarchico non strutturato e che ha impedito da sempre di creare un'alternativa commerciale a Microsoft basata su una versione di Unix...
    Questa è la verità su Linux, il resto son chiacchiere e miti.
    non+autenticato

  • > Nel "serverino" Linux con firewall ci fai
    > solo quello.. con Linux non ci fai quello
    > che fai su Windows perchè non
    > esistono i programmi nè le API dello
    > stesso livello, perchè è un
    > sistema anarchico.. ed al massimo trovi
    > programmi con codici scopiazzati mal testati
    > o presi dalle versioni commerciali da
    > programmatori professionisti e studenti nel
    > tempo libero.. tutto meno che
    > professionale...
    > Linux come server lo si usa, la maggioranza
    > dei servizi di web hosting lo usano per non
    > pagare licenze Unix commerciali da anni e
    > non pagare le licenze ancor + care della
    > Microsoft, ma che c'entra ? Resta quello che
    > è, un sistema limitato ed anarchico
    > senza reale supporto industriale. Questo
    > è un dato di fatto, che piaccia o
    > meno. Ed è dovuto in primis alla
    > mentalità comunistoide della
    > "comunità" che pretende di mantenere
    > Linux come sistema anarchico non strutturato
    > e che ha impedito da sempre di creare
    > un'alternativa commerciale a Microsoft
    > basata su una versione di Unix...
    > Questa è la verità su Linux,
    > il resto son chiacchiere e miti.

    Ad oggi, se avessi una CPU virtualizzabile, come sviluppatore Java installerei immediatamente 3 sistemi operativi in LAN virtuale.

    Un windows per gli IDE, Eclipse in primis (che su linux trovo ancora lenta), un linux che mi faccia solo da firewall (ci sono distribuzioni apposite specializzate solo per questo) e un secondo linux su cui installare BugZilla (gestione bug), CVS o Subversion (gestione versioni del codice).

    Probabilmente farei anche altro, ma così su 2 piedi queste son le prime cose che reputo essenziali. Sviluppare senza CVS e BugZilla sul portatile win è una faticaccia. Installare Bugzilla su win è un lavoraccio mai finito.

    Trovo le tue, con tutto il rispetto, le solite pappagallate.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > > Nel "serverino" Linux con firewall ci
    > fai
    > > solo quello.. con Linux non ci fai
    > quello
    > > che fai su Windows perchè non
    > > esistono i programmi nè le API
    > dello
    > > stesso livello, perchè è
    > un
    > > sistema anarchico.. ed al massimo trovi
    > > programmi con codici scopiazzati mal
    > testati
    > > o presi dalle versioni commerciali da
    > > programmatori professionisti e studenti
    > nel
    > > tempo libero.. tutto meno che
    > > professionale...
    > > Linux come server lo si usa, la
    > maggioranza
    > > dei servizi di web hosting lo usano per
    > non
    > > pagare licenze Unix commerciali da anni
    > e
    > > non pagare le licenze ancor + care della
    > > Microsoft, ma che c'entra ? Resta
    > quello che
    > > è, un sistema limitato ed
    > anarchico
    > > senza reale supporto industriale. Questo
    > > è un dato di fatto, che piaccia o
    > > meno. Ed è dovuto in primis alla
    > > mentalità comunistoide della
    > > "comunità" che pretende di
    > mantenere
    > > Linux come sistema anarchico non
    > strutturato
    > > e che ha impedito da sempre di creare
    > > un'alternativa commerciale a Microsoft
    > > basata su una versione di Unix...
    > > Questa è la verità su
    > Linux,
    > > il resto son chiacchiere e miti.
    >
    > Ad oggi, se avessi una CPU virtualizzabile,
    > come sviluppatore Java installerei
    > immediatamente 3 sistemi operativi in LAN
    > virtuale.
    >
    > Un windows per gli IDE, Eclipse in primis
    > (che su linux trovo ancora lenta), un linux
    > che mi faccia solo da firewall (ci sono
    > distribuzioni apposite specializzate solo
    > per questo) e un secondo linux su cui
    > installare BugZilla (gestione bug), CVS o
    > Subversion (gestione versioni del codice).
    >
    > Probabilmente farei anche altro, ma
    > così su 2 piedi queste son le prime
    > cose che reputo essenziali. Sviluppare senza
    > CVS e BugZilla sul portatile win è
    > una faticaccia. Installare Bugzilla su win
    > è un lavoraccio mai finito.
    >
    > Trovo le tue, con tutto il rispetto, le
    > solite pappagallate.

