La responsabilitÓ dei providers sui contenuti

I contenuti dei siti ospitati sui computer dei providers possono essere contestati ai "fornitori di accesso"? Ecco il parere professionale del Centro Servizi Legali di Milano

Se Ŕ vero che INTERNET ha trasformato radicalmente la funzione e la natura del computer, altrettanto vero Ŕ che l?ondata travolgente del fenomeno interattivo ha suscitato una serie di questioni in tutti i settori, compreso quello giuridico.
Infatti, anche se alcuni problemi non sono specifici di Internet, la creazione della rete mondiale li ha sicuramente incrementati.
Tra questi ultimi, si possono menzionare quelli strettamente legati al documento elettronico e alla sua valenza probatoria o, all?idoneitÓ dello stesso a costituire una forma di atto giuridico produttivo di effetti; e ancora, le questioni conseguenti al c.d. "commercio a distanza" e al settore della proprietÓ intellettuale.

Ci˛ premesso, Ŕ indiscutibile che certi comportamenti, attraverso la navigazione nella rete possano divenire fonte di illecito civile o integrare gli estremi di un reato penalmente sanzionabile.

Rovescio della medaglia: i medesimi comportamenti, a difesa di chi li compie, possono collidere con le libertÓ espresse e garantite dalla Carta Costituzionale.
Nonostante il costante scontro tra quanto garantito "di diritto" e con quanto Ŕ fonte di responsabilitÓ civile e penale, la legislazione italiana ha provveduto con l?art.171 bis della legge sul diritto d?autore, ad adeguarsi a una direttiva comunitaria.
Nulla pi¨.

Le uniche fonti legislative si rinvengono principalmente dalla legislazione e dalla giurisprudenza americana, tedesca e francese.
Qui di seguito, si farÓ menzione degli interventi legislativi pi¨ significati e delle problematiche pi¨ attuali.
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