Tariffe ADSL, vola la protesta

In poche ore raccolte più di 3400 firme attorno alla petizione che chiede un immediato intervento degli operatori per adeguare le tariffe ADSL a quelle degli altri paesi europei

Roma - Un giro vorticoso di email e animate discussioni sui newsgroup accompagnano in queste ore il montare della protesta contro le tariffe ADSL italiane, giudicate assai più elevate di quelle di altri paesi, come la Francia.

La protesta, che ha preso corpo in una petizione già sottoscritta mentre scriviamo da più di 3.400 utenti, si riferisce nello specifico ai prezzi che per esempio sul mercato francese praticano carrier che operano anche in Italia.

Tra i casi citati nella petizione, ripreso anche nelle segnalazioni fin qui giunte in redazione a Punto Informatico, quello di Telecom Italia. La divisione francese dell'incumbent italiano, infatti, pratica prezzi affatto diversi rispetto a quelli adottati in Italia: Alice Super in Francia, una connessione da 1024 Kbits, viene tariffata a 5,48 euro al mese contro i 64,95 euro che lo stesso servizio costa agli italiani. Qualcosa di simile accade con l'ADSL da 640 Kbps: il servizio Alice in Francia costa tre volte meno che in Italia.
I promotori della petizione hanno anche eseguito ulteriori verifiche con altri operatori, come Tiscali o Tele2, anch'essi operanti sul mercato francese. In tutti i casi le differenze tariffarie sono vistose o abissali.

Al momento, sull'argomento né Telecom Italia né l'Autorità TLC hanno ancora rilasciato commenti ufficiali a Punto Informatico. La redazione sta comunque lavorando su una approfondita inchiesta che verrà pubblicata a breve e che farà luce sulle ragioni di queste imponenti diversità tariffarie. Intanto, di ora in ora, la petizione si arricchisce di firme.
TAG: adsl
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