Un backup firmato Microsoft

Il big di Redmond sta sviluppando la sua prima soluzione aziendale per il backup e il ripristino dei dati, prodotto per realtà di piccole e medie dimensioni che oggi utilizzano i supporti a nastro

Redmond (USA) - Microsoft si appresta a fare il proprio ingresso sul mercato delle soluzioni per il backup e il ripristino dei dati con il lancio, il prossimo anno, di Data Protection Server (DPS), un prodotto dedicato alle piccole e medie aziende.

Il big di Redmond promuoverà DPS come un sostituto a basso costo delle soluzioni di backup su supporto a nastro. Il software, che supporterà unicamente i file-system di Windows, includerà funzioni base di backup disco-a-disco e rispristino dei dati: queste funzioni saranno utilizzabili anche dai singoli utenti per mettere al sicuro, su di un server, i dati archiviati sul proprio client.

Microsoft, che conta di rilasciare versioni di DSP per Exchange, SQL Server e Sharepoint, afferma che lo scopo di DSP è quello di semplificare i processi di backup e ripristino dei dati e renderli un'operazione alla portata di tutti, dunque svincolata dagli amministratori di rete o di sistema. Il colosso sostiene che con DSP è possibile ripristinare un file server "nel giro di pochi minuti invece delle ore richieste dai sistemi a nastro", questo anche grazie alla possibilità di attivare una funzione di backup continuo incrementale che mantiene i dati di ogni client sincronizzati con quelli che si trovano sul server.
Il beta testing di DSP inizierà il primo trimestre del 2005 e si dovrebbe concludere nel trimestre successivo.

"Il nostro obiettivo è quello di fare di Windows la migliore piattaforma per lo storage, e crediamo che questo prodotto ci farà compiere un notevole passo in avanti in questa direzione", ha affermato Price.
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53 Commenti alla Notizia Un backup firmato Microsoft
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  • Non so voi, ma io qui in ditta, per il backup dei server faccio cosi':
    il server ha due dischi identici, il disco master che e' quello operativo e il disco slave che viene usato come backup.

    Quando devo effettuare il backup (o il restore del backup) inserisco nel lettore un CD bootabile con linux.
    Riavvio la macchina che parte in linux e mi crea un filesystem in ram.
    A quel punto con il comando di sistema dd effettuo la copia di un disco sull'altro o viceversa.
    Tolgo il CD dal lettore e riavvio.

    E' un semplice mirror, ma e' tanto comodo.
    Lo faccio quotidianamente.
    Poi di domenica notte il masterizzatore riversa su CD tutte le directory dei dati che vengono archiviate per lo storico.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > E' un semplice mirror, ma e' tanto comodo.
    > Lo faccio quotidianamente.
    Ed hai provato a vedere se il disco "mirrorato" riparte?
    Io dico di no....
    non+autenticato
  • Ma alla M$ li scelgono apposta secondo voi?
    Sono cosi' maniacali nel curare la propria immagine che per evitare di essere confusi col Free Software fanno parlare un tizio che si chiama Price.
    non+autenticato
  • è meglio che msifrotoc ritorni a produrre sistemi operativi per comodorre 64...

    ma non è spionaggio industriale o concorrenza sleale per quelle multinazionali che basano il loro prodotti su features non realizzate da mirsofotc tipo l'assenza di soluzioni di backup ? (vedi veritas, ca, et similia)

    o corsimoft, ... o sircomift

    ;)

    non+autenticato
  • Anche il backup dovevano inquinare? Non gli bastava avere immesso sul mercato la peggior immondizia informatica degli ultimi 10 anni, compreso l'appena uscito e tanto decantato Sp2 per XP bacato?
    non+autenticato
  • qualcuno mi sa spiegare i vantaggi della soluzione su nastro rispetto a un bel backup su fisco fisso removibile?
    Bruco
    2098

  • - Scritto da: Bruco
    > qualcuno mi sa spiegare i vantaggi della
    > soluzione su nastro rispetto a un bel backup
    > su fisco fisso removibile?

    Costi e affidabilita
    non+autenticato

  • - Scritto da: Bruco
    > qualcuno mi sa spiegare i vantaggi della
    > soluzione su nastro rispetto a un bel backup
    > su fisco fisso removibile?

    Devi sgangiarti dal pensiero nastro o disco ma pensare a memoria di massa trasportabile o no.

    Fino ad adesso i nastri hanno avuto successo perchè ci stava "tanta roba" e costavano poco, finito il back-up si mettevano in cassaforte ignifuga o in banca. Lo svantaggio è più che altro la lentezza sia in fase di back-up che di restore.

    Negli ultimi anni ci si è accorti che la dimensione degli archivi era sempre più grande e sono stati sviluppati dei sistemi che ti permettono di fare delle copie prima su dischi e poi su nastro. Il vantaggio di questo sistema è che tu hai una copia veloce dei dati facile e rapida per fare un eventuale restore, mentre in tutta calma ti puoi fare i back-up su nastro.

    Sostituire completamente i nastri con i dischi in rete (NAS) non è una cosa prudente da fare (se scoppia un incendio perdi tutto per esempio) ma unire le due tecnologie ti può aiutare a contenere i costi e ad avere restore più veloci in caso di bisogno.

    Per l'analisi dei costi sono da tenere in considerazione non solo il risparmio ottenuto dall'acquisto di unità a nastro meno capienti e meno veloci (posso fare back-up alternati) ma anche al tempo che si risparmia per un restore.

    Spero di essere stato chiaro.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Bruco
    > qualcuno mi sa spiegare i vantaggi della
    > soluzione su nastro rispetto a un bel backup
    > su fisco fisso removibile?

    Magari il Fisco fosse removibile A bocca aperta

    Con la tecnologia attuale, i nastri, anche se noiosamente più lenti, sono ancora il mezzo più affidabile per l'immagazzinamento dati, specie quando si tratta di conservarli molto a lungo. Tuttavia non mi pare che l'articolo parlasse di "dischi removibili".

    Terra2
    2332

  • - Scritto da: Terra2
    >
    > - Scritto da: Bruco
    > > qualcuno mi sa spiegare i vantaggi della
    > > soluzione su nastro rispetto a un bel
    > backup
    > > su fisco fisso removibile?
    >
    > Magari il Fisco fosse removibileA bocca aperta
    >

    i sistemi hot swap!... i dischi rigidi removibili esistono da una vita...

    forse sono un po' più cari, ma i provider seri oggi usano solo quelli
    non+autenticato

  • > i sistemi hot swap!... i dischi rigidi
    > removibili esistono da una vita...

    O madonna bonina... lo so che esistono gli hotswap.
    Ma l'articolo non parla di Hotswap... proprio non viene menzionata la removibilità.
    Terra2
    2332
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