L'ISP cancella tutto, basta chiedere

di Gilberto Mondi - Questa l'accusa che emerge da un esperimento condotto nei Paesi Bassi: non serve detenere un qualsiasi diritto, basta chiedere et voilà, i siti vengono censurati. Chi parla ancora di garanzie?

Roma - C'è un piccolo esperimento condotto in Olanda di cui ha dato notizia nei giorni scorsi quel tesoro che è EDRI-Gram, un esperimento che a parere di chi scrive dovrebbe da subito essere posto al centro di tutte le riflessioni attorno alle libertà digitali e, soprattutto, alla censura, in gran voga di questi tempi.

Il "giochino" se lo sono inventati quelli di Bits of Freedom, organizzazione dei Paesi Bassi che ha sfruttato la notorietà di "Multatuli" (Eduard Douwes Dekker), celebre autore olandese deceduto nel 1887. Un testo di quell'autore è infatti stato caricato su siti web ospitati da dieci provider diversi, tre a pagamento, tre gratuiti, tre specializzati in hosting professionale ed uno in servizi broad band. Il testo specifica chiaramente che è un documento liberamente distribuibile in quanto il suo autore è morto da molto più di 70 anni (il diritto d'autore sulle opere di Dekker è estinto dal 1957).

A quel punto i carbonari delle libertà digitali hanno creato un account Hotmail intestato al nome fittizio di "Johan Drooglever", destinato a presentarsi come il responsabile legale della società E.D. Dekkers, naturalmente inesistente. Dopo qualche settimana dalla pubblicazione di quel testo su siti ospitati dai provider, Drooglever ha scritto a ciascuno di loro lamentando la pubblicazione non autorizzata di materiali coperti da diritto d'autore, una lettera di diffida nella quale si chiedeva l'immediata rimozione di quelle pagine.
E' a questo punto che le cose si sono fatte ancora più interessanti. Non uno ma ben cinque provider hanno rimosso il testo pubblicato: per convincerli è bastata un'email o, in un caso, l'invio di una seconda email da parte di Drooglever. Di tutti i provider, solo uno ha risposto spiegando che i diritti su quelle opere sono estinti e solo un altro ha ritenuto evidentemente non affidabile la richiesta al punto da non aver risposto in alcun modo alle lettere del fantomatico avvocato.

Ma perché i provider hanno agito così dinanzi ad una ingiunzione decisamente fasulla? Come hanno potuto censurare così rapidamente e senza colpo ferire alcune pagine web? La spiegazione è ovvia: le normative europee e, in particolare, la famigerata legislazione sul commercio elettronico, pongono dirette responsabilità sugli ISP che non rimuovono materiali illegali, dove l'illegalità non è determinata da una magistrato ma è anzi sufficiente una diffida da parte di privati per dar luogo a responsabilità (tutto il tristissimo ma geniale giochino è raccontato in questo pdf). Le pagine censurate in Olanda facevano parte di un esperimento ma quante sono quelle che spariscono nel silenzio?

L'eccezionale denuncia di Bits of Freedom va però al di là dell'allarme sulle attuali normative a suo tempo inutilmente contestate. Si tratta infatti di un intelligente grido di allarme che chi si trova nella stanza dei bottoni dovrebbe avere l'umiltà di ascoltare: è l'allarme di chi la rete la conosce e comprende i pericoli di una normazione impressionante non solo perché sempre più ampia ma anche perché poco astuta e spesso ignorante delle cose della rete. Norme che perlopiù vogliono adattare lo sviluppo della rete alle necessità dei modelli dominanti precedenti ("legacy", direbbero gli informatici).

Ecco, la denuncia di Bits of Freedom è un'occasione vera per riconquistare una saggezza perduta. Da parte nostra, amplificando la voce dei carbonari, possiamo far finta di sperare che qualcuno questa occasione decida di coglierla.

