Sentenza si abbatte sul libero sviluppo

Succede negli USA, dove i programmatori di un server videoludico soccombono in primo grado contro i legali della Blizzard: vietato realizzare server alternativi

San Francisco (USA) - Una mazzata si è abbattuta nei giorni scorsi sul capo dei tanti sostenitori della libertà di sviluppo e ancora una volta la ragione risiede nella rigida applicazione del contestatissimo DMCA (Digital Millennium Copyright Act).

Un tribunale federale americano, secondo quanto riportato da Linux Electrons, ha infatti stabilito che costituisce una violazione di proprietà intellettuale realizzare un server videoludico free che interagisca con un server proprietario.

Il caso è quello noto che ha opposto la celebre casa di produzione Blizzard agli sviluppatori del server open source BnetD, che consente ai videogiocatori di utilizzare in modo alternativo i titoli prodotti da Blizzard, come Warcfraft, modalità di sfruttamento peraltro richieste a gran voce dai giocatori stessi.
Il giudice (qui la sentenza in pdf) ha però dato ragione alle tesi di Blizzard secondo cui il server non solo viola il DMCA, in quanto per produrlo è stato fatto il reverse engineering dei sistemi della società, ma anche l'EULA, la licenza d'uso dei prodotti Blizzard.

La voce di quelli di BnetD è stata sostenuta in giudizio dagli avvocati della Electronic Frontier Foundation, di certo l'organizzazione che si è fin qui battuta più strenuamente per arginare gli effetti del DMCA. Secondo EFF il reverse engineering finalizzato alla sola produzione del server e non certo alla violazione del copyright non può essere sanzionato, una tesi che però non è piaciuta ai giudici, che sembrano considerare la tecnica di sviluppo in sé come un problema e non il suo risultato.

"I consumatori - hanno sostenuto i legali della EFF prima di annunciare che ricorreranno in appello - hanno il diritto di scegliere dove e quando intendono usare i prodotti che acquistano. Questa sentenza consente a Blizzard di forzarli ad usare i loro server che lo si voglia o meno. Le leggi sul copyright sono nate per promuovere la concorrenza e creare alternative, non per sopprimerle".
58 Commenti alla Notizia Sentenza si abbatte sul libero sviluppo
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  • forse non avete capito una cosa :
    il software viene affittatto ,non comprato ..
    quando voi andate al negozio e date i soldi al negoziante ottenete il diritto di usare il gioco per un periodo di tempo illimitato , mica e' vostro : stipulate una sorta di contratto di affitto illimitato , se poi non leggete le clausole di tale contratto sono affari vostri.
    per esempio anche windows   ha un EULA, l'avete mai letta?
    dovreste , poiche in fase di installazione siete obbligati a leggerla , e questo e' vero per qualunque software .
    la blizzard ha fatto semplicemnte quello che fanno tutte le altre sw house.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > forse non avete capito una cosa :
    > il software viene affittatto ,non comprato ..

    Ed è proprio questa logica che deve venire annientata. Se io pago un prodotto quel prodotto DEVE ESSERE MIO. E io devo poterci fare quello che mi pare e piace.

    Quando io PAGO un software (o un bene in generale) io non impongo limitazioni sull'uso dei soldi con cui ho pagato... voglio essere trattato nello stesso medesimo modo.

    Purtroppo la teoria del software in "licenza" è così comune che oramai non si pensa nemmeno più che sia un concetto sbagliato ed ad unico vantaggio delle software-house... e non certo del cliente.

    Rifiutatevi di acquistare software in licenza d'uso, pretendete SEMPRE i pieni diritti su ciò che acquistate e se pagate qualcuno per realizzare un software personalizzato ricordatevi di PRETENDERE anche i sorgenti.

    Bye,
       Luca
    non+autenticato

  • > Ed è proprio questa logica che deve
    > venire annientata. Se io pago un prodotto
    > quel prodotto DEVE ESSERE MIO. E io devo
    > poterci fare quello che mi pare e piace.

    Quindi anche copiarlo e rivenderlo!

    > Quando io PAGO un software (o un bene in
    > generale) io non impongo limitazioni
    > sull'uso dei soldi con cui ho pagato...
    > voglio essere trattato nello stesso medesimo
    > modo.

    Ok, quindi copio e rivendo...

