Arrivato il Ddl salvaprovider

Se verrà trasformato in legge, il testo consentirà ai pionieri della rete italiana di tornare a competere con lo strapotere delle compagnie telefoniche. Soddisfatta ma cauta Assoprovider

Arrivato il Ddl salvaproviderRoma - Lo avevano chiesto a gran voce i piccoli provider italiani e, forse, la richiesta è stata accolta dalle alte sfere. Il Consiglio dei ministri ha infatti varato un disegno di legge che, se trasformato in legge, consentirà ai piccoli provider di tornare a competere sul mercato dell'accesso ad internet con le grandi compagnie telefoniche, veri e propri schiacciasassi del settore.

La legge che potrebbe uscire dal Ddl proposto dal governo consentirebbe ai provider di fruire della normativa sull'interconnessione, come richiesto da Assoprovider per poter mantenere una qualche possibilità di competizione con gli operatori telefonici. Questi ultimi, dotati di licenza individuale, possono infatti contare sugli introiti della telefonia voce e dati per sostenere i propri servizi internet "gratuiti", cosa che fino a questo momento è negata ai provider "tradizionali". Eppure sono proprio questi provider, oggi schiacciati dalle grandi compagnie telefoniche, che hanno costituito quel nutrito gruppo di "pionieri" che hanno portato la rete in Italia quando in pochi ancora ci credevano.

Anche su queste basi Assoprovider, che ha più volte ricordato l'importanza anche occupazionale del settore dei piccoli operatori, aveva chiesto l'intervento del Governo. L'Associazione, poche ore dopo il varo del Ddl, ha espresso in una nota un cauto ottimismo: "Assoprovider, associazione di Internet Service Provider, esprime la propria soddisfazione per l'approvazione da parte del governo del disegno di legge che disciplina la fornitura di servizi di accesso ad Internet.
Pur riservandosi di esprimere una più completa valutazione del provvedimento quando sarà disponibile nei prossimi giorni, Assoprovider ringrazia il governo e le forze politiche che lo hanno promosso, auspicando che l'inter parlamentare del ddl sia rapido, dal momento che gli Internet Service Provider stanno attendendo da oltre un anno di essere equiparati alle grandi compagnie telefoniche relativamente all'interconnessione.
Con questo provvedimento Assoprovider vede premiati gli sforzi che, fin dalla sua costituzione nel luglio '99, ha compiuto per tutelare il ruolo di migliaia di piccole e medie imprese che con coraggio hanno portato negli anni '90 Internet in Italia, proiettando il nostro paese nel futuro e creando un mercato attorno a cui ruotano decine di migliaia di posti di lavoro".
Ma ecco i tre articoli del Ddl:
"1. I fornitori di accesso ad Internet, autorizzati ai sensi del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 103, e del decreto del Presidente della Repubblica 4 settembre 1995, n. 420, hanno diritto a fruire delle condizioni economiche applicate agli organismi di telecomunicazioni titolari di licenza individuale sulla base del listino di interconnessione pubblicato da un organismo di telecomunicazioni notificato quale avente significativo potere di mercato (SPM).
2. Gli accordi di interconnessione fra i fornitori di accesso ad Internet ed un organismo SPM devono essere stipulati in conformità con le disposizioni del decreto ministeriale 23 aprile 1998, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 133 del 10 giugno 1998.
3. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 si applicano per il periodo di un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge".

Resta da vedere, naturalmente, quanto tempo occorrerà al Parlamento per trasformare il Ddl in legge della Repubblica.
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