Gilberto Mondi

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46 Commenti alla Notizia L'ISP cancella tutto, basta chiedere
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  • a me pare che la legge dovrebbe prevedere comunque la mediazione delle forze dell'ordine, nel senso che il concetto di essere a conoscenza dovrebbe comunque essere filtrato da una notifica ufficiale, magari informale, da parte di chi, almeno in teoria, ha i mezzi per fare una serie di verifiche preliminari.
    è pur vero che resterebbe in ogni caso il rischio di diventare il bersaglio innocente di qualche agente eccessivamente zelante, ma sempre meglio che dover calare le braghe d'ufficio a fronte di una email ricevuta da uno sconosciuto su hotmail!
    se funzionasse così ci sarebbe la possibilità di una contro denuncia verso l'autore della segnalazione originale che, mi piace pensare, le forze dell'ordine sarebbero in grado di identificare.
    ...beh, proprio l'altro ieri, alle otto del mattino, c'era un signore avvolto in una coperta, addormentato su una panchina di fronte a casa mia; a mezzogiorno era ancora lì, e a quel punto ho avuto il forte dubbio che non si sentisse bene, quindi mi sono sentito in dovere di avvertire il 113. mi hanno chiesto da che numero di telefono chiamassi, e la cosa mi ha lasciato perplesso: mi piace sperare che fosse una mossa psicologica di routine per sgamare i mitomani che fanno correre per niente gente che ovviamente ha di meglio da fare!
    non+autenticato
  • Premetto subito che non sono un esperto e quindi non mettetevi a ridere. Volevo solo sapere una cosa: Ma se io voglio pubblicare una pagine web devo per forza rivolgermi ad un isp o server?? Posso fare io da server , temermi la mia pagina sul mio disco fisso consentendo a chiunque di visitarla??
    Potremmo così mandare a quel paese gli isp che si fanno solo i loro interessi e non quelli del cliente.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Premetto subito che non sono un esperto e
    > quindi non mettetevi a ridere. Volevo solo
    > sapere una cosa: Ma se io voglio pubblicare
    > una pagine web devo per forza rivolgermi ad
    > un isp o server?? Posso fare io da server ,
    > temermi la mia pagina sul mio disco fisso
    > consentendo a chiunque di visitarla??
    > Potremmo così mandare a quel paese
    > gli isp che si fanno solo i loro interessi e
    > non quelli del cliente.

    Puoi farlo, sì: se tieni il tuo computer sempre acceso e se hai una connessione con banda sufficiente (ma la connessione te la dà sempre un provider...)

  • [cut]
    > Volevo solo
    > sapere una cosa: Ma se io voglio pubblicare
    > una pagine web devo per forza rivolgermi ad
    > un isp o server??

    Hai bisogno di un ISP per collegarti ad internet. Se loro vogliono ti disconnettono da Internet in un attimo e nessuno vede più il tuo sito.

    > Posso fare io da server ,
    > temermi la mia pagina sul mio disco fisso
    > consentendo a chiunque di visitarla??

    Sì, se ti fai dare un indirizzo IP statico e di una linea ADSL flat (sia l'IP statico che l'ADSL costano un po') e tieni il tuo server acceso. E' tecnicamente possibile e forse qualcuno lo fa, ma hai bisogno comunque dell'ISP per connetterti.

    > Potremmo così mandare a quel paese
    > gli isp che si fanno solo i loro interessi e
    > non quelli del cliente.

    Qua ragazzi state sbagliando di grosso.
    Lavoro per un ISP (sono solo un programmatore).
    Dal nostro punto di vista siamo fra l'incudine ed il martello.
    L'incudine di una legge che in alcuni casi ci può ritenere responsabili di ciò fanno altri (se un cliente pubblica un mp3 è lui che lo fa, non io!).
    Il martello di qualcuno con dei buoni avvocati e con accuse che, anche se infondate, gli permettono comunque di vincere la causa, che ti può procurare ingenti spese legali.
    Per un ISP di piccole E MEDIE dimensioni diventa davvero un grosso rischio.
    Su di una cosa però non posso che essere d'accordo:
    chiunque esegua gli ordini di uno sconosciuto (con casella su Hotmail!!!) senza verificare è un pirla, con tutte le colpe del caso. Tradotto: gli ISP dell'articolo hanno scaxxato di brutto e danneggiato il cliente.
  • Un grazie a coloro che mi hanno risposto , per quanto riguarda il problema in questione credo che una soluzione potrebbe essere quella di rendere impossibile per chiunque poter risalire al server che ospita le pagine web .
    Io non so se già ora sia possibile , ma se non lo fosse spero per il bene delle libertà digitali che ciò diventi presto una realtà.
    non+autenticato
  • Ma sei matto???
    E i pedofili?
    E le reti che diffondono messaggi razzisti?
    E i siti che spiegano come preparare bombe?
    Etc
    Etc
    Etc


    E a questo punto perchè non eliminare le targhe, così evitiamo le multe e se per caso mettiamo sotto qualcuno non ci possono scassare la m°°°°a???

