Denunciato blogger per un forum

Un esposto colpisce Pino Scaccia, celebre giornalista e blogger di primo piano, che venerdì affronterà l'Ordine dei giornalisti. L'accusa: il commento di un visitatore viola la legge

Roma - "Stasera mi rode. Rientrato a casa mi sono trovato un telegramma: l'ordine dei giornalisti mi ha convocato per venerdì mattina in seguito a un esposto-denuncia". Così Pino Scaccia, autorevole firma del giornalismo italiano e tenutario di un apprezzato blog, ha annunciato ai propri lettori ed amici l'esistenza di una inattesa denuncia.

In particolare a Scaccia sarebbe contestata una qualche responsabilità per quanto pubblicato nell'area dei commenti del proprio blog da un visitatore dello stesso. Molti sono i temi delicati trattati da anni da Scaccia in una lunga e generosa attività giornalistica e quel commento avrebbe violato il diritto alla privacy di una bambina, uno dei tanti minori di cui Scaccia si è occupato con riconosciuta correttezza professionale.

"In trent'anni di professione - scrive Scaccia - non mi era mai successo". "Adesso - continua il giornalista - devo difendermi. Non solo: se non sono convincente rischio anche una punizione o addirittura l'espulsione. Lo ripeto, se non fossi stato abbastanza chiaro. Non per quello che ho scritto, ma per quello che hanno scritto gli altri".
La colpa attribuita a Scaccia, evidentemente, è quella di aver ospitato il post oggetto dell'esposto. "Capirete a questo punto - spiega l'autorevole blogger - le mie avvertenze, le raccomandazioni, la fatica per calmare i toni. Il web, da tempo, non è più un gioco. Qualcuno ancora non lo ha capito. E non ha capito soprattutto che è facile nascondersi dietro un nick di fantasia. Tanto a pagare c'è chi ci mette il suo nome e la sua faccia. Non per lavoro (il lavoro è un altro) ma così, giusto per il piacere di avere un rapporto con la gente, con chi sta dall'altra parte del teleschermo".

Il caso di Scaccia rischia dunque di rappresentare un monìto pesante per quei siti che ospitano un forum, ormai parte essenziale, centrale e costitutiva dell'informazione in rete e non certo solo dell'attività giornalistica. Moltissimi i commenti preoccupati e partecipati lasciati dai lettori del blog a margine dell'annuncio di Scaccia.

"Anziché rincorrere l'autore di un post - scrive alla redazione di PI uno dei lettori di quel blog - in questo caso sembra proprio che si preferisca colpire chi mette a disposizione spazi di discussione". Un problema, quello delle responsabilità online di chi mantiene un forum, che pareva superato ma che si ripresenta nel 2004 per un esposto che a molti in queste ore sembra colpire alla cieca e le cui conseguenze potrebbero essere assai pesanti e certo non solo per Scaccia ma per molti spazi di opinione sulla rete in Italia.
TAG: censura
132 Commenti alla Notizia Denunciato blogger per un forum
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  • Pino Scaccia scrive sul suo blog
    "Allora, la comunicazione ufficiale arrivera'. Ma e' andato tutto benissimo. "

    http://www.pinoscaccia.rai.it/torre/archives/00203...
    non+autenticato
  • Esiste la liberta' d'espressione, ognuno puo' scrivere quello che vuole, poi c'e' sempre l'idiota di turno che fa la denuncia o l'esposto, ma e' conseguenza della loro triste vita...diversa e' la questione in cui una singola persona compie un azione illegale e forum, blog o siti hanno i log e quindi e' facile individuare la persona...e' una cazzata il fatto che la responsabilita' sia del gestore del forum per quello che pubblicano gli altri....sinceramente...mi pare una notizia data un po' cosi'....
    non+autenticato

  • Massi' dai, tra l'altro oggi piove e insomma non ci sono piu' le stagioni oramai