    > Purtroppo la teoria del software in
    > "licenza" è così comune che
    > oramai non si pensa nemmeno più che
    > sia un concetto sbagliato ed ad unico
    > vantaggio delle software-house... e non
    > certo del cliente.

    Ok, quindi copio e rivendo...

    > Rifiutatevi di acquistare software in
    > licenza d'uso, pretendete SEMPRE i pieni
    > diritti su ciò che acquistate e se
    > pagate qualcuno per realizzare un software
    > personalizzato ricordatevi di PRETENDERE
    > anche i sorgenti.
    >
    > Bye,
    >    Luca

    Ma chi mi da tutti sti soldi? Non credo che una SW House venda il suo prodotto (mi raccomando, vendita e non concesso in licenza) a 130 euro (es. WXP versione OEM)

    Se poi lo compro a (la sparo) 1.000.000 $, mi girerebbero i coxxxxxxx che un'altro usi lo stesso programma, scaricato a costo zero!!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > - Scritto da: Anonimo
    > > forse non avete capito una cosa :
    > > il software viene affittatto ,non
    > comprato ..
    >
    > Ed è proprio questa logica che deve
    > venire annientata. Se io pago un prodotto
    > quel prodotto DEVE ESSERE MIO. E io devo
    > poterci fare quello che mi pare e piace.

    Se compri il software lo paghi milioni di euro non 100 !!! Un software lo compri solo se ne acquisti il codice (o per meglio dire TUTTI i diritti, ivi compresi la modifica e la ridistribuzione). Vi devono imboccare i concetti col cucchiaino? Mi pare una cosa semplice da capire.
    non+autenticato
  • Semplice, da questo momento in poi niente piu acquisti di roba della blizzard... Siamo noi consumatori a decidere cosa comprare? Bene allora da ora in poi non comrpiamo piu NULLA della blizzard e poi si vedra...


  • - Scritto da: aenigma
    > Semplice, da questo momento in poi niente
    > piu acquisti di roba della blizzard... Siamo
    > noi consumatori a decidere cosa comprare?
    > Bene allora da ora in poi non comrpiamo piu
    > NULLA della blizzard e poi si vedra...

    Naturalmente il non comprare piu' roba della blizzard non significa che non ci si debba procurare roba della blizzard su canali alternativi Occhiolino
    non+autenticato
  • secondo me sbagli di grosso:

    la blizzard ha sempre messo la testa fuori dal coro e offre prodotti dal valore eccezionale che hanno fatto la storia dei videogiochi

    ha dei server di gioco (battlenet) che funzionano alla grande e sono totalmente gratuiti per i possessori dei giochi originali

    la realizzazione di server non ufficiali serve ESCLUSIVAMENTE per utilizzare giochi non originali e non venire a raccontarmi balle del contrario.
    non vedo nulla di male a cercare di battersi contro chi li realizza questi server non ufficiali...

    vuoi giocare online, bene ti compri il gioco originale
    è questo che ha reso grande la blizzard
    non+autenticato
  • > la realizzazione di server non ufficiali
    > serve ESCLUSIVAMENTE per utilizzare giochi
    > non originali e non venire a raccontarmi
    > balle del contrario.
    > non vedo nulla di male a cercare di battersi
    > contro chi li realizza questi server non
    > ufficiali...

    Non e' questa la motivazione della causa, ne e' questo l'uso fatto del DCMA.