    Va bene la libertà ma assumersi delle responsabilità ogni tanto.....

    - Scritto da: Anonimo
    > Un grazie a coloro che mi hanno risposto ,
    > per quanto riguarda il problema in questione
    > credo che una soluzione potrebbe essere
    > quella di rendere impossibile per chiunque
    > poter risalire al server che ospita le
    > pagine web .
    > Io non so se già ora sia possibile ,
    > ma se non lo fosse spero per il bene delle
    > libertà digitali che ciò
    > diventi presto una realtà.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ma sei matto???

    No non sono matto, sono semplicemente uno che odia i ficcanaso.

    > E i pedofili?

    I pedofili (quelli veri) sono una minoranza la quale sa dove andare e agisce. Tutti gli altri invece (la stragrande maggioranza) sono solo dei poveri cristi magari un po pipparoli e alluppati che per loro disgrazia si trovano a dover fare da capro espiatorio a causa della minoranza di cui parlavo prima.
    Pensiamo piuttosto alle migliaia di bimbi che muoiono ogni giorno nel mondo per fame e malattie. Facciamo qualcosa per loro anzichè che fare i falsi moralisti correndo dietro alle streghe.

    > E le reti che diffondono messaggi razzisti?

    Sbaglio o la rete è nata liberà?? I messaggi o meglio il razzismo è sempre esistito e non è certo imbavagliando la rete che lo eliminiamo.
    Serve altro ,per estirpare la piaga del razzismo , solo che è molto più facile e comodo prendersela con la rete.

    > E i siti che spiegano come preparare bombe?
    > Etc
    > Etc
    > Etc

    Anche le bombe sono sempre esistite molto prima che un qualsiasi strumento elettronico iniziasse a fare bip.
    O forse vorrai farmi credere che prima dell'avvento di internet non si costruivano bombe??

    > E a questo punto perchè non eliminare
    > le targhe, così evitiamo le multe e
    > se per caso mettiamo sotto qualcuno non ci
    > possono scassare la m°°°°a???

    Questo esempio non calza per niente con le problematiche legate alla rete. Il problema è molto più complesso e tu lo stai banalizzando utilizzando la più bieca retorica.


    > Va bene la libertà
    Va bene la libertà, ma se andiamo avanti così la libertà resterà soltanto una parola. Perchè se non l'hai capito con la scusa del terrorismo e del pedoporno questi figuri vogliono entrare nella nostra vita con la pretesa perfino di sapere a che ora andiamo al ce...
    E questo non è accettabile.

    ma assumersi delle
    > responsabilità ogni tanto.....

    Assumersi delle responsabilità che significa?? Non è l'utente che deve assumersi delle responsabilità ma bensì chi mette in rete cose che non dovrebbe.
    Se ci sono dei siti che non vanno bene ; facciano in modo di chiuderli. Non che puniscono me se ci entro , perchè io in rete entro dove mi pare. Se non vogliono che entri chiudano il sito.



    > - Scritto da: Anonimo
    > > Un grazie a coloro che mi hanno
    > risposto ,
    > > per quanto riguarda il problema in
    > questione
    > > credo che una soluzione potrebbe essere
    > > quella di rendere impossibile per
    > chiunque
    > > poter risalire al server che ospita le
    > > pagine web .
    > > Io non so se già ora sia
    > possibile ,
    > > ma se non lo fosse spero per il bene
    > delle
    > > libertà digitali che ciò
    > > diventi presto una realtà.
    non+autenticato
  • Quando l'ISP riceve una contestazione, la invia per conoscenza al "titolare" della pagina, chiedendogli le debite assicurazioni e/o i debiti chiarimenti.
    Questo permetterebbe di risolvere gran parte dei casi senza nessun aggravio di spese legali per l'ISP.
    Bruco
    2098

  • - Scritto da: Bruco
    > Quando l'ISP riceve una contestazione, la
    > invia per conoscenza al "titolare" della
    > pagina, chiedendogli le debite assicurazioni
    > e/o i debiti chiarimenti.
    > Questo permetterebbe di risolvere gran parte
    > dei casi senza nessun aggravio di spese
    > legali per l'ISP.
    Dici bene! si potrebbe.....
    Ma perche' sospetto che tra poco leggerai qualche post dove qualcuno dira' che cosi' il "povero" ISP sarebbe costretto a supportare costi aggiuntivi.... "cosa succederebbe se lo dovessimo fare per tutti?"... ecc. ecc.
    L'unica cosa che vogliono fare per "tutti" e' incassare i soldarelli del contratto e senza troppe rotture di scatole!
    Questo e' il modello di business corrente (Telecom docet) tanto peggio per il buonsenso! A bocca aperta
    non+autenticato
  • uno dei tanti urli di aiuto che arrivano dalla rete.

