Attenzione, il Wi-Fi è blindato

di G.B. Gallus - Le straordinarie potenzialità del wireless applicato all'ADSL sembrano cozzare contro una normativa che censura certi usi privati di tecnologie semplici. L'ennesima legge antistorica?

Roma - Ho letto con interesse l'articolo intitolato Evvai, l'ADSL è Wi-Fi condiviso, e, per completezza, ho fatto un giro sul sito di Nocable per avere maggiori delucidazioni. In sintesi, viene offerta la possibilità agli utenti di far condividere, tramite hot spot e a pagamento, la propria connessione ADSL, e azzerare così le spese per il canone.

Il servizio è sicuramente interessante ma, se non c'è dubbio alcuno sulla possibilità tecnica di realizzazione, ho qualche perplessità sulla piena compatibilità di questa soluzione con le disposizioni del D.lgs 1 agosto 2003, n. 259 - "Codice delle comunicazioni elettroniche".

Dalla lettura dell'articolo, infatti, sembrerebbe che la condivisione della connessione tra soggetti diversi, in immobili non necessariamente contigui, sia libera e non sottoposta ad alcuna autorizzazione.
In realtà la situazione, almeno dal punto di vista normativo, sembra diversa: esaminando le norme rilevanti del Codice (art. 99, comma 5; art. 104, comma 3 e art. 105, comma 1, lett. b), infatti, parrebbe che si possano liberamente installare reti locali di tipo radiolan o hiperlan esclusivamente nell'ambito del proprio "fondo o in più fondi dello stesso proprietario, possessore o detentore purché contigui, ovvero nell'ambito dello stesso edificio per collegare una parte di proprietà del privato con altra comune, purché non connessi alle reti di comunicazione elettronica ad uso pubblico. Parti dello stesso fondo o più fondi dello stesso proprietario, possessore o detentore si considerano contigui anche se separati, purché collegati da opere permanenti di uso esclusivo del proprietario, che consentano il passaggio pedonale o di mezzi".

L'utilizzo libero, non soggetto ad autorizzazione ed al pagamento di un contribuito, ha dunque delle notevoli limitazioni.

In primo luogo, la rete può collegare soltanto immobili appartenenti allo stesso proprietario, possessore o detentore; il che sembrerebbe escludere la possibilità di installare una rete in immobili appartenenti a soggetti diversi (i tre utenti nell'ambito dei 300 metri).

In secondo luogo, gli immobili dovrebbero essere comunque contigui, o collegati da opere permanenti di uso esclusivo, e quindi viene esclusa la possibilità di installare una rete Wi-Fi, ad esempio, tra immobili posti l'uno di fronte all'altro.

In terzo luogo, la norma (art. 99, comma 5) precisa che l'installazione è libera a condizione che sia "per proprio uso esclusivo": non mi pare che nell'"uso esclusivo" possa includersi la condivisione con altri soggetti.

Tutte queste limitazioni possono apparire anacronistiche (ed in effetti lo sono, dal momento che il Codice si è limitato a riprodurre il contenuto delle analoghe disposizioni del vecchio Testo Unico delle disposizioni legislative in materia postale, di bancoposta e di telecomunicazioni -D.P.R. n. 156 del 1973), e sembrano creare degli artificiosi confini fisici ai sistemi wireless, ma non pare dubbio che la volontà del Legislatore sia evidentemente orientata nel limitare l'installazione di una rete Wi-Fi a un uso esclusivamente personale, a meno che non si possa ipotizzare che l'autorizzazione generale all'installazione di reti ed esercizio di reti o servizi di comunicazioni elettroniche ad uso privato, di cui sicuramente è dotato il provider che fornisce l'hot spot, si estenda e copra anche il privato che, per il tramite dell'hot spot stesso, condivide con altri il proprio accesso ADSL.