    Che uno si occupi della pirateria e' un conto, che usi una legge per vietare tutt'altro, e cosa ben diversa e piu' grave.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > secondo me sbagli di grosso:
    >
    > la blizzard ha sempre messo la testa fuori
    > dal coro e offre prodotti dal valore
    > eccezionale che hanno fatto la storia dei
    > videogiochi
    >
    > ha dei server di gioco (battlenet) che
    > funzionano alla grande e sono totalmente
    > gratuiti per i possessori dei giochi
    > originali
    >
    > la realizzazione di server non ufficiali
    > serve ESCLUSIVAMENTE per utilizzare giochi
    > non originali e non venire a raccontarmi
    > balle del contrario.
    > non vedo nulla di male a cercare di battersi
    > contro chi li realizza questi server non
    > ufficiali...
    >
    > vuoi giocare online, bene ti compri il gioco
    > originale
    > è questo che ha reso grande la
    > blizzard
    io avevo diablo 2 della blizzard e ci giocavo su i loro server anche se non era originaleA bocca aperta
    e cmq i server alternativi permettevano di giocare con personaggi Hackerati che erano fighissimi e molto divertente mentre sul server ufficiale i personaggi hack sono illegali (se ti beccano ti bannano e devi ricrearti l'account.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > secondo me sbagli di grosso:
    >
    > la blizzard ha sempre messo la testa fuori
    > dal coro e offre prodotti dal valore
    > eccezionale che hanno fatto la storia dei
    > videogiochi
    >
    > ha dei server di gioco (battlenet) che
    > funzionano alla grande e sono totalmente
    > gratuiti per i possessori dei giochi
    > originali
    >
    > la realizzazione di server non ufficiali
    > serve ESCLUSIVAMENTE per utilizzare giochi
    > non originali e non venire a raccontarmi
    > balle del contrario.
    > non vedo nulla di male a cercare di battersi
    > contro chi li realizza questi server non
    > ufficiali...
    >
    > vuoi giocare online, bene ti compri il gioco
    > originale
    > è questo che ha reso grande la
    > blizzard

    Oibo', e' come se la fiat mi ordinasse di mettere solo benzina della erg, poiche' lo decide lei, io sono bravo capisco che posso metterci pure la benzina di pippo oil dico come fare, e mi arrestano? ma stiamo scherzando? per fortuna che in italia e' ancora legale il reverse enginering, checche' sia scritto sulle licenze software, ancora esiste il contratto nullo pwer clausola vessatoria, e meno male, se no arriva uno e a casa mia fa' quel che diamine gli pare.

    Comunque il problema non e' il fine per cui i tizi hanno realizzato i server alternativi, ma il mezzo che e' stato usato, quindi blizzard si sta' appigliando alla porcata amerikana del DMCA per difendersi dalla libera concorrenza, alla faccia del libero mercato USA
    DuDe
    896
  • la blizzard si dovrebbe solo vergognare
    non+autenticato
  • - Scritto da: DuDe
    >
    > Oibo', e' come se la fiat mi ordinasse di
    > mettere solo benzina della erg, poiche' lo
    > decide lei, io sono bravo capisco che posso
    > metterci pure la benzina di pippo oil dico
    > come fare, e mi arrestano?

    No, qui la situazione e' diversa: e' come se la FIAT ti vendesse un'auto a benzina e un altro produttore prendesse quell'auto la modificasse (es: in diesel) e la rivendesse (oppure anche la regalasse) ai clienti. In questo modo "usi" il lavoro di altri (della FIAT) per distribuire il "tuo" prodotto ("tuo" virgolettato, perche' non lo e'... visto che hai "modificato" il lavoro di altri), quindi danneggi chi il prodotto lo ha originariamente concepito! Un po' come lo spionaggio industriale.
    Pensa che comprando un'auto, se non fai i tagliandi presso un licenziatario della casa madre, perdi la garanzia...
    Ad ogni modo l'auto e' un bene di cui acquisisci il possesso, qui stiamo parlando di software compilato (del quale acquisisci i diritti di utilizzo) e NON del sorgente (che comunque potresti comprare.. a prezzi ENORMI) che potresti modificare a tuo piacimento ed eventualmente rivenderlo... o distribuirlo gratuitamente (sono fatti tuoi).
    non+autenticato
  • QUOTO !
    dovremmo sempre favorire il più possibile le Aziende che non REPRIMONO la libertà dei loro clienti e PENALIZZARE le altre.
    Di queste ultime la lista è purtroppo ancora lunga, ma per stare sul mercato dovranno fare i conti con la coscienza popolare.


    non+autenticato
  • scaricatevi freeciv e mettete quante server volete .
    il DMCA ha fatto ben altri danni ...
    (vedi il deCss , il cui uso ancor oggi e' illegale )
    non+autenticato


  • capisco i casi di monopolio nei quali ribellarsi e denunciare sono diritti sacrosanti...

    ma per dei giochini del tubazzo...

    invocare le liberta' civili mi sembra eccessivissimo!!!

    se provassimo a crescere?
    non+autenticato
  • Questo atteggiamento e` miope.

    Considerare i "giochini del tubazzo" meno importanti del "software serio" significa ignorare che l'intrattenimento e` uno dei business del secolo.

