RoboHacker testa la sicurezza dei sistemi

Ma quali professionisti? Secondo Sanctum si può fare a meno degli espertoni, degli hacker e dei professionisti della sicurezza. Ci pensa RoboHacker a testare il grado di affidabilità dei sistemi

Web - Per collaudare la sicurezza degli ambienti informatici non servirà più assoldare team di hacker o di espertoni, né perdere denaro in consulenze speciali. Basterà servirsi di un robot intelligente: questa la scommessa di Sanctum, azienda che ha prodotto un software attacca-sistemi.

Secondo Sanctum, il suo prodotto, RoboHacker, è in grado di compiere attacchi mirati ai sistemi da testare, di intervenire sulle configurazioni, di inviare "cookie avvelenati", di creare buffer overflow. Ma è anche un mezzo, sostiene l'azienda, per "prevenire", perché sarebbe in grado di scovare codici nascosti, file infilati in un server da terzi e via dicendo.

Una volta eseguiti tutti i tentativi di hacking predisposti, RoboHacker offre un report dettagliato che dovrebbe consentire agli amministratori di sistema, secondo Sanctum già euforici per il denaro risparmiato in consulenze, di lavorare sulle eventuali vulnerabilità.
La sfida è lanciata, dunque, e ora sono in molti a chiedersi se funzionerà. In ogni caso sarà molto difficile convincere chiunque che un software, per quanto evoluto, possa sostituire le capacità e l'esperienza di un professionista della sicurezza.