Avv. Giovanni Battista Gallus
Cagliari
TAG: adsl
57 Commenti alla Notizia Attenzione, il Wi-Fi è blindato
Ordina
  • Non c'è controllo per gli abusi edilizi, figuriamoci le condivisioni di una connessione tramite wireless lan.
    Al limite qualche telco preoccupata di vendere 1 accesso al posto di 3.
    Ma finchè non vedrò qualcuno con un palm girellare per vedere il campo degli access point sarò tranquillo!
    non+autenticato
  • Questa raccomandazione probabilmente non è stata letta in Italia:

    http://europa.eu.int/smartapi/cgi/sga_doc?smartapi...

    "RACCOMANDA
    1. Nell'applicare le misure necessarie per conformarsi alle direttive 2002/20/CE e 2002/21/CE, gli Stati membri devono autorizzare l'offerta di accesso R-LAN del pubblico alle reti e ai servizi pubblici di comunicazione elettronica nelle bande di frequenze 2,4 GHz e 5 GHz disponibili, possibilmente senza imporre condizioni specifiche per il settore e in ogni caso soltanto mediante un'autorizzazione generale.
    2. Gli Stati membri non devono subordinare l'uso delle bande di frequenza 2,4 GHz o 5 GHz disponibili per il funzionamento dei sistemi R-LAN ad alcun diritto individuale.
    3. Gli Stati membri non devono limitare la scelta delle apparecchiature R-LAN utilizzate dai fornitori di servizi, sempreché queste rispondano ai requisiti della direttiva 1999/5/CE.
    4. Gli Stati membri devono prestare particolare attenzione ai requisiti degli articoli 4 e 5 della direttiva 97/66/CE e alle equivalenti disposizioni della direttiva 2002/58/CE, che disciplinano gli aspetti legati alla sicurezza e alla riservatezza delle reti e dei servizi.
    "

    Si potrebbe provare a fare una denuncia alla comunità europea. La multa la paghiamo sempre noi, ma non c'è molto altro da fare di costruttivo.

    http://europa.eu.int/comm/secretariat_general/sgb/...
    non+autenticato
  • A Roma uso già degli hot-spot che conoscenti e non lasciano aperti.
    Io stesso condivido in wi-fi 24/7 la mia connessione Fastweb.

    Si potrebbe pubblicare una mappa degli hotspot.
    Ovviamente siamo sempre gli ultimi degli ultimi, visto che in tutto il mondo le persone si autorganizzano:
    http://www.nodedb.com/
    http://www.seattlewireless.net/
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > A Roma uso già degli hot-spot che
    > conoscenti e non lasciano aperti.
    > Io stesso condivido in wi-fi 24/7 la mia
    > connessione Fastweb.
    >

    è già... dopotutto anche io vado a 140 in autostrada con il mio pandino quando il ilmite è 130. Il fatto di poterlo fare non vuole però dire che sia lecito (=legale).


    > Si potrebbe pubblicare una mappa degli
    > hotspot.
    > Ovviamente siamo sempre gli ultimi degli
    > ultimi, visto che in tutto il mondo le
    > persone si autorganizzano:

    Ma davvero? E chi è che le fa? Certo non te, che ti limiti a riprendere slogan di altri e parli parli ma non fai nulla. Ma sono pronto a farti le mie scuse, basta solo che indichi l'indirizzo del sito da te creato per segnalare il tuo "hot-spot" e quelli che hai incontrato.

    Come... non c'è?? Ma guarda un po'....

  • - Scritto da: sterlina
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > A Roma uso già degli hot-spot che
    > > conoscenti e non lasciano aperti.
    > > Io stesso condivido in wi-fi 24/7 la mia
    > > connessione Fastweb.
    > >
    >
    > è già... dopotutto anche io
    > vado a 140 in autostrada con il mio pandino
    > quando il ilmite è 130. Il fatto di
    > poterlo fare non vuole però dire che
    > sia lecito (=legale).

    ma LOL.... ce ne vorrebbero di più come te!
    la bmw andrebbe fallita in 2 settimane (che senso ha avere una macchina che supera i 130A bocca aperta ).
    le leggi verrebbero fatte per il bene del Popolo e non delle multinazionali ( http://www.report.rai.it/2liv.asp?s=7 ).
    tutti vivrebbero felici e contenti.