    Inoltre le battaglie legali si fanno sui principi, non sul fatto che uno consideri belinate o meno l'oggetto del contendere.

    In questo caso l'oggetto non e` "il giochino", ma il concetto che se io ho pagato per acquistare qualche cosa, nessuno dovrebbe poter venire a sindacare su cosa ci faccio con quello che ho comprato.

    Il software e` l'unico bene al mondo che non viene venduto, ma affittato temporaneamente. E` una distorsione del concetto di transazione economica che non ha nessuna giustificazione, se non quella di tenersi aperte, per il produttore di sw, la possibilita` di vessare l'aquirente.

    Questo e` l'oggetto delle battaglie legali in corso. Il fatto poi che siano giochini o programmi di videoscrittura non cambia l'essenza delle cose (che poi oltretutto M$ Word sia piu` serio di Warcraft e` tutto da dimostrareA bocca aperta )

  • >
    > In questo caso l'oggetto non e` "il
    > giochino", ma il concetto che se io ho
    > pagato per acquistare qualche cosa, nessuno
    > dovrebbe poter venire a sindacare su cosa ci
    > faccio con quello che ho comprato.
    >

    Mi piace questa frase!
    Adesso compro un'arma e lo uso come mi piace e pare... e guai a chi mi dice qualcosa!!!

    Direi che sei bocciato!!!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > >
    > > In questo caso l'oggetto non e` "il
    > > giochino", ma il concetto che se io ho
    > > pagato per acquistare qualche cosa,
    > nessuno
    > > dovrebbe poter venire a sindacare su
    > cosa ci
    > > faccio con quello che ho comprato.
    > >
    >
    > Mi piace questa frase!
    > Adesso compro un'arma e lo uso come mi piace
    > e pare... e guai a chi mi dice qualcosa!!!

    ma LOL..... se ti spari io di certo non vengo a dirti nienteA bocca aperta

    >
    > Direi che sei bocciato!!!

    tu invece sei promossissimo..... bell'esempio, proprio adeguato all'argomentoA bocca aperta

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    >
    > capisco i casi di monopolio nei quali
    > ribellarsi e denunciare sono diritti
    > sacrosanti...
    >
    > ma per dei giochini del tubazzo...
    >
    > invocare le liberta' civili mi sembra
    > eccessivissimo!!!
    >
    > se provassimo a crescere?

    Guarda che leggi bene, qui si sta discutendo del DMCA ossia di un aborto di legge amerikana che impedisce anche il puro studio di come funziona qualcosa, non si sta' discutendo del fine che tale studio ha comportato,per fare un paragone purtroppo non calzante del tutto, e' come se mi denunciassero perche' ho aperto il cofano della mia macchina e ho visto che la fascetta x che costa 700 euro la potevo sostituire con una da 5 euro, mi denunciano perche' ho aperto il cofan, non perche' ho creato un concorrente alle fascette di 700 euro e'questo su cui si sta discutendo, col dmca tanto invocato, si bolcca di fatto il progresso
    DuDe
    896
  • Nell'articolo:

    ""I consumatori - hanno sostenuto i legali della EFF prima di annunciare che ricorreranno in appello - hanno il diritto di scegliere dove e quando intendono usare i prodotti che acquistano."

