Red Hat va all'università

Il ben noto distributore di Linux ha avviato un programma per incentivare l'adozione del software open source all'interno delle università. Europa esclusa

New York (USA) - Con il Red Hat University Program il noto distributore Linux dal "cappello rosso" ha annunciato l'intenzione di accelerare l'utilizzo del software open source all'interno delle università, fonte inestimabile di nuovi adepti.

Naturalmente colossi come Microsoft od Apple sono anni che foraggiano scuole ed atenei con milioni di dollari in software ed hardware, un modo efficace per influenzare generazioni di futuri sviluppatori e dirigenti.

Tuttavia Red Hat sostiene che negli ambienti universitari esiste già una naturale propensione verso il software "libero": non per nulla sono stati proprio gli istituti accademici a diffondere la nomea di Linux.
Red Hat pensa di iniziare con una donazione di 350.000 dollari in applicativi e strumenti open source che girino su Linux, inclusi pacchetti come GNU Pro Dev Kits e Code Fusion.

Purtroppo per il momento Red Hat ha dato la precedenza alle università americane e canadesi, lasciando per il momento da parte il nostro continente. Ma perché aspettare che siano gli americani ad indottrinarci sull'open source quando il vecchio continente non manca di nomi importanti come SuSE e KDE Team? A questa domanda sarebbe interessante rispondessero i diretti interessati e, perché no, anche i nostri governi.