Registrare un .biz in Italia

Register.it ha aperto le pre-registrazioni per i nuovi domini .biz, che dovranno seguire le scadenze decise da Neulevel

Roma - Da ieri le imprese possono partecipare alla fase di pre-registrazione dei nuovi domini internet.biz approvati dall'ICANN, l'organismo internazionale di supervisione sul sistema dei domini.

In Italia è possibile pre-registrare un dominio.biz attraverso Register.it che, in un comunicato, stampa ha specificato che "a partire dal 25 giugno e fino al 25 settembre 2001 sarà possibile avviare una procedura ufficiale per la pre-registrazione dei domini.biz. Successivamente, nei giorni dal 26 al 30 settembre i domini saranno assegnati con criteri di casualità, e non in base alla cronologia con cui saranno effettuate le richieste; solo dal 1° ottobre 2001 le registrazioni dei domini.biz saranno effettuate in tempo reale come avviene per tutte le altre estensioni."

Queste sono le regole e le procedure decise da Neulevel (sito: www.neulevel.COM), la società "concessionaria" di queste registrazioni, a cui spetterà l'attivazione dei domini registrati dalle imprese.
Register.it consente di pre-registrare un dominio "sicuro", per così dire. "Nel caso in cui il dominio scelto dall'utente - recita il comunicato stampa dell'azienda - ad esempio www.rossimotori.biz, venisse assegnato ad un altro concorrente, Register.it dà l'opportunità di scegliere un altro nome a dominio.biz tra quelli disponibili, offrendone la registrazione gratuita. L'importante è comunicare il nome alternativo del dominio, ad esempio www.rossimotorionline.biz, nel periodo compreso tra il 1° ottobre e il 31 dicembre 2001."

A causa dell'assegnazione casuale, Register.it "suggerisce" di registrare più volte la propria scelta, pagando 35 euro la prima volta e 8 nelle successive. Una volta assegnato il dominio, comunque, non sono previste altre spese.
TAG: domini
2 Commenti alla Notizia Registrare un .biz in Italia
Ordina
  • Prima dovevamo sbrigarci perchè i domini erano finiti, ora vogliono venderci cento volte lo stesso biglietto per partecipare ad una lotteria per domini che scompariranno nella marea dei nuovi suffissi (.info .cazz .ecc .chi+neha+nemetta).

    E intanto con questa giostra si sono fatti valutare l'equivalente di 150 miliardi da DADA, alla faccia di chi gli ha dato retta!

    Tenetevi i vostri .biz, noi preferiamo comprarci per pochi soldi un bel .com da qualche broker che svende.

    Meglio pagare di + per qualcosa che tutti ricordano che abbuffarsi di insignificanti varianti e far ingrassare i pifferai.

    Bye.
    non+autenticato
  • Lodevole l'iniziativa di impedire ai superinformati di arrivare primi ed accaparrarsi tutto, rinunciando al "First Come, First Served" a favore della casualità, ma ecco che quatto quatto si infila un altro criterio che favorisce i soliti ricchi di risorse...

    "Volete avere maggiori probabilità di vincere? Comprate più biglietti della .bizLottery!"

    Inutile dire che come al solito saranno le imprese le più disposte ad investire quote aggiuntive, al fine di migliorare le proprie chances di vedersi assegnato l'agognato dominio, con buona pace di chi incassa.

    E l'esiguità del costo del "biglietto" (8 Euro) non elimina la questione di principio.

    O forse che la gestione della pratica aggiuntiva costi all'organizzazione davvero 8 Euro? Difficile crederlo...

    Come è difficle credere che il sistema scelto sia più paritetico del limite di una sola richiesta per persona/entità, che in caso di utilizzo dello stratagemma di prestanome, avrebbe almeno tenuto alto il costo dell'operazione (35 Euro per ogni "biglietto" aggiuntivo) magari scoraggiando alcuni dei furbi di turno.

    Peccato, un'altra occasione sprecata...
    non+autenticato