    E tu invece sei il solito super esperto so-tutto-io-guardatemi-quanto-sono-bravo di questo e quello che ronza per i forum,eh? Sono tutti idioti e tu sei il genio.
    Sviluppatore Java professionista.. mah! Se tu avessi una vaga idea di quante risorse consumano le applicazioni Java rispetto a compilazioni in C++ con in-line assembly sicuramente sapresti che puoi virtualizzare quanto ti pare e piace ma anche con 2 CPU le prestazioni del sistema, Vanderpool o meno, crollerebbero a livelli da Pentium 2 ...
    Io so una cosetta o due di programmazione di DSP ma non lo vado a sbandierare in giro come fai tu e non mi decanto esperto.
    non+autenticato
  • speriamo solo che non sviluppi un calore eccessivo, e che la ventola di raffreddamento non debba essere grande e rumorosa come quella di un apache!

  • - Scritto da: Collimate
    > speriamo solo che non sviluppi un calore
    > eccessivo, e che la ventola di
    > raffreddamento non debba essere grande e
    > rumorosa come quella di un apache!

    Le multi-core IA64 saranno per forza ad alto consumo, sono indicate per super-computer e cluster di server ad alto costo.
    Per le versioni desktop io spero che a 65nm Intel userà solo i nuovi core Pentium-M con FSB 800MHz o 1066MHz, FB-DIMM, HyperThreading 2, Vanderpool.
    non+autenticato
  • scusate l'ignoranza

    tipo poter fare due stessi processi con un unico PC che con un "single core" non sono possibili

    mi spiego: ad esempio ho il programma di calcolo distribuito seti. su un pc normale può essere lanciato e lavorare un'applicazione di questo programma alla volta. da quello che so con un doppio processore se ne possono far partire 2 insieme sullo stesso pc. in pratica 1 programma seti x processore.

    il dual core e come avere un doppio processore.. in uno??!??!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > scusate l'ignoranza
    >
    > tipo poter fare due stessi processi con un
    > unico PC che con un "single core" non sono
    > possibili
    >
    > mi spiego: ad esempio ho il programma di
    > calcolo distribuito seti. su un pc normale
    > può essere lanciato e lavorare
    > un'applicazione di questo programma alla
    > volta. da quello che so con un doppio
    > processore se ne possono far partire 2
    > insieme sullo stesso pc. in pratica 1
    > programma seti x processore.
    >
    > il dual core e come avere un doppio

    > processore.. in uno??!??!

    Il tuo sistema operativo gestisce normalmente decine di processi (esecuzione di programmi) in parallelo. Ogni programma a sua volta lavora normalmente usando più flussi di esecuzione parallela (thread). Se hai una CPU, il sistema operativo suddivide il tempo tra i diversi processi secondo la sua politica di rotazione.

    Se hai 2 CPU, il sistema operativo divide il lavoro tra le due CPU, oltre che lungo l'asse del tempo. Risultato, il computer grossomodo raddoppia la potenza elaborativa (a meno di overhead dovuti a primitive di concorrenza)

    Se hai un dual-core è come se tu avessi un biprocessore.

    Tali multiprocessori sono ben sfruttati se i programmi sono concepiti come in mutithreading (quindi elaborazioni asincrone a gogò), cosicchè il SO possa suddividere facilmente il lavoro tra i processori.

    Itanium è un'altra storia. L'indipendeza da criticità su dati e codice è garantita in fase di compilazione dal compilatore stesso. Ogni blocco di istruzioni (composto da un numero qualunque si istruzioni) può essere eseguito in modo puramente parallelo dai core dalla macchina. Itanium può spingere in alto il parallellismo di una singola applicazione quasi linearmente con il numero di core, indipendentemente dal threading. Pena: la ricompilazione del codice.... e il riuscire a spiegare al mercato che x86 fa schifo e IA64 (l'architettura VLIW di Itanium) è il futuro.