    è un vero peccato però che la realtà sia un tantinino diversa.
    quindi o ti adegui o subisci.... però se sei contento di subire passivamente non devi imporlo agli altri... sai a me portarlo costantemente sotto la coda infastidisce non poco, e qualche volta mi piace toglierloA bocca aperta

    >
    >
    > > Si potrebbe pubblicare una mappa degli
    > > hotspot.
    > > Ovviamente siamo sempre gli ultimi degli
    > > ultimi, visto che in tutto il mondo le
    > > persone si autorganizzano:
    >
    > Ma davvero? E chi è che le fa? Certo
    > non te, che ti limiti a riprendere slogan di
    > altri e parli parli ma non fai nulla.

    già, tu invece.......

    Ma
    > sono pronto a farti le mie scuse, basta solo
    > che indichi l'indirizzo del sito da te
    > creato per segnalare il tuo "hot-spot" e
    > quelli che hai incontrato.

    LOLLLISSSIMO!!
    ma non hai detto che è illegale?
    che deve fare, autodenunciarsi per fare piacere a uno come te??

    sù dai fà il bravo e rappacificati col cervello... e con la realtàA bocca aperta
  • - Scritto da: Anonimo
    > A Roma uso già degli hot-spot che
    > conoscenti e non lasciano aperti.
    > Io stesso condivido in wi-fi 24/7 la mia
    > connessione Fastweb.
    >
    > Si potrebbe pubblicare una mappa degli
    > hotspot.
    > Ovviamente siamo sempre gli ultimi degli
    > ultimi, visto che in tutto il mondo le
    > persone si autorganizzano:
    > www.nodedb.com /
    > www.seattlewireless.net /


    - Scritto da: sterlina
    > Ma davvero? E chi è che le fa? Certo
    > non te, che ti limiti a riprendere slogan di
    > altri e parli parli ma non fai nulla. Ma
    > sono pronto a farti le mie scuse, basta solo
    > che indichi l'indirizzo del sito da te
    > creato per segnalare il tuo "hot-spot" e
    > quelli che hai incontrato.
    >
    > Come... non c'è?? Ma guarda un po'....

    - Scritto da: rumenta
    > LOLLLISSSIMO!!
    > ma non hai detto che è illegale?
    > che deve fare, autodenunciarsi per fare
    > piacere a uno come te??
    >
    > sù dai fà il bravo e
    > rappacificati col cervello... e con la
    > realtàA bocca aperta


    è bello vedere che c'è qualcuno che legge i post in maniera inteliggente _proprio come fai tu_. Infatti avrai certamente letto che l'utente *anonimo* usa tanti hot spot che sono in giro, ma di cui manca una "mappatura"... peccato che _come tanta gente_ è bravo solo a lamentarsi che gli altri che non fanno nulla e non alza un dito per fare qualcosa lui.

    chiaro ora il concetto???

