Dal copyright alla chiusura dei newsgroup

Protagonista del clamoroso episodio il provider americano Excite@Home, che arriva a censurare senza attendere ordinanze o sentenze

Roma - Excite@Home, uno dei più importanti provider americani, ha deciso di chiudere alcuni newsgroup che, a suo dire, violavano le leggi federali sul copyright e il diritto d'autore.

La mossa appare del tutto clamorosa sebbene sia in linea con quella trasformazione dei provider in "centri di controllo" a cui mira buona parte dell'industria musicale e di Hollywood, pronta a mettere in croce gli operatori che non si assumano importanti responsabilità su quanto transita sulle proprie reti, in barba alle leggi e alle sentenze che fin qui hanno ribadito la sostanziale "irresponsabilità" dei provider.

Il fornitore di servizi internet americano non ha aspettato lettere di diffida o sentenze per agire e, per fare fronte alla protesta che immediatamente si è alzata per una mossa così clamorosa, ha affermato che in alcuni dei newsgroup cancellati oltre ai file musicali e altri materiali protetti da diritto d'autore, venivano scambiate anche immagini pedopornografiche. Un'affermazione difficile da credere, se si pensa che dal 1998 le polizie di mezzo mondo controllano i newsgroup proprio per evitare che Usenet torni ad essere "un veicolo facile" per questo genere di materiale, come lo era nei primi anni della rete.
Ma ciò che più colpisce è che Excite@Home non era tenuta a cancellare quei newsgroup. La severissima legge americana sul copyright nell'era digitale, il DMCA, chiede ai provider di agire qualora la presenza di certo materiale sia segnalata da chi detiene il copyright. Se, dietro segnalazione, quel materiale non viene rimosso, allora il provider rischia di essere ritenuto correo. Un portavoce di Excite@Home ha affermato che la rimozione dei gruppi è stata una operazione preventiva, perché già in passato all'azienda era stato richiesto di agire in modo simile per altri materiali protetti.

Preoccupati da questa "pulizia" si sono detti alcuni sostenitori delle libertà digitali, tra cui l'organizzazione pro-privacy EPIC.
TAG: censura
10 Commenti alla Notizia Dal copyright alla chiusura dei newsgroup
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  • Desiderei ricevere informazioni per aprire un Internet Point. E' possibile che un negozio di antiquariato possa improvvisarsi Internet-Point? Io ho appena avviato una web agency e vorrei attrezzare negli stessi locali una sala per consentire i turisti di collegarsi a Internet. Ma sono perplesso per la mancanza di normative chiare, in quanto chiunque negozio può mettere su delle postazioni per collegarsi ad Internet.
    non+autenticato
  • [quote]
    Un portavoce di Excite@Home ha affermato che la rimozione dei gruppi è stata una operazione preventiva,
    [/quote]

    Questo si chiama provesso alle intenzioni. Non mi pare che nemmeno la legislazione lo permetta.
    Inoltre, non conosco bene il modo di pensare/agire dell'utenza americana (ricordiamoci pur sempre di chi stiamo parlando), ma se l'utente Internet si comporta smpre allo stesso modo sia di quà che di là dell'oceano, Excite ha perso un pò di F.I..

    'Iao

    non+autenticato
  • la mia previsione è che sarà sampre peggio e che internet non sarà più appetibile per la maggior parte del pubblico (a meno che non desiderino solo chattare).
    in 5 anni, diciamo.
    Abbandono anche del businnes.
    Ritorno (oppure permanenza) alla rete solo dei vecchi interessati da sempre e ai veri utilizzatori del mezzo come fonte di informazioni.
    Proliferazione underground.
    Ritorno dopo 10 anni
    e riinizio della storia con nuovi nomi , nuovi mezzi, nuovi cattivi e nuovi buoni. Ma sempre con gli stessi concetti.
    non+autenticato
  • > la mia previsione è che sarà sampre peggio e
    > che internet non sarà più appetibile per la
    > maggior parte del pubblico (a meno che non
    > desiderino solo chattare).
    invece qui ti sbagli...il pubblico comprende purtroppo un intera massa di dementi che continueranno ad andare su web perche fa cool e tendenza...anche se non capisce una mazza...