    Quest'ultima è senz'altro un'impresa titanica.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Itanium è un'altra storia.
    > L'indipendeza da criticità su dati e
    > codice è garantita in fase di
    > compilazione dal compilatore stesso. Ogni
    > blocco di istruzioni (composto da un numero
    > qualunque si istruzioni) può essere
    > eseguito in modo puramente parallelo dai
    > core dalla macchina. Itanium può
    > spingere in alto il parallellismo di una
    > singola applicazione quasi linearmente con
    > il numero di core, indipendentemente dal
    > threading. Pena: la ricompilazione del
    > codice....

    le spese varie te le accolli te per tutti?A bocca aperta

    > e il riuscire a spiegare al
    > mercato che x86 fa schifo

    x86 non fa schifo.

    x86 è un compromesso, e in ambito consumer è il miglior ompromesso disponibile.

    in ambito consumer non abbiamo mai avuto il meglio, ciononostante abbiamo avuto macchine che facevano il loro lavoro e permettevano e permettono anche a molti professionisti di svolgere serenamente la propria professione.

    > e IA64
    > (l'architettura VLIW di Itanium) è il
    > futuro.

    io penso che il futuro sarà dato da architetture similari, se non questa, ma il problema è: tra quanto?
    imho itanium è stato un passo più lungo della gamba.

    > Quest'ultima è senz'altro un'impresa
    > titanica.

    partendo coi tuoi presupposti, sicuramenteOcchiolino

    ==================================
    Modificato dall'autore il 09/09/2004 23.23.44
  • > > e il riuscire a spiegare al
    > > mercato che x86 fa schifo
    >
    > x86 non fa schifo.
    >
    > x86 è un compromesso, e in ambito
    > consumer è il miglior ompromesso
    > disponibile.

    x86, storicamente parlando, non è un compromesso ma un accumulo di idee rivelatosi col tempo sbagliate.

    x86, ai nostri tempi, _é_ uno schifo.

    > in ambito consumer non abbiamo mai avuto il
    > meglio, ciononostante abbiamo avuto macchine
    > che facevano il loro lavoro e permettevano e
    > permettono anche a molti professionisti di
    > svolgere serenamente la propria professione.

    Gne gne, prenditi un buon testo di architettura degli elaboratori.
    Architetture RISC come i processori MIPS sono molto più semplice, potenti e scalabili di un x86. Se il loro costo è più alto è solo perchè nessuno ha mai potuto/voluto produrne milioni di esemplari.

    Capisco che il presente è colmo di x86, ma star qui tra tecnici a difendere scelte passate palesemente sbagliate e un non-senso.

    > > e IA64
    > > (l'architettura VLIW di Itanium)
    > è il
    > > futuro.
    >
    > io penso che il futuro sarà dato da
    > architetture similari, se non questa, ma il
    > problema è: tra quanto?
    > imho itanium è stato un passo
    > più lungo della gamba.

    Se non lo facevano loro, chi lo faceva?

    > > Quest'ultima è senz'altro
    > un'impresa
    > > titanica.
    >
    > partendo coi tuoi presupposti, sicuramenteOcchiolino

    amen
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > > > e il riuscire a spiegare al
    > > > mercato che x86 fa schifo
    > >
    > > x86 non fa schifo.
    > >
    > > x86 è un compromesso, e in ambito
    > > consumer è il miglior ompromesso
    > > disponibile.
    >
    > x86, storicamente parlando, non è un
    > compromesso ma un accumulo di idee
    > rivelatosi col tempo sbagliate.
    >
    > x86, ai nostri tempi, _é_ uno schifo.

    x86, commercialmente parlando, è l'unica soluzione possibile nei mercati orizzontali.

    poi l'ho capito che tu sai programmare, ti scarichi il compilatore o te lo compri e ti compili i tuoi programmi in ia64.

    ma dove li trovi gli utenti capaci e disposti ad abbandonare un'architettura zeppa di programmi e spesso gratis o economici, per andare incontro all'ignoto?

    e soprattutto, cosa offri loro in più? un approccio più elegante al multithreading?
    andiamo.

    dimmi cosa NON si può fare con x86 (e x86-64).


    ti accorgerai che le applicazioni di itanium, ad oggi, volano naturalmente molto in alto.

    >
    > > in ambito consumer non abbiamo mai
    > avuto il
    > > meglio, ciononostante abbiamo avuto
    > macchine
    > > che facevano il loro lavoro e
    > permettevano e
    > > permettono anche a molti
    > professionisti di
    > > svolgere serenamente la propria
    > professione.
    >
    > Gne gne, prenditi un buon testo di
    > architettura degli elaboratori.

    non capisco questo sarcasmo.

