Nel 2008 flussi di dati nei telefonini

Lo afferma un rapporto previsionale di Strategis Group, secondo cui è solo una questione di tempo: poi il cellulare diventerà tutto

Roma - I prossimi sette anni costituiranno una vera e propria età dell'oro per i servizi su rete mobile. L'analisi di Strategis Group, centro di ricerche internazionale per il settore delle telecomunicazioni, non lascia spazio a dubbi o incertezze: entro il 2008 i profitti per questo mercato saliranno del 1366%...

Una crescita enorme, che confuterebbe tutte le perplessità di chi non ha mai considerato il cellulare e la trasmissione dati un fecondo binomio. I maggiori profitti proverranno, afferma Strategis Group, soprattutto dai servizi voce (previsti 157miliardi di dollari di guadagno entro il 2008), ma anche il settore messaging non deluderà le aspettative (calcolati 57,8 milioni di dollari per il futuro). Sarebbe così confermata l'analisi emersa nell'intervista a Comverse, curata da Punto Informatico due settimane fa: si prospettano tempi felici per la messaggeria sul cellulare.

Le previsioni di Strategis Group sul futuro di questo settore sono, quindi, estremamente positive. L'integrazione di servizi voce, video e dati sono il cavallo di battaglia per le future generazioni di telefonia mobile: tale ottimistico pronostico, allora, è forse estensibile anche all'avvenire del GPRS e dell'UMTS.
Il successo delle nuove tecnologie 2.5G e (soprattutto) 3G, però, è tutt'altro che scontato, almeno stando alle analisidi altri istituti di ricerca, come il Forrester Research, secondo cui incombe sul GPRS lo stesso misero destino del WAP.

Secondo alcuni operatori, come TIM, invece, la nuova piattaforma unica per i servizi su rete mobile, elaborata da GSM Association potrebbe essere un fattore trainante per questo delicato settore. Gli investimenti sul GPRS in Italia, inoltre, proseguono regolarmente.

A chi credere? In un momento così incerto per il futuro delle nuove generazioni di telefonia mobile, anche le previsioni positive o negative potrebbero avere una forte influenza sul mercato, confortando o scoraggiando pubblico e investitori: la nota legge del sociologo Thomas, sulla profezia che si auto-avvera, anche in questo caso potrebbe realizzarsi.