  • - Scritto da: sterlina
    > - Scritto da: Anonimo
    > > A Roma uso già degli hot-spot che
    > > conoscenti e non lasciano aperti.
    > > Io stesso condivido in wi-fi 24/7 la mia
    > > connessione Fastweb.
    > >
    > > Si potrebbe pubblicare una mappa degli
    > > hotspot.
    > > Ovviamente siamo sempre gli ultimi degli
    > > ultimi, visto che in tutto il mondo le
    > > persone si autorganizzano:
    > > www.nodedb.com /
    > > www.seattlewireless.net /
    >
    >
    > - Scritto da: sterlina
    > > Ma davvero? E chi è che le fa?
    > Certo
    > > non te, che ti limiti a riprendere
    > slogan di
    > > altri e parli parli ma non fai nulla. Ma
    > > sono pronto a farti le mie scuse, basta
    > solo
    > > che indichi l'indirizzo del sito da te
    > > creato per segnalare il tuo "hot-spot" e
    > > quelli che hai incontrato.
    > >
    > > Come... non c'è?? Ma guarda un
    > po'....
    >
    > - Scritto da: rumenta
    > > LOLLLISSSIMO!!
    > > ma non hai detto che è illegale?
    > > che deve fare, autodenunciarsi per fare
    > > piacere a uno come te??
    > >
    > > sù dai fà il bravo e
    > > rappacificati col cervello... e con la
    > > realtàA bocca aperta
    >
    >
    > è bello vedere che c'è
    > qualcuno che legge i post in maniera
    > inteliggente _proprio come fai tu_. Infatti
    > avrai certamente letto che l'utente
    > *anonimo* usa tanti hot spot che sono in
    > giro, ma di cui manca una "mappatura"...
    > peccato che _come tanta gente_ è
    > bravo solo a lamentarsi che gli altri che
    > non fanno nulla e non alza un dito per fare
    > qualcosa lui.
    >
    > chiaro ora il concetto???

    sì, mi è ben chiaro che anche tu sei uno di quelli prontissimi a criticare ma lentissimi (anzi totalmente assenti) nel proporre

    grazie per avermi ulteriormente chiarificato la cosaOcchiolino
  • Quello che c'è scritto nell'articolo si riferisce a ciò che succede se usi wifi in casa tua, ma c'è la possibilità di chiedere la una licenza al ministero che ti da la possibilità di colloquiare con altri dispositivi wifi senza problemi....

    Ragazzi, ormai tutti pagano la tassa dello stereo in macchina, perchè è stata integrata nel bollo (o in qualche altra tassa, non ricordo) e nessuno dice niente....

    se si è interessati veramente alla condivisione del wifi non dovrebbero esserci problemi a pagare una piccola licenza al ministero no?

    voi che ne pensate?

    Emanuele...
    non+autenticato
  • > Quello che c'è scritto nell'articolo
    > si riferisce a ciò che succede se usi
    > wifi in casa tua, ma c'è la
    > possibilità di chiedere la una
    > licenza al ministero che ti da la
    > possibilità di colloquiare con altri
    > dispositivi wifi senza problemi....
    >
    > Ragazzi, ormai tutti pagano la tassa dello
    > stereo in macchina, perchè è
    > stata integrata nel bollo (o in qualche
    > altra tassa, non ricordo) e nessuno dice
    > niente....

    IO so che e' integrata nel bollo e adesso la paghi anche se lo stereo non lo possiedi. @#!#!!#£$

    > se si è interessati veramente alla
    > condivisione del wifi non dovrebbero esserci
    > problemi a pagare una piccola licenza al
    > ministero no?

    Ci sono dei paramentri tecnici a cui sottostare, e dei controlli periodici da parte degli addetti.
    Chi si sobbarca queste cose a casa propria?

    > voi che ne pensate?
    >
    > Emanuele...
    non+autenticato
  • forse stiamo nel campo dell'utopia, ma se si creasse una specie di rete libera indipendente da qualsiasi provider, con il wi-max sarebbe possibile coprire un'intera città. Costruire una piccola Internet a base locale con hotspot interfacciati tra di loro, paragonabile ad una comunità di radioamatori solo che comunicano per via digitale, diciamo una cityLan.

    In questo modo non verrebbe rivenduto nessun servizio di connessione, non solo, se si riuscisse a gestire dei ponti ripetitori per collegare più città si creerebbe un'Internet parallela dove l'infrastuttura è nelle mani degli utenti e non di una lobby di provider.

    La tecnologia c'è in tutti i negozi di informatica.
    non+autenticato

  • > indipendente da qualsiasi provider, con il
    > wi-max sarebbe possibile coprire un'intera
    > città.