    > in 5 anni, diciamo.
    la maggior parte del pubblico (quello di lunga durata intendo ha perso da almeno un paio di anni interesse..

    > Abbandono anche del businnes.
    ma dopo tutto quello hanno investito ??? ne dubito...e se ti rifersici agli acquirenti, dopo tutta questa propaganda su interazione dei sistemi operativi e altre cazzate, erp, cosi via...anche qui ti sbagli...la pubblicita se sparata in massa, qualche effetto lo da...

    > Ritorno (oppure permanenza) alla rete solo
    > dei vecchi interessati da sempre e ai veri
    > utilizzatori del mezzo come fonte di
    > informazioni.
    > Proliferazione underground.
    e gia successo...vedi freenet, filetopia, ecc...

    > Ritorno dopo 10 anni
    > e riinizio della storia con nuovi nomi ,
    > nuovi mezzi, nuovi cattivi e nuovi buoni. Ma
    > sempre con gli stessi concetti.
    fra 10 anni inventerrano soltanto un altro modo per fregarci i soldi...

    non+autenticato
  • > la mia previsione è che sarà sampre peggio e
    > che internet non sarà più appetibile per la
    > maggior parte del pubblico (a meno che non
    > desiderino solo chattare).

    > in 5 anni, diciamo.
    > Abbandono anche del businnes.
    > Ritorno (oppure permanenza) alla rete solo
    > dei vecchi interessati da sempre e ai veri
    > utilizzatori del mezzo come fonte di
    > informazioni.
    > Proliferazione underground.
    > Ritorno dopo 10 anni
    > e riinizio della storia con nuovi nomi ,
    > nuovi mezzi, nuovi cattivi e nuovi buoni. Ma
    > sempre con gli stessi concetti.

    Lotta di classe continua? Nah... il grande pubblico deve ancora scoprirla internet...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ciao
    > Lotta di classe continua? Nah... il grande
    > pubblico deve ancora scoprirla internet...

    Secondo me il problema è che il grande pubblico temo che scoprirà solo una faccia (commerciale ovviamente) dell'Internet: e ignorerà semplicemente tutte le altre :-[
    non+autenticato
  • ...i provider di qualita' si distingueranno anche per il fatto di non censurare i newsgroup.
    Che tanto, si sa, sono sconosciuti alla "massa"....
    non+autenticato
  • infatti, alla fine ti dovrai rivolgere a uno dei provider che per 10$ al mese ti da 8000000000 newsgroup e binaries a 20 gg...gli altri provider ne faranno a meno (perche alla massa di dementi non interessa)...anche se spero proprio di no...

    gia oggi alcuni provider non offrono piu il servizio di news...
    > ...i provider di qualita' si distingueranno
    > anche per il fatto di non censurare i
    > newsgroup.
    > Che tanto, si sa, sono sconosciuti alla
    > "massa"....
    non+autenticato


  • - Scritto da: blah
    > infatti, alla fine ti dovrai rivolgere a uno
    > dei provider che per 10$ al mese ti da
    > 8000000000 newsgroup e binaries a 20
    > gg...gli altri provider ne faranno a meno
    > (perche alla massa di dementi non
    > interessa)...anche se spero proprio di no...

    I binari li potrebbero anche chiudere fin da subito , il 90% e' roba pirata o pornografia ,padronissimi di scaricare warez o pornazzi ma ci sono modi piu' efficenti per condividere binari senza andare a intasare un servizio realmente utile quale i newsgroup.

    Comunque prima di passare al cable ,il mio provider era uno dei piu' "seri" (e costosi) d'Italia ed e' stato il primo a censurare...
    non+autenticato


  • - Scritto da: Ciao
    > I binari li potrebbero anche chiudere fin da
    > subito ,

    su questo sono d'accordo.

    >per
    > condividere binari senza andare a intasare
    > un servizio realmente utile quale i
    > newsgroup.

    CMQ al limite il problema ce l'hanno i server.. e infatti molti server non ospitano NG binari.
    non+autenticato