Toh! Anche in Italia l'ADSL francese

Ci sono alchimie transalpine nei vapori delle nuove DSL che prendono forma nel calderone italiota. A girare il mestolo è Wind. Con due anni di ritardo qualcosa si muove anche qui da noi

Roma - La formula dell'Adsl francese si sta facendo strada anche in Italia, ma con prezzi ancora molto, troppo "italiani". La novità è arrivata ieri, da Wind: le prime offerte Adsl che permettono, senza abbandonare Telecom Italia e solo in alcune città, di raggiungere la velocità di 1.280/256 Kbps al prezzo di 34,95 euro al mese (flat rate) o di 1,90 euro all'ora (formula senza canone).

Sono le offerte di gran lunga più economiche in Italia, tra quelle da un mega, ma sono possibili solo nelle zone che Wind ha già coperto con la propria rete in shared access. Nelle altre, a parità di prezzo, la velocità massima è 640/256 Kbps.

La novità in realtà nasconde una mossa ad ampio respiro che Wind, e probabilmente Tiscali, stanno mettendo a punto in questi giorni: portare anche in Italia la modalità dello shared access, che rende più economica l'Adsl a utenti e operatori alternativi. È un semi-unbundling; permette all'operatore di prendere in affitto da Telecom i doppini, dove potrà quindi attivare l'Adsl con costi minori a valle e a monte. Dal punto di vista tecnico, il sistema funziona grazie a uno splitter che, installato nella centrale telefonica locale, permette all'operatore di offrire l'Adsl sulla stessa linea usata da Telecom per la telefonia voce. Così come fanno i filtri telefonici casalinghi, lo splitter divide infatti le frequenze voce da quelle usate dall'Adsl.
L'utente ha così il vantaggio di avere un'Adsl più prestante, poiché offerta in shared access, senza però distaccarsi da Telecom Italia, di cui continuerà a pagare il canone. Diverso e più impegnativo è il sistema del full unbundling, con cui l'operatore alternativo prende in gestione completa ed esclusiva il doppino dell'utente. Wind, già da qualche mese, dava l'Adsl mega a 34,95 euro al mese agli utenti che avevano sottoscritto il full unbundling. Il problema italiano è che lo shared access arriva solo ora, così tardi rispetto alla Francia, dov'è stato una delle cause principali dei ribassi dei prezzi Adsl (come risulta da una nostra recente inchiesta).

È evidente che si cominciano ora a vedere i frutti dell'abbassamento dei prezzi applicati da Telecom per lo shared access, che, fino a due-tre anni fa, agli operatori costava il doppio che in Francia. L'handicap con la Francia resta però ancora grande; scontiamo un ritardo di un paio di anni sullo sviluppo del mercato Adsl. Lo si vede considerando due aspetti: prezzi e coperture.

In Francia, le Adsl da un Mbps, nelle zone coperte dallo shared access (dégroupage), costano infatti non più di 15 euro al mese (10,95 euro è il prezzo più basso ed è proprio dell'Alice francese). Nelle altre zone (non dégroupé), la velocità è 512/128 Kbps; quindi, bisogna riconoscerlo, è più bassa di quella minima disponibile in Italia (ma il prezzo è comunque la metà di una nostra 640/256 Kbps). Non solo; visto che lo shared access solo adesso sta muovendo i primi passi in Italia, la copertura è ancora traballante. Entro dicembre 2004 Wind coprirà i principali centri; altri saranno raggiunti durante il 2005.

Wind ha pubblicato ieri una pagina, dove, scrivendo il proprio numero di telefono, si può scoprire se si è tra i più fortunelli. Altra conseguenza del ritardo italiano: in Francia sono molti gli operatori ad avere copertura shared access (anche Tele2 e Tiscali francesi). C'è più concorrenza, maggiore guerra dei prezzi sulle Adsl mega, più possibilità di scelta per gli utenti.
Tutto ciò considerato, i nuovi prezzi di Wind possono ancora sembrare un passo avanti, in Italia; se lo sono, percorrono una strada già battuta, e da tempo, in altri Paesi europei.