    Stiamo scherzando? L'acquirente compra un prodotto e ottieni i diritti contemplati nella licenza del prodotto, se tale licenza dice che tu quel gioco puoi utilizzarlo SOLO in quel modo tu puoi scegliere se comprarlo o meno, PUNTO. Non hai nessun "diritto" di modificarlo a tuo piacimento perche' non ti "piace" la licenza.. se non ti piace, non lo compri e basta.
    A me pare che questi "diritti" vengano invocati con troppa presunzione, d'accordo siamo acquirenti (quindi siamo noi che facciamo il successo di una software house) ma non possiamo pretendere di fare i padroni degli altri (del lavoro degli altri), a questo punto allora i giochi dovrebbero venderli comprensivi di sorgente, cosi' ognuno ci fa quello che gli pare (tanto come dite voi il gioco l'avete comprato in toto) e amen.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Nell'articolo:
    >
    > ""I consumatori - hanno sostenuto i legali
    > della EFF prima di annunciare che
    > ricorreranno in appello - hanno il diritto
    > di scegliere dove e quando intendono usare i
    > prodotti che acquistano."
    >
    > Stiamo scherzando? L'acquirente compra un
    > prodotto e ottieni i diritti contemplati
    > nella licenza del prodotto, se tale licenza
    > dice che tu quel gioco puoi utilizzarlo SOLO
    > in quel modo tu puoi scegliere se comprarlo
    > o meno, PUNTO. Non hai nessun "diritto" di
    > modificarlo a tuo piacimento perche' non ti
    > "piace" la licenza.. se non ti piace, non lo
    > compri e basta.
    > A me pare che questi "diritti" vengano
    > invocati con troppa presunzione, d'accordo
    > siamo acquirenti (quindi siamo noi che
    > facciamo il successo di una software house)
    > ma non possiamo pretendere di fare i padroni
    > degli altri (del lavoro degli altri), a
    > questo punto allora i giochi dovrebbero
    > venderli comprensivi di sorgente, cosi'
    > ognuno ci fa quello che gli pare (tanto come
    > dite voi il gioco l'avete comprato in toto)
    > e amen.


    Aahhhh ... che bello convivere con persone che risiederebbero felici solo all' interno di una dittatura del consumismo.....
    Peccato che le leggi civili non siano del tutto d' accordo con te.
    Vorrei ricordarti che, anche in italia, le clausole di tipo vessatorio non hanno ancora valore. E non parliamo poi del fatto che il softwarte viene venduto sotto quella GRANDE TRUFFA chiamata " licenza d' uso"..... dei miei zanetti, direbbero dalle mie parti. Chi vende software si tiene TUTTI i diritti, e non riconosce NULLA all' utente, nemmeno che il software funzioni !!!!
    Sarebbe ora di modificare QUESTA situazione, paragonando il software all' hardware, almeno per ottenere la protezione di chi compra ( e talvolta butta ) con un bel pò di eurini.....
    non+autenticato
  • resta il fatto che se ti è stato detto che devi usare il gioco con i server della società, probabilmente a pagamento, quindi dietro c'è una scelta di mercato: metto un po meno il gioco e poi guadagno con gli abbonamenti
    se mi realizzi dei server alternativi mi rovini il calcolo

    se poi non ti piace l'idea di pagare ogni mese, fai come me, non li compri, non giochi in rete e basta
    non+autenticato
  • perfettamente d'accordo.

    capisco i casi di monopolio nei quali ribellarsi e denunciare sono diritti sacrosanti... ma per dei giochini del tubazzo... invocare le liberta' civili mi sembra eccessivissimo.


    - Scritto da: ishitawa
    > resta il fatto che se ti è stato
    > detto che devi usare il gioco con i server
    > della società, probabilmente a
    > pagamento, quindi dietro c'è una
    > scelta di mercato: metto un po meno il gioco
    > e poi guadagno con gli abbonamenti
    > se mi realizzi dei server alternativi mi
    > rovini il calcolo
    >
    > se poi non ti piace l'idea di pagare ogni
    > mese, fai come me, non li compri, non giochi
    > in rete e basta
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > perfettamente d'accordo.
    >
    > capisco i casi di monopolio nei quali
    > ribellarsi e denunciare sono diritti
    > sacrosanti... ma per dei giochini del
    > tubazzo... invocare le liberta' civili mi
    > sembra eccessivissimo.

    La situazione però è generalizzata.
    Il giochino non funziona mica solo coi giochini. Lo fanno benissimo le compagnie telefoniche coi cellulari branded e mi sembra diffuso anche in altre industrie.

    Ti vendono il prodotto sottocosto e poi lucrano sui servizi di contorno. Il problema è stabilire se questo è un comportamento accettabile, dal punto di vista del consumatore oppure ancora meglio sarebbe che il consumatore prenda atto che quando ti vendono un prodotto sottocosto c'è sempre un qualche tipo di "fregatura".
    2678

  • - Scritto da: gerry
    > Ti vendono il prodotto sottocosto e poi
    > lucrano sui servizi di contorno. Il problema
    > è stabilire se questo è un
    > comportamento accettabile, dal punto di
    > vista del consumatore oppure ancora meglio
    > sarebbe che il consumatore prenda atto che
    > quando ti vendono un prodotto sottocosto
    > c'è sempre un qualche tipo di
    > "fregatura".

