Rischia dieci anni il cracker del Dubai

Il giovane britannico impiegato in una azienda informatica del paese mediorientale sarebbe entrato nei sistemi degli Emirati Arabi Uniti forse danneggiandoli. Il primo arresto del genere nell'area

Dubai (Emirati Arabi Uniti) - Non si era mai sentito, fino ad oggi, che nell'area mediorientale venisse arrestato un uomo con l'accusa di aggressione informatica ai sistemi di rete di uno stato. Questo invece è accaduto nelle scorse ore negli Emirati Arabi Uniti.

Un uomo di 26 anni, britannico e dipendente di un'azienda informatica di Dubai, è stato fermato con l'accusa di essere entrato nei sistemi internet degli Emirati Arabi Uniti. Secondo l'accusa, non solo è penetrato nel network ma ha anche fatto dei danni, provocando conseguenze sull'economia del paese.

Le accuse sono pesanti e si ritiene che, se l'uomo venisse riconosciuto colpevole di aver danneggiato l'economia del paese con la sua incursione, potrebbe finire dietro le sbarre addirittura per dieci anni. Va detto però che il procuratore generale del Dubai, Ibrahim Bu Melha, in una intervista ha dichiarato che nel paese non ci sono leggi specifiche contro questo genere di azioni, il che potrebbe preludere alla possibilità che l'uomo non venga perseguito. Ma del suo destino si saprà soltanto nei prossimi giorni.