    Fino a che non provi come fai a dirle una cosa del genere?
    Io prima di dichiarare così allegramente che il wi-max tira così tanto desidererei provarlo perchè di solito i test si fanno in campo aperto e a quelle frequenze basta un muro per bloccare tutto, figuriamoci una città intera.


    > riuscisse a gestire dei ponti ripetitori per
    > collegare più città si
    > creerebbe un'Internet parallela dove

    Abbèllooooo! Guardi un po' troppi films!Occhiolino
    non+autenticato
  • > forse stiamo nel campo dell'utopia, ma se si
    > creasse una specie di rete libera
    > indipendente da qualsiasi provider, con il
    > wi-max sarebbe possibile coprire un'intera
    > città. Costruire una piccola Internet
    > a base locale con hotspot interfacciati tra
    > di loro, paragonabile ad una comunità
    > di radioamatori solo che comunicano per via
    > digitale, diciamo una cityLan.

    Ehm, bellissimo ma...

    1) occorre un sistema per idenficare gli utenti che la utilizzano in caso di comportamenti illeciti.
    2) Nessuna garazia di funzionamento, se un nodo si spegne si puo' perdere dei collegamenti, se il nodo e' unico a fare da ponte allora sono guai.
    3) Azz, gran parte della mia banda passante e' utilizzata dal resto della mia citta' a me rimane poco e niente.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Ehm, bellissimo ma...
    > 1) occorre un sistema per idenficare gli
    > utenti che la utilizzano in caso di
    > comportamenti illeciti.

    Ne esistono a decine.
    Radius fra i tanti.

    > 2) Nessuna garazia di funzionamento, se un
    > nodo si spegne si puo' perdere dei
    > collegamenti, se il nodo e' unico a fare da
    > ponte allora sono guai.

    www.locustworld.com e le reti di tipo "mesh" in generale: ogni client contemporaneamente fruisce e fornisce servizio.
    La locustworld in particolare scanna l'etere sempre alla ricerca di nuovi nodi vicini. La chiave e' la capillarita' dei nodi (tutt'altro che impossibile, visti i costi contenuti delle apparecchiature)

    > 3) Azz, gran parte della mia banda passante
    > e' utilizzata dal resto della mia citta' a
    > me rimane poco e niente.

    E questo e' il vero problema dell'italiano medio: una cosa mia figurati se la offro gratis agli altri. Pensiamo pero' che in determinate circostanze, con una citylan wifi in cui visiano piu' dsl messe a disposizione degli utenti, si potrebbe scaricare anche alla somma della banda messa a dispozione dalle dsl, e non alla ridicola velocita' a cui sei costretto col tuo abbonamento che paghi fior di quattrini ma che sono pronto a scommettere quello che vuoi non userai mai 24/7 per un anno intero. Perche' non condividerlo allora?
    non+autenticato

  • > E questo e' il vero problema dell'italiano
    > medio: una cosa mia figurati se la offro
    > gratis agli altri. Pensiamo pero' che in
    > determinate circostanze, con una citylan
    > wifi in cui visiano piu' dsl messe a
    > disposizione degli utenti, si potrebbe
    > scaricare anche alla somma della banda messa
    > a dispozione dalle dsl, e non alla ridicola
    > velocita' a cui sei costretto col tuo
    > abbonamento che paghi fior di quattrini ma
    > che sono pronto a scommettere quello che
    > vuoi non userai mai 24/7 per un anno intero.
    > Perche' non condividerlo allora?

    perchè dal momento che io doncivido la mia dsl con tutti sono rresponsabile di quel che fanno gli altri, se qualcuno gioca sporco e passa per la mia dsl telecom dfa il culo a me e basta.

    se si tratta di creare una man wireless aperta a tutti ben venga la cosa ma io non mi sento certo di fare passare per il mio account di tutto e di piùOcchiolino
    non+autenticato
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