IBM ha spiegato che il nuovo Blue Gene/L, grazie alla sua architettura "a celle", ha una dimensione fisica cento volte inferiore a quella dell'Earth Simulator e consuma soltanto una frazione dell'energia elettrica necessaria a quest'ultimo.
Al momento esistono già alcuni prototipi di Blue Gene/L operativi in alcuni grandi laboratori di ricerca, tra cui il Lawrence Livermore National Laboratory (LLNL) e l'Argonne National Laboratory: nessuno di questi, però, era arrivato ad insidiare la posizione di vertice della Top500. La nuova versione da 36 teraflop è solo un "cucciolo" rispetto a ciò che IBM implementerà, nei prossimi mesi, presso l'LLNL: se l'attuale macchina si basa su 16.000 processori, il prossimo modello potrà contare sui cavalli di 131.000 CPU e raggiungere una performance di picco teorica di 360 teraflop. Nonostante ciò, questo vero e proprio mostro di calcolo occuperà una superficie equivalente a quella di metà campo da tennis: "con le tecnologie tradizionali", ha spiegato Big Blue, "occorrerebbe metà campo da calcio e forse più".
Si possono trovare maggiori informazioni sul futuro sistema Blue Gene/L in
questo articolo pubblicato su Top500.org.
I supercomputer Blue Gene/L si basano in larga parte su componenti che si trovano normalmente in commercio: se dal lato dei costi e della flessibilità d'implementazione questo è sicuramente un vantaggio, in certi ambiti applicativi tale approccio si rivela poco adatto a soddisfare esigenze specifiche, che spesso richiedono ancora l'uso di architetture specializzate. La tecnologia di Big Blue è stata originariamente sviluppata, da qui il nome di "Blue Gene", per soddisfare le crescenti esigenze di calcolo nel settore delle ricerca genetica, tuttavia il colosso di Armonk conta di vendere i suoi "ferri" anche in diversi altri ambiti scientifici e industriali, quali quello petrolifero, finanziario, astronomico e geofisico.
La tecnologia degli attuali Blue Gene/L servirà ad IBM per preparare il terreno, fra pochi anni, all'avvento dei supercomputer con capacità di calcolo nell'ordine dei petaflop: questi sistemi dovrebbero portare il nome di Blue Gene/C e /P.