    > Architetture RISC come i processori MIPS
    > sono molto più semplice, potenti e
    > scalabili di un x86. Se il loro costo
    > è più alto è solo
    > perchè nessuno ha mai potuto/voluto
    > produrne milioni di esemplari.

    lascia perdere il costo hw, che è effettivamente scalabile a seconda della tiratura.

    pensa al costo sw, è pazzesco!

    come penseresti di fare? Obbligheresti ogni casa produttrice a ricompilarsi il proprio sw e ridistribuirlo a gratis o a poco a coloro che hanno le licenze x86?

    Obbligheresti gli utenti a comprare nuove versioni di sw preventivamente progettate per ia64?

    Obbligheresti gli utenti all'opensource e a ricompilarsi tutto da soli?

    dai, siamo seri, tira fuori una proposta.


    e poi... dopo che hai tirato fuori una proposta, mi devi dire ancora cosa non si riesce a fare con x86 e al limite x86-64

    >
    > Capisco che il presente è colmo di
    > x86, ma star qui tra tecnici a difendere
    > scelte passate palesemente sbagliate e un
    > non-senso.
    >

    ma non metto in dubbio che tecnicamente x86 non sia il massimo!
    però devi riconoscere che è qualcosa di estremamente cazzuto ciò che tu proponi, secondo me sopravvaluti il mondo dell'it e di molto...

    la gente è capace di accontentarsi di soluzioni non estremamente raffinate, per adesso. Perché? perché non ce ne è bisogno.

    Pensa che fino ad ora intel è andata avanti con un'architettura x86, netburst, che nell'ultima incarnazione possiede 31stadi di pipelines!!
    eppure ai tempi del northwood e del barton, eravamo tutti ad elogiare Intel e a spalar mer*a su AMD.
    Avanti, siamo obiettivi! e gli estetismi lasciamoli agli esteti.Sorride

    > > > e IA64
    > > > (l'architettura VLIW di Itanium)
    > > è il
    > > > futuro.
    > >
    > > io penso che il futuro sarà dato
    > da
    > > architetture similari, se non questa,
    > ma il
    > > problema è: tra quanto?
    > > imho itanium è stato un passo
    > > più lungo della gamba.
    >
    > Se non lo facevano loro, chi lo faceva?

    loro, ma quando serviva.

    >
    > > > Quest'ultima è senz'altro
    > > un'impresa
    > > > titanica.
    > >
    > > partendo coi tuoi presupposti,
    > sicuramenteOcchiolino
    >
    > amen

    non volevo sfotterti, neh.
    voglio solo dire che secondo me il passaggio ad architetture alla itanium non è ancora scontato né necessario.

    da sempre la tecnologia ha cavalcato i vari mercati verticali per arrivare al consumer con una gradualità molto soffice; magari non sentiremo l'esigenza di cambiare architettura dalla x86 finché non arriveremo ai limiti fisici del silicio. Tuttavia spero che molto prima si diffondano alternative, magari grazie anche a .net che permetterà lo sviluppo e la proliferazione di semplici applicativi cross-platform, e quindi il passaggio a microprocessori ingegneristicamente più evoluti sarà meno traumatico di come vorresti te.


    ps: capisco la tua frustrazione.

