Sgominato megagiro di pirati USA

Il dipartimento di Giustizia ha confermato 11 arresti dei presunti componenti di una banda che avrebbe spacciato quantità enormi di software pirata

Washington (USA) - Sono 11 i componenti di una banda statunitense che avrebbe messo in piedi da alcuni anni una organizzazione dedita alla riproduzione e spaccio illegali di software. A prenderli sono stati i cybercop americani dell'FBI, secondo cui l'attività degli 11 aveva toccato cifre da capogiro.

Stando agli accertamenti fin qui condotti su richiesta dei procuratori del dipartimento di Giustizia in quella che è stata definita Operation Digital Marauder, i componenti della banda sarebbero residenti in tre diversi stati americani. Secondo gli inquirenti si tratta di "uno dei più imponenti sequestri di software pirata negli Stati Uniti".

Va detto che gli arrestati non sono soltanto coloro che materialmente procuravano il software e lo duplicavano ma anche quelli che gestivano un'ampia rete distributiva illegale, che riusciva a piazzare i programmi su molte piazze USA.
Il giro d'affari della banda informatica è ancora difficile da determinare, sebbene sembri accertato che avesse distribuito software illegale dal valore di listino superiore ai 30 milioni di dollari. Nel corso delle operazioni di polizia nelle abitazioni degli 11 arrestati è stati sequestrati software copiato per altri 56 milioni di dollari di listino nonchè molte attrezzature informatiche dedicate alla copia dei programmi.

Agli arresti si è arrivati dopo due anni di indagini, nel corso delle quali un poliziotto si sarebbe infiltrato nell'organizzazione per ricostruire il suo funzionamento.

Per tutti i coinvolti le pene previste dalla legge possono arrivare ad un massimo di 75 anni di galera.
TAG: cybercops
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