    Nello specifico pero' stiamo parlando di Blizzard che, a quanto so, non ha mai "tassato" i possessori del gioco originale per giocare sui propri server BattleNet.
  • > Nello specifico pero' stiamo parlando di
    > Blizzard che, a quanto so, non ha mai
    > "tassato" i possessori del gioco originale
    > per giocare sui propri server BattleNet.
    Quindi oerché si lamentano? Non stanno perdendo soldi, quindi!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > > Nello specifico pero' stiamo parlando di
    > > Blizzard che, a quanto so, non ha mai
    > > "tassato" i possessori del gioco
    > originale
    > > per giocare sui propri server BattleNet.
    > Quindi oerché si lamentano? Non
    > stanno perdendo soldi, quindi!

    Sui server BnetD si gioca anche con copie piratate del gioco. Quelli mi sembrano soldi persiSorride
  • - Scritto da: reflection

    > Nello specifico pero' stiamo parlando di
    > Blizzard che, a quanto so, non ha mai
    > "tassato" i possessori del gioco originale
    > per giocare sui propri server BattleNet.

    Bisognerebbe però allontanarsi dal caso specifico.
    Il fatto che gli utenti usino i server blizzard gratis è una questione personale della blizzard, cioè se in un futuro la blizzard decide di farsi pagare le puoi dare torto e/o contestare? Penso di no.

    Invece la questione della leggitimità di questo comportamento è una questione generale, se viene dichiarato legittimo il fatto che un tizio qualunque può scriversi un server per WarCraft questo vale adesso e vale anche se la Blizzard mette i giochi a pagamento, oppure se paga i giocatori per giocare sui suoi portaliSorride

    La questione d'altronde non è facile. E' vero che la blizzard investe soldi sui suoi giochi, ma è anche vero che BnetD non è un lavoro derivativo. cioè non ha preso codice Blizzard, è scritto da 0 facendo il reverse engineering del protocollo di comunicazione.
    Allora è giusto che io scriva un codice concorrente ad un'applicazione proprietaria della Blizzard?

    Io sono d'accordo con gli sviluppatori di BnetD, la Blizzard ti vende un gioco e ti dice "puoi giocare on line, ma solo con noi" e questo non perchè i suoi server sono migliori ma perchè lo impone per legge.

    E i risultati, almeno a detta degli sviluppatori di BnetD si vedono. La Blizzard non ha interesse a fornire un buon servizio (server veloci, possibilità di un server locale) nemmeno a pagamento, tanto nessuno le può fare concorrenza.
    I clienti blizzard non possono fare altro che chiederlo, ma la Blizzard li accontenterà visto che comunque la loro unica alternativa e giocare così o non giocare?
    Secondo me è meglio che il gioco e il servizio restino disgiunti e che il servizio sia libero.

    Se vuoi tutelare i produttori obbligali a rilasciare il protocollo insieme al gioco, comunque sono mesi avanti nell'implementazione rispetto ai concorrenti.
    Però se ti vuoi tenere il tuo vantaggio iniziale devi lavoraraci sopra e guadagnartelo.
    Perchè se rilasci il protocollo e ti ritrovi poi una ditta concorrente che offre i tuoi stessi servizi con un rapporto qualità/prezzo migliore del tuo e avendo avuto il protocollo dopo di te, allora caro mio quei soldi proprio non te li meriti!
    2678

  • - Scritto da: Anonimo
    > perfettamente d'accordo.
    >
    > capisco i casi di monopolio nei quali
    > ribellarsi e denunciare sono diritti
    > sacrosanti... ma per dei giochini del
    > tubazzo... invocare le liberta' civili mi
    > sembra eccessivissimo.


    Capisco, allora significa che puoi rubare ai bambini o puoi rubare ai poveri.

    NB
    Ah , i giochini fanno girare miliardi di dollari ogni anno.
    non+autenticato

  • - Scritto da: ishitawa
    > resta il fatto che se ti è stato
    > detto che devi usare il gioco con i server
    > della società, probabilmente a
    > pagamento, [...sproloqui...]

    Perche' invece di intervenire a sproposito, non ti informi prima? Faresti miglior figura...
    I server della Blizzard (battle.net) non sono a pagamento.
    non+autenticato
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