  • - Scritto da: avvelenato
    > - Scritto da: Anonimo
    > > > > e il riuscire a spiegare al
    > > > > mercato che x86 fa schifo
    > > >
    > > > x86 non fa schifo.
    > > >
    > > > x86 è un compromesso, e in
    > ambito
    > > > consumer è il miglior
    > ompromesso
    > > > disponibile.
    > >
    > > x86, storicamente parlando, non
    > è un
    > > compromesso ma un accumulo di idee
    > > rivelatosi col tempo sbagliate.
    > >
    > > x86, ai nostri tempi, _é_ uno
    > schifo.
    >
    > x86, commercialmente parlando, è
    > l'unica soluzione possibile nei mercati
    > orizzontali.
    >
    > poi l'ho capito che tu sai programmare, ti
    > scarichi il compilatore o te lo compri e ti
    > compili i tuoi programmi in ia64.
    >
    > ma dove li trovi gli utenti capaci e
    > disposti ad abbandonare un'architettura
    > zeppa di programmi e spesso gratis o
    > economici, per andare incontro all'ignoto?
    >
    > e soprattutto, cosa offri loro in
    > più? un approccio più elegante
    > al multithreading?
    > andiamo.
    >
    > dimmi cosa NON si può fare con x86 (e
    > x86-64).
    >
    >
    > ti accorgerai che le applicazioni di
    > itanium, ad oggi, volano naturalmente molto
    > in alto.
    >
    > >
    > > > in ambito consumer non abbiamo mai
    > > avuto il
    > > > meglio, ciononostante abbiamo avuto
    > > macchine
    > > > che facevano il loro lavoro e
    > > permettevano e
    > > > permettono anche a molti
    > > professionisti di
    > > > svolgere serenamente la propria
    > > professione.
    > >
    > > Gne gne, prenditi un buon testo di
    > > architettura degli elaboratori.
    >
    > non capisco questo sarcasmo.
    >
    > > Architetture RISC come i processori MIPS
    > > sono molto più semplice, potenti
    > e
    > > scalabili di un x86. Se il loro costo
    > > è più alto è solo
    > > perchè nessuno ha mai
    > potuto/voluto
    > > produrne milioni di esemplari.
    >
    > lascia perdere il costo hw, che è
    > effettivamente scalabile a seconda della
    > tiratura.
    >
    > pensa al costo sw, è pazzesco!
    >
    > come penseresti di fare? Obbligheresti ogni
    > casa produttrice a ricompilarsi il proprio
    > sw e ridistribuirlo a gratis o a poco a
    > coloro che hanno le licenze x86?
    >
    > Obbligheresti gli utenti a comprare nuove
    > versioni di sw preventivamente progettate
    > per ia64?
    >
    > Obbligheresti gli utenti all'opensource e a
    > ricompilarsi tutto da soli?
    >
    > dai, siamo seri, tira fuori una proposta.
    >
    >
    > e poi... dopo che hai tirato fuori una
    > proposta, mi devi dire ancora cosa non si
    > riesce a fare con x86 e al limite x86-64
    >
    > >
    > > Capisco che il presente è colmo
    > di
    > > x86, ma star qui tra tecnici a difendere
    > > scelte passate palesemente sbagliate e
    > un
    > > non-senso.
    > >
    >
    > ma non metto in dubbio che tecnicamente x86
    > non sia il massimo!
    > però devi riconoscere che è
    > qualcosa di estremamente cazzuto ciò
    > che tu proponi, secondo me sopravvaluti il
    > mondo dell'it e di molto...
    >
    > la gente è capace di accontentarsi di
    > soluzioni non estremamente raffinate, per
    > adesso. Perché? perché non ce
    > ne è bisogno.
    >
    > Pensa che fino ad ora intel è andata
    > avanti con un'architettura x86, netburst,
    > che nell'ultima incarnazione possiede
    > 31stadi di pipelines!!
    > eppure ai tempi del northwood e del barton,
    > eravamo tutti ad elogiare Intel e a spalar
    > mer*a su AMD.
    > Avanti, siamo obiettivi! e gli estetismi
    > lasciamoli agli esteti.Sorride
    >
    > > > > e IA64
    > > > > (l'architettura VLIW di
    > Itanium)
    > > > è il
    > > > > futuro.
    > > >
    > > > io penso che il futuro sarà
    > dato
    > > da
    > > > architetture similari, se non
    > questa,
    > > ma il
    > > > problema è: tra quanto?
    > > > imho itanium è stato un
    > passo
    > > > più lungo della gamba.
    > >
    > > Se non lo facevano loro, chi lo faceva?
    >
    > loro, ma quando serviva.
    >
    > >
    > > > > Quest'ultima è
    > senz'altro
    > > > un'impresa
    > > > > titanica.
    > > >
    > > > partendo coi tuoi presupposti,
    > > sicuramenteOcchiolino
    > >
    > > amen
    >
    > non volevo sfotterti, neh.
    > voglio solo dire che secondo me il passaggio
    > ad architetture alla itanium non è
    > ancora scontato né necessario.
    >
    > da sempre la tecnologia ha cavalcato i vari
    > mercati verticali per arrivare al consumer
    > con una gradualità molto soffice;
    > magari non sentiremo l'esigenza di cambiare
    > architettura dalla x86 finché non
    > arriveremo ai limiti fisici del silicio.
    > Tuttavia spero che molto prima si diffondano
    > alternative, magari grazie anche a .net che
    > permetterà lo sviluppo e la
    > proliferazione di semplici applicativi
    > cross-platform, e quindi il passaggio a
    > microprocessori ingegneristicamente
    > più evoluti sarà meno
    > traumatico di come vorresti te.
    >
    >
    > ps: capisco la tua frustrazione.


