Tassa sull'accesso per i filtri web

In Australia la propone Family First, gruppo conservatore che vuole trovare i dindi necessari a creare filtri di stato e impedire l'accesso a pornografia e contenuti offensivi

Sydney (Australia) - Per riuscire a bloccare l'accesso a siti che contengono materiali pornografici o altri contenuti che possano essere ritenuti "offensivi", un'organizzazione australiana ha proposto una tassa sull'accesso ad Internet.

L'idea dell'associazione conservatrice Family First Ŕ quella di chiedere un "quid" equivalente a 4-6 euro a tutti gli utenti che pagano un accesso ad internet. In questo modo il gruppo ritiene che si possa finanziare la costituzione di un sistema di filtraggio.

Tale piattaforma di filtering secondo qualcuno Ŕ destinata ad attrarre l'attenzione dei politici australiani che cavalcano da tempo il fantasma della censura senza peraltro grandi successi. Secondo Family First i minori esposti a certi contenuti possono sviluppare "comportamenti disturbati, aggressivi o maniacali".
L'idea Ŕ di porre i filtri direttamente sulle reti dei provider e di partire dal South Australia, stato nel quale Family First ha una rappresentanza politica e che potrebbe dare l'abbrivio necessario al nuovo progetto.

"Noi - hanno scritto quelli di Family First - abbiamo preso coscienza della necessitÓ di regolamentare i nuovi media ed impedire agli spacciatori del porno di raggiungere bambini ed adolescenti". "PerchÚ l'industria Internet - si chiedono preoccupati i promotori dell'iniziativa - rifiuta le proprie responsabilitÓ su questo fronte?"
TAG: censura
17 Commenti alla Notizia Tassa sull'accesso per i filtri web
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  • Se ho ben capito io dovrei pagare una tassa finalizzata ad aumentare la censura in rete???? Ma siamo pazzi???
    No...... questi sono pazzi , fuori di testa.
    Io capisco che si debba proteggere l'infanzia ma quì si sta esagerando di brutto , anzi secondo me non è neanche questo il problema. La cosa mi puzza tanto di battaglia condottta da moralisti e bigotti da strapazzo ,contro tutto ciò che a a che fare col sesso.
    Se si aspettano soldi da me possono pure morire , se io devo tirare fuori dei quattrini lo farò solo ed unicamente per aiutare chi combatte la censura.
    non+autenticato
  • onu + agenda 21 = miseria e nuovo feudalesimo delle multinazionali
    non+autenticato
  • Grazie ai filtri nei provider possono mettersi a cesurare siti pornografici, politici, di protesta, scomodi, tutto quello che volete, ma basta far passare le informazioni per uno o più proxy, ed ecco che il sistema di filtraggio va a farsi fottere.
    Possono filtrare i proxy che trovano, ma ogni giorno ne saltano fuori nuovi a migliaia, anche grazie all'inesperienza di chi si spaccia per amministratore di rete e lascia i server a mò di groviera...
    qualcuno dirà:
    "Ohhh far rimbalzare le connessioni per il mondo come gli hacker, ma è roba da fantascenza!!!!"
    Io rispondo:
    "aahhh, anche un bimbo di 5 anni può riuscirci, basta digitare nel browser http://proxy.com/www.sitoporno.com"
    Oppure spingersi oltre, tipo
    http://ip.proxy.1/ip.proxy.2/ip.proxy.3/ip.proxy.4...
    ed ecco tanti piccoli hacker all'opera.
    Pazzesco, se usassero quegli euro per aiutare i bambini del terso mondo sicuramente salverebbero migliaia di vite...


    non+autenticato
  • tanto i p0rnazzi migliori girano alla grande sul pitupì
    non+autenticato
  • ...allora me lo metti come un servizio a scelta.

    Se voglio pagare e scelgo la censura me lo attivi, altrimento NO.

    La censura preventiva, obbligatoria e governativa e' quanto di piu' vergognoso sia stato pensato per internet in questi anni. Pagare per averla e' pure peggio.


    E inoltre:

    i minori esposti a certi contenuti possono sviluppare "comportamenti disturbati, aggressivi o maniacali".

    Si' certo, a volte.

    Pero' ricordo che tutti noi siam venuti su con il compagno di classe che si comprava i giornaletti e li faceva girare di nascosto o anche semplicemente immaginando certe cose, e non mi pare di essere un maniaco disturbato.A bocca aperta

    Smettiamola una buona volta con il politically correct e accettiamo che gli istinti sessuali siano comunque presenti in tutti gli individui fin da eta' molto basse (quanto, poi, dipende da persona a persona, dalla cultura di appartenenza, ecc..)

    Se volete censurare il web trovate scuse un po' piu' credibili di "proteggere i minori in modo che vengano su giocando coi lego fino a 30 anni"

    Vi do due dritte:
    - internet e' 90% pedofilia
    - internet e' 90% terroristi cattivi cattivi

    Che dite? Piu' convincenti no?


    CoD
    non+autenticato
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