Liberia, censura e internet a singhiozzo

Dall'estero, l'opposizione politica accusa via internet la linea dura del presidente Taylor

Monrovia (Liberia) - La più antica repubblica d'Africa, la Liberia, conosce una internet a singhiozzo, perché l'unico provider di stato deve seguire le direttive che arrivano dal presidente Charles Taylor, che mal digerisce le moltissime critiche al suo operato che arrivano via internet.

E così Data Tech, provider senza concorrenti gestito da amici di Taylor, secondo un report della Reuters sta diventando il cuore della contro-offensiva telematica voluta da Taylor, già messo in croce dall'ONU che ha imposto sanzioni al paese per l'appoggio dato ai ribelli della Sierra Leone.

A quanto pare, infatti, il presidente avrebbe assunto sostenitori-scrittori capaci di replicare dagli uffici di Data Tech alle accuse che gli vengono rivolte online e ricorrerebbe, secondo qualcuno, all'interruzione temporanea dei servizi internet quando certe accuse diventano troppo "evidenti". Un modo, probabilmente, per evitare il propagarsi nel paese delle idee dell'opposizione politica.
Nonostante questa situazione, nonostante il basso reddito della popolazione e la scarsa qualità delle infrastrutture di telecomunicazione locali pare che siano sempre più lunghe le file fuori dai cybercafé.
TAG: censura
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