    Quello che dici non fa una piega.
    Per fare codice x86-64, sia esso AMD o Intel il tempo da perdere non è che sia tanto inferiore a causa di tutte le problematiche dei vari compromessi che hanno generato una simile inefficiente architettura ibrida a 64bit come ennesima estensione dell'antica x86 dai tempi dell' 8088/8086.
    I problemi che i programmatori stanno avendo con i driver per x86-64 sono fin superiori a quelli che hanno avuto per il supporto ad IA64, tipo Windows 64bit per IA64 che già esiste da tempo.
    Se nel 2007 le CPU multi-core IA64 costeranno quanto gli Xeon EM64T come annunciato da Intel allora dubito che x86-64 arriverà al 2010 come standard di mercato, e sarebbe pure ora. Io spererei prima di quel periodo di veder tramontare l'ibrido x86-64. AMD passerà ad IA64 se e quando Intel riuscirà ad imporlo nel mercato desktop, su questo non ci piove. Se qualcuno crede che AMD resterà ancorata ad x86-64 per ripicca pensa male, se lo facesse decreterebbe il proprio fallimento.
    non+autenticato
  • le premesse sembrano interessanti.
    Bello un taskmanager cosìSorride

    http://www.hwupgrade.it/articoli/1075/montecito_1....

    sh4d
    455
  • "Otellini ha dichiarato che la tecnologia multi-core sarà accompagnata da una serie di altre tecnologie hardware/software che ne sfrutteranno a fondo le caratteristiche: fra queste c'è Vanderpool [CUT] e LaGrande, una tecnologia dedicata a proteggere i computer da minacce quali virus e cracker. "

    Tanto per rimarcare cosa è 'LaGrande':

    http://www.complessita.it/tcpa/


    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > "Otellini ha dichiarato che la tecnologia
    > multi-core sarà accompagnata da una
    > serie di altre tecnologie hardware/software
    > che ne sfrutteranno a fondo le
    > caratteristiche: fra queste c'è
    > Vanderpool [CUT] e LaGrande, una tecnologia
    > dedicata a proteggere i computer da minacce
    > quali virus e cracker. "
    >
    > Tanto per rimarcare cosa è 'LaGrande':

    >
    > www.complessita.it/tcpa /
    >
    >


    Scusa, ma ..... chissenefrega.
    C'è Linux pronto...... e che Bill si strafoghi.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > "Otellini ha dichiarato che la
    > tecnologia
    > > multi-core sarà accompagnata da
    > una
    > > serie di altre tecnologie
    > hardware/software
    > > che ne sfrutteranno a fondo le
    > > caratteristiche: fra queste c'è
    > > Vanderpool [CUT] e LaGrande, una
    > tecnologia
    > > dedicata a proteggere i computer da
    > minacce
    > > quali virus e cracker. "
    > >
    > > Tanto per rimarcare cosa è
    > 'LaGrande':
    >
    > >
    > > www.complessita.it/tcpa /
    > >
    > >
    >
    >
    > Scusa, ma ..... chissenefrega.
    > C'è Linux pronto...... e che Bill si
    > strafoghi.

    Spiegami che c'entra bill e linux: se nell'articolo si parla di implementazioni hardware, che c'entrano i sistemi operativi?
    I so invece dovranno poter dialogare col chip, altrimenti poi non potrai usare il pcSorpresa
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    .....
    > Spiegami che c'entra bill e linux: se
    > nell'articolo si parla di implementazioni
    > hardware, che c'entrano i sistemi operativi?

    Hai ragione a metà.
    Il funzionamento del chip infatti può essere disabilitato. A questo punto però tutti lo disabiliterebbero e il discorso finirebbe lì. Il problema è però che il sistema operativo dialoga con il chip e potrebbe inibire il funzionamento di alcuni programmi in caso il chip fosse disabilitato. Visto che il TCPA è fortemente voluto da Microsoft questo sembra essere uno scenario molto plausibile, ed infatti i piani dichiarati in passato erano proprio questi. Poi c'è stata l'ondata di polemiche con il risultato che oggi non si parla più di Palladium e di DRM. Ma il fatto che non se ne parli non vuol dire che le cose non vadano avanti, e l'adozione di LaGrande sulle future CPU Intel ne è una conferma.

    In questa situazione, fino a che LaGrande sarà disabilitabile, l'uso di un sistema operativo che non ne verifica il funzionamento consente di non aver problemi di sorta.