    - Scritto da: Anonimo
    > Esiste la liberta' d'espressione, ognuno
    > puo' scrivere quello che vuole, poi c'e'
    > sempre l'idiota di turno che fa la denuncia
    > o l'esposto, ma e' conseguenza della loro
    > triste vita...diversa e' la questione in cui
    > una singola persona compie un azione
    > illegale e forum, blog o siti hanno i log e
    > quindi e' facile individuare la persona...e'
    > una cazzata il fatto che la responsabilita'
    > sia del gestore del forum per quello che
    > pubblicano gli altri....sinceramente...mi
    > pare una notizia data un po' cosi'....
    non+autenticato
  • e tanto di cappello: c'è di che andare orgogliosi.
    non+autenticato
  • Sn una delle persone che si sentono in famiglia nella tribù del blog di Pino Scaccia. É una "casa" in cui entro con infinito piacere e in cui si respira ancora quel sano odore di discussioni aperte, di chiarimenti, di ricerca e ...perchè no....anche di reciproco sostegno nell'affrontare le notizie peggiori. Ed in questi ultimi mesi quante volte in tanti abbiamo vissuto in quel "salotto" ore e ore sperando in una notizia buona o condividendo l'angoscia per le peggiori (pensiamo soprattutto a Enzo Baldoni, agli ostaggi in Iraq, alle "Simone" ecc ecc.) La vicenda di cui si parla trovo sia rappresentativa della parte peggiore della nostra società, e non tanto per la vicenda da cui trae origine la cosa (peraltro una vicenda angosciante visto che a me insegnarono che al di là di tutto nn c'è MAI fumo senza arrosto) tanto per la dimostrazione di quanto ormai libertà di parola, di espressione, di discussione sia soltanto una mera parola svuotata di ogni contenuto. Ormai questo fatto si fa sempre più evidente ed per me, donna cinquantenne normale, un nulla che crede però nella lealtà e nella correttezza, nella discussione e nella condivisione di idee ed esperienze, tutto questo sta diventanto come la dantesca discesa agli inferi. Ho letto e seguito la vicenda da cui nasce l'esposto contro quello che ormai considero un amico, Pino Scaccia (nn me ne voglia Pino !!), ho cercato spiegazioni e notizie sulla vicenda dovunque, sui giornali sardi, su quelli nazionali, sul blog legato direttamente alla vicenda e su tanti altri blog nati per essere solidali a questo fatto (come vedete faccio estrema attenzione a non fare nomi...e non per paura....visto che sul Blog di Scaccia ho dato nome e cognome, indirizzo e tutto per essere cmq identificata), ho seguito attentamente lo scambio di post cui penso (ripeto PENSO visto che nessuno di noi blogger sa esattamente a cosa si riferisca l'esposto) si riferisca l'esposto: posso veramente solo dire che quanto fu detto mi fece veramente perdere ogni stima nei confronti di avvocati e tutori della giustizia. La rabbia personale che trasudava dalle lettere di quello che avrebbe dovuto essere un professionista mi sconcertò o meglio mi lasciò senza parole. E credetemi, io nn posso che ripetere impressioni personali visto che nn sono in alcun modo parte in causa: abito a 10mila km dall'Italia, riesco ad avere notizie solo attraverso internet e cerco di seguire il meglio possibile quanto accade, ma ovviamente è comunque una conoscenza estremamente indiretta delle cose: ma all'interno del blog gli interventi delle parti direttamente in causa ti fanno diventare se non attore, almeno spettatore in prima fila della vicenda.
    E quanto ho potuto sentire (...leggere...) da chi era parte integrante di quella situazione (presumo che un avvocato possa essere considerato parte estremamente integrante di una vicenda giudiziaria) mi diede la nausea e mi fece pensare (ALLORA) che lo scrivente cercasse vendetta.
    E ora questo sviluppo....Che pena! Eccola la nostra libertà, e la nostra giustizia: da una parte oggi leggo che Giovanni Brusca fruisce da tempo di permessi premio per godersi la famiglia (lui che di famiglie ne ha distrutte in numero incredibile) e dall'altra che ad un giornalista corretto ed onesto viene chiesto di giustificarsi e di difendersi (anche con un avvocato se necessario) non tanto per sue eventualmente lesive parole, ma per avere solo permesso che altri parlassero in un suo blog.
    E questa è solo FOLLIA: il blog è nato come espressione libera, come campo di discussione e di incontro ......ma d'altra parte nn andiamo molto lontano da qui: ecco le notizie che ci mostrano dove stiamo andando (http://punto-informatico.it/pi.asp?i=50003) WASHINGTON CONTROLLERA' TUTTE LE CHAT.........!!!
    Scusate lo sproloquio, ma penso che bisognerebbe iniziare a guardare attentamente la realtà e chiedersi se nn si debba iniziare, prima che sia tardi, a prendere delle posizioni chiare sul significato di libertà di parola, sulla libertà che un tempo era la stessa natura di Internet, tutto questo sempre tenendo d'occhio l'onestà e la correttezza personali che , credtemi, nel blog di Pino Scaccia sono sempre presenti soprattutto a partire dal padrone di casa.
    Un saluto
    Lio (Canada)
  • Ok, vogliono evitare che in un forum qualcuno possa diffamare o, peggio, fare danni rivelando informazioni sensibili? E per fare questo danno la colpa a chi ospita un forum?

    Facciamo un paragone: allora, se io vado in una copisteria e faccio 1000 fotocopie di un volantino in cui divulgo le stesse informazioni, e poi distribuisco il volantino in tutta la città... cosa cambia? sarà impossibile recuperare tutte le copie, e il danno sarà irreversibile. Se non riusciranno a prendere me, daranno la colpa al gestore della copisteria?

    Bisogna che si rendano conto che i bit per loro natura non sono controllabili, possono essere falsificati, creati da macchine, modificati, e non c'è modo di capire quali sono autentici (per modo di dire) e quali no. Allo stesso modo, non si possono considerare prove di reato. Altrimenti prima o poi anche il pensiero potrebbe essere sanzionabile.
    non+autenticato

  • > Altrimenti prima
    > o poi anche il pensiero potrebbe essere
    > sanzionabile.

    Lo è già stato e lo sarà anche in futuro.
    Lo è stato fin alla morte.
    non+autenticato
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