    Dunque, io voglio pubblicare la mia paginetta web; ho un provider a pagamento, nel mio caso Alice flat, che mi dà la possibilità di pubblicare gratuitamente qualcosa, ma non mi piace perchè è diretto e vincolato dal modello web che mette a disposizione abbastanza cretino, allora non mi rimane che cercare un ISP gratuito o a pagamento.
    Opto per quello gratuito che mi dà un tot di spazio web e pubblica il mio lavoro.
    A questo punto, sotto la mia responsabilità pubblico quello che desidero sottoscrivendo le condizioni dell'ISP che per forza maggiore deve tutelarsi avvertendomi che in caso lo ritenga necessario per questo o quel motivo, può cancellare le mie pagine.
    Mi sembra tutto regolare.
    Quello che non mi sembra giusto è prendersela con gli ISP che, come ho già detto in altra occasione, per non incorrere nelle violazioni dettate da una regolamentazione nascente e incasinata, con rimandi continui ad altre norme, dovrebbero avere a disposizione uno studio legale specializzato.
    Ecco che l?ISP gratuito ce lo possiamo scordare.
    Se io fossi proprietaria di un provider metterei a dispostone degli utenti solo spazio a pagamento con un prezzo adatto a tutelarmi dalle eventuale spese derivanti da un contenzioso.
    Qualcuno su questo forum ha chiaramente detto che quanto sta succedendo ha come fine quello di far giare in internet solo denaro e lucro. Credo che abbia ragione.
    Io sono fra quelli che non hanno soldi da spendere per mettere in internet le proprie idee e i propri lavori che molti li giudicano insignificanti ma altri li ritengono simpatici e da scopiazzare, come si scopiazzano idee, disegni e quanto altro serva alla creatività di ognuno di noi.
    Quando parlo di lottizzazione di internet , dico anche questo , cioè il tentativo di far diventare questo meraviglioso strumento solo una grande televisione diretta e lottizzata da lobby e manager danarosi dove gli utenti pagano per cliccarci dentro.
    :(

    ==================================
    Modificato dall'autore il 12/10/2004 13.08.50
    non+autenticato
  • Concordo pienamente, ma il punto e' che l'ISP agisce (ragionevolmente) in quel modo perche e' responsabile per legge. In sostanza perche' hanno paura delle possibili conseguenze.
    A me sembra che Mondi non critichi tanto i providers quanto, appunto, la legislazione arretrata e talvolta addirittura reazionaria.

  • - Scritto da: shamael
    > Concordo pienamente, ma il punto e' che
    > l'ISP agisce (ragionevolmente) in quel modo
    > perche e' responsabile per legge. In
    > sostanza perche' hanno paura delle possibili
    > conseguenze.
    > A me sembra che Mondi non critichi tanto i
    > providers quanto, appunto, la legislazione
    > arretrata e talvolta addirittura
    > reazionaria.
    Vero! la legge e' quello che e' e come tale va denunciata! (e questa e' la parte fondamentale di tutto il discorso) cio' non toglie che esista il dovere (se si incassano i soldini) di comportarsi correttamente e professionalmente lavarsene le mani e fare la politica delle tre scimmiette (non vedo non sento non parlo) non e' ammissibile se si e' opertatori responsabili e professionali sulla rete al omento buono bisogna avere il minimo di decenza e di coraggio civile (da cui nessuno si puo' sentire esentato) di fare uscire almeno un "filo di voce" altrimenti c'e' uno sbilancio inacettabile tra l'ingresso (del tintinnante soldino) e la mancata uscita del filo di voce di cui sopra! Occhiolino
    non+autenticato
  • Se il sequestro di Indymedia è stato un atto terroristico, questo a Pino Scaccia è un avvertimento... Non fa una piega.

    http://metamondo.iobloggo.com/archive.php?blogid=4...

    Marco
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