    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    [....]
    > > Tanto per rimarcare cosa è
    > 'LaGrande':
    >
    > >
    > > www.complessita.it/tcpa /
    > >
    > >
    >
    >
    > Scusa, ma ..... chissenefrega.
    > C'è Linux pronto...... e che Bill si
    > strafoghi.

    Io rimarco il concetto... poi Linux non me lo tengo pronto: lo uso già da 4 anni...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > [....]
    > > > Tanto per rimarcare cosa è
    > > 'LaGrande':
    > >
    > > >
    > > > www.complessita.it/tcpa /
    > > >
    > > >
    > >
    > >
    > > Scusa, ma ..... chissenefrega.
    > > C'è Linux pronto...... e che
    > Bill si
    > > strafoghi.
    >
    > Io rimarco il concetto... poi Linux non me
    > lo tengo pronto: lo uso già da 4
    > anni...

    forse non capisci la gravità della cosa.... "beata ignoranza." sopratutto per quelli che si servono di quest'ultima.....

    Barone dello Zwanlandshire
    Fan Linux

    ps: ti basterebbe seguire i links all'interno dell'articolo (tipo quello di la grande ) che posrta all'articolo che ha altri links e così via , per arrivare a capirne un minimo in più leggendo l'articolo di paolo attivissimo sul crack HW e SW dell'Xbox.

    non ti fornisco nessun link perchè "ci devi arrivare da solo" vista la tua "predisposizione" verso la cosa.


    predisposizione era troppo inglese come battuta???A bocca aperta
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > - Scritto da: Anonimo
    > > >
    > > [....]
    > > > > Tanto per rimarcare cosa
    > è
    > > > 'LaGrande':
    > > >
    > > > >
    > > > > www.complessita.it/tcpa /
    > > > >
    > > > >
    > > >
    > > >
    > > > Scusa, ma ..... chissenefrega.
    > > > C'è Linux pronto...... e che
    > > Bill si
    > > > strafoghi.
    > >
    > > Io rimarco il concetto... poi Linux non
    > me
    > > lo tengo pronto: lo uso già da 4
    > > anni...
    >
    > forse non capisci la gravità della
    > cosa.... "beata ignoranza." sopratutto per
    > quelli che si servono di quest'ultima.....

    Guarda che il concetto che rimarco è quello che ho espresso nel post iniziale, e i link li ho già letti anni fa....

    "Anni" è troppo inglese come battuta ?
    non+autenticato
  • > > Scusa, ma ..... chissenefrega.
    > > C'è Linux pronto...... e che
    > Bill si
    > > strafoghi.+

    Qui hai dato un nuovo significato al titolo originale del topic.. la grande ca****a

    >
    > Io rimarco il concetto... poi Linux non me
    > lo tengo pronto: lo uso già da 4
    > anni...

    E bravissimo! Sul tuo utilizzo di Linux prendi 10 e lode, ma sul saper leggere e capire un articolo, seguire un link... sei a zero.

    Altrimenti avresti capito che anche il tuo (nostro) Linux è messo in pericolo da questo tipo di associazione a danno dei consumatori, e che un domani potresti non essere neanche in grado di installare la tua distro preferita perchè il bootloader del tuo nuovo PC/TC richiederà al ragazzino che lo ha compilato a casa di richiedere una licenza cosi onerosa da tagliarlo fuori dalla realtà di utilizzo.

    Anzi te lo auguro guarda, di diventare quel ragazzo un domani. Cosi per male che sia andata almeno avrai capito qualcosa di come gira il mondo... fermo restando il supporto A Linux e tutto il mondo OSS, non è quello che ci salverà haimè.

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > > > Scusa, ma ..... chissenefrega.
    > > > C'è Linux pronto...... e che
    > > Bill si
    > > > strafoghi.+
    >
    > Qui hai dato un nuovo significato al titolo
    > originale del topic.. la grande ca****a
    >
    > >
    > > Io rimarco il concetto... poi Linux non
    > me
    > > lo tengo pronto: lo uso già da 4
    > > anni...
    >
    > E bravissimo! Sul tuo utilizzo di Linux
    > prendi 10 e lode, ma sul saper leggere e
    > capire un articolo, seguire un link... sei a
    > zero.

    Guarda che io sono quello del post iniziale. E i link li conosco da anni.....

    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 9 discussioni)