Alessandro Longo
TAG: adsl
77 Commenti alla Notizia Toh! Anche in Italia l'ADSL francese
Ordina
  • Salve a tutti,
    anch'io ho di recente attivato Libero ADSL Free allettato dalla promozione "naviga gratis fino al 31/12/2004" e dalla promessa a breve scadenza di upgrade da 640 a 1280 kbps (abito a Firenze, una delle località "coperte" dalla rete proprietaria di Wind), ma a distanza di una ventina di giorni la mia velocità di download non solo non é raddoppiata ma é passata dai circa 500 kbps iniziali agli attuali 80-100 kbps (spesso anche molto meno) - non so a voi, ma a me questa cosa mi puzza di "furbatina" all'italiana, fatta tanto per creare aspettative ed accaparrarsi clienti senza (ri)mettere niente nel servizio, come si deduce dal tono generale delle risposte ricevute dai vari call center interpellati per segnalare il problema, tipo questa:
    "dice che naviga a 70/80 kbps anziche a 640 come indicato nell'offerta? non é un nostro problema, visto che il servizio non prevede una banda minima garantita!"
    fate un pò voi le vostre deduzioni......
    Ciao a tutti,
    MASSIMOTriste
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Salve a tutti,
    > anch'io ho di recente attivato Libero ADSL
    > Free allettato dalla promozione "naviga
    > gratis fino al 31/12/2004" e dalla promessa
    > a breve scadenza di upgrade da 640 a 1280
    > kbps (abito a Firenze, una delle
    ...
    > "dice che naviga a 70/80 kbps anziche a 640
    > come indicato nell'offerta? non é un
    > nostro problema, visto che il servizio non
    > prevede una banda minima garantita!"

    Non ti preoccupare... ora navighi a 70 kbps invece che 640 kbps, ma fra un po' navigherai a 70 kbps invece che 1280 kbps... fidati...
    non+autenticato
  • L'attuale offerta di Libero per tariffa ADSL flat a 1.2 mega è di ?29.95 al mese. Io abito a Carbonia (CA) e la mia zona è coperta.
  • Cominciate a metterle in fast. Per 40? mi sembra il minimo. Che poi wind mi salva da telecom è tutta una buffonata -__-
    non+autenticato
  • ...nella pagina segnalata il prezzo che wind propone è di 29.95 E al mese... non 34.95.
    non+autenticato
  • Ho già da tempo una connessione ADSL 640 con Infostrada (ora Wind, mi pare...).

    Tutto OK, salvo il prezzo, che ora è veramente spropositato rispetto alle ultime offerte: 52 ? al mese!

    Ho telefonato al 156 per chiedere un cambio di contratto.

    Il mio discorso: attualmente voi mi fornite un prodotto dimezzato a un prezzo doppio rispetto alle vostre stesse ultime offerte. Voglio quindi la tariffa Libero Affari ADSL flat a 29 ? al mese 1280 Kbs.

    1ª risposta (156): le cambiamo il contratto, chiami il 155
    2ª risposta (155): le cambiamo il contratto, ma chiami il 156
    3ª risposta (156): noi non c'entriamo, insista col 155
    4ª risposta (155): non possiamo fare nulla, deve disattivare "l'Offerta" di Infostrada
    5ª risposta (156): per disattivare "l'offerta di Infostrada" (il mio attuale contratto) deve disdire il contratto con raccomandata, noi le stacchiamo la connessione ADSL, così può fare una nuova connessione ADSL con Libero (NB: si tratta sempre di Wind, cambia solo il nome dell'offerta), però lei continua a pagare il vecchio contratto fino alla scadenza anche se le stacchiamo la connessione perché non si può fare diversamente (ancora 3 mesi, ma così pagherei 2 connessioni contemporaneamente senza averne forse neanche una)....

    A questo punto (2 ore al telefono facendomi rimpallare come una pallina da ping pong) mi sono fermato.

    Unica certezza: disdico al più presto con raccomandata RR il contratto attuale.

    Poi si vedrà.... mi sembra che Tiscali e Teledue facciano delle offerte migliori.

    Bye bye Infostrada (o Wind? non si sa neanche più come si chiamano...)
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | Successiva
(pagina 1/7 - 32 discussioni)