Mozilla e Konqueror oggi sposi

Un gruppo di sviluppatori ha trapiantato il cuore di Mozilla, Gecko, in KDE, aprendo così la strada alla possibilità di sposare, nel browser Konqueror, le due tecnologie open source rivali

Internet - È stata accolta con un certo interesse nella comunità open source, ma non soltanto, la notizia che un gruppo di sviluppatori di KDE, chiamato Kecko Team, ha creato un port per la piattaforma KDE/Qt del motore di rendering di Mozilla, Gecko.

Questo port, che dà a Gecko il look and feel nativo del famoso desktop environment per Linux, è già stato integrato con successo con la tecnologia Kpart, alla base di molte applicazioni di KDE, fra cui il browser Web open source Konqueror. Il risultato, secondo quanto spiegato dal team di sviluppo, è che nel prossimo futuro gli utenti di Konqueror - che, lo ricordiamo, è il browser/file-manager integrato in KDE - potranno scegliere di utilizzare Gecko come alternativa a KHTML, il motore di rendering sviluppato in seno alla comunità di KDE.

"Questo è il meglio di entrambi i mondi per KDE", ha detto entusiasta Lars Knoll, membro del progetto open source KHTML e uno degli autori del port di Gecko. "Integrare Gecko fianco a fianco con il nostro motore di rendering apre un bel po' di porte, e questo senza compromettere in alcun modo il duro lavoro e il design pulito che fa di KHTML quello che è".
Gli sviluppatori di Gecko/Qt affermano di aver completato il porting nel giro di pochi giorni, questo soprattutto grazie alla maturità dei due motori e alle qualità dell'architettura a componenti (Kpart) di KDE. Il loro attuale impegno è quello di ultimare l'integrazione di Gecko con Konqueror, e connettere il motore di Mozilla con i componenti di alto livello del browser di KDE, fra cui Kwallet e KCookieJar.

In premio, gli autori del port di Gecko hanno ricevuto il pieno sostegno della Mozilla Foundation, un riconoscimento che permetterà loro di contribuire direttamente alla base di codice di Mozilla.

"Siamo molto contenti di lavorare con la comunità di KDE, sia perché questo ci permette di ampliare la portata di Gecko, sia perché ci dà l'opportunità di entrare più in profondità nell'ambiente desktop di KDE", ha commentato Mitchell Baker, president della Mozilla Foundation. "Fare di Qt un'altra piattaforma compatibile con Mozilla, e di Gecko un'ulteriore scelta per KDE, rappresenta una vittoria sia per gli utenti che per gli sviluppatori".

Il Kecko Team ha spiegato che in passato ci sono già stati dei tentativi, da parte di Trolltech (la società che sviluppa le librerie Qt), Corel e alcuni sviluppatori di Mozilla.org, di portare Gecko sulla piattaforma KDE/Qt: la mancanza di risorse, perseveranza e supporto ufficiale ha però condannato questi progetti all'oblio.

Sono in molti ora a domandarsi quali effetti avrà questo nuovo progetto sui piani di KDE.org e, soprattutto, su quelli di Apple, che con lo sviluppo di Safari è divenuta la principale contribuente e sostenitrice del progetto KHTML.
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