1,5 ore di carcere per ogni clic

Circa 16mila clic sul suo sito portano un cinese in galera per 2 anni e mezzo. E' andata meglio ai suoi complici. Tutti operatori di web pornografici legalmente arrestati e condannati

Pechino (Cina) - La mannaia pechinese si abbatte con la solita irruenza sul capo di webmaster inclini alla pornografia molto più di quanto possa tollerare la severa moralità che anima l'oligarchia cinese. Sono quattro le persone arrestate e ora condannate a varie pene per aver voluto mettere su un modesto business pornografico sfruttando internet.

Chen Dong, Xiang Hongbing, Li Yufei e Yu Xianhong sono i nomi dei businessman col pallino della rete che rimarranno dietro le sbarre per un periodo compreso tra un anno e due anni e mezzo.

A decidere che la detenzione è l'unica soluzione per punire chi ha messo in piedi un sito capace di raccogliere 16mila clic in due mesi è il Tribunale del Popolo che, in questo modo, ha raccolto l'eredità di simili recenti sentenze e ha motivato la delazione di massa che corrobora le grandiose operazioni antiporno messe in atto da Pechino.
Stando a quanto diffuso dagli organi di propaganda pechinesi il quartetto di malfattori avrebbe raccolto in quei due mesi una somma di poco inferiore ai mille euro, lussurioso bottino dovuto in larga parte ai pagamenti ottenuti per aver indotto un numero non identificato di utenti ad aprire alcuni filmati a luci rosse resi disponibili online.

Va detto che le condanne contro i quattro anticipano quelle che arriveranno nei prossimi mesi: l'ondata antiporno ha infatti portato nelle mani degli inquirenti cinesi centinaia di persone e ha prodotto la chiusura di quasi 1.200 siti internet. A questo si aggiungano le ricompense che da qualche settimana il regime ha iniziato a pagare ai più abili delatori, vere e proprie taglie che stimolano una sorta di caccia al webmaster.
TAG: censura
13 Commenti alla Notizia 1,5 ore di carcere per ogni clic
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  • i libri di storia...

    NN scherziamo....

    Con questa filosofia nn ci sarà più internet....

    Se guardiamo la faccenda da un punto di vista meno idealistico e più pragmatico ci accorgiamo che internet è destinato a pingoni che cercano questo tipo di materiale....
    Quindi perché evitare di utiizzare internet come la gente vuole?

    IO POSSO E DEVO USARE INTERNET COME VOGLIO....

    Se voglio il porno ottengo il porno ...
    Se voglio sapere il sitema per farmi le uova al tegamino lo ottengo...
    Ed è bene che il sistema rimanga così...

    NN CI SARA' MAI UN POLITICO CHE MI IMPEDIRA' DI USARE IL PC COME VOGLIO

    Ed è bene che come ce l'ho io questa libertà la abbiano i miei figli e i figli dei miei figli...

    Scusatemi x l'irruenza ma è un argomento che mi sta particolarmente a cuore...

    ==================================
    Modificato dall'autore il 18/10/2004 16.34.41
  • Credo che sia proprio la domanda giusta, non se faranno una legge simile in Italia ma quando la farannoArrabbiato
    non+autenticato
  • Non so tu, non capisco il tono dell arisposta, ma (forse per quanta pornografia guardo tutti i giorni Sorride !! ) me ne sto bene a casa mia. Mi pare anche che solo lì facciano così, in tutto il resto del mondo guardi quello che ti pare ( e sono azzi tuoi).
    Davvero vorresti la stessa copsa?
    Ma chi manderesti in galera, io che clikko o l'italiano Rocco Siffredi?
  • > Ma chi manderesti in galera, io che clikko o
    > l'italiano Rocco Siffredi?

    Io manderei in galera chi produce e diffonde tale materiale per fare soldi sulla pelle altrui, come è successo in questo caso.

    Questa non è "libertà di espressione", è sfruttamento. Un fumetto o un romanzo porno è libertà di espressione, sfruttare giovani donne di paesi poveri no.

    Perché nel giro finiscono anche persone spinte dalla povertà, dal bisogno e dai trafficanti di essere umani. Forse a te che clicchi dal tuo comodo salotto non frega nulla, come non fregava nulla ai ricchi piantatori di chi raccoglieva il cotone per loro...

  • - Scritto da: ldsandon
    > > Ma chi manderesti in galera, io che
    > clikko o
    > > l'italiano Rocco Siffredi?
    >
    > Io manderei in galera chi produce e diffonde
    > tale materiale per fare soldi sulla pelle
    > altrui, come è successo in questo
    > caso.
    >
    > Questa non è "libertà di
    > espressione", è sfruttamento. Un
    > fumetto o un romanzo porno è
    > libertà di espressione, sfruttare
    > giovani donne di paesi poveri no.
    >
    > Perché nel giro finiscono anche
    > persone spinte dalla povertà, dal
    > bisogno e dai trafficanti di essere umani.
    > Forse a te che clicchi dal tuo comodo
    > salotto non frega nulla, come non fregava
    > nulla ai ricchi piantatori di chi
    > raccoglieva il cotone per loro...


    Concordo pienamente.

  • Mi vedo il calendario cinese del 2005 ... con la gnokka di turno sotto un burka rosso.

    Noleggiamo un centinaio di B52, li carichiamo di calendari della Seredova e si sganciano nei cieli del paese comunistaA bocca aperta

    allready f*ck u all!!
    non+autenticato

  • > Noleggiamo un centinaio di B52

    Fosse tanto facile ne avrei noleggiati un migliaio.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > Mi vedo il calendario cinese del 2005 ...
    > con la gnokka di turno sotto un burka rosso.
    >
    > Noleggiamo un centinaio di B52, li
    > carichiamo di calendari della Seredova e si
    > sganciano nei cieli del paese comunistaA bocca aperta

    Comunisti so comunisti, ma la politica ferocemente antiporno della Cina credo non abbia nulla a che fare con il comunismo: non mi pare che gli "ex" paesi comunisti europei o Cuba fossero così sessuofobici, e d'altra parte gli americani sono fin troppo moralisti, e tutt'altro che comunisti.
    non+autenticato
  • ... Io ci vedo una sorta di violazione di diritti umani.
    Intendiamoci: se la legge c'è va rispettata, così come se sbagliata è da modificare.
    Ma è incredibile che una nazione come la Cina che si sta evolvendo a colpi di +10% PIL minimo negli ultimi 10 anni si ostini su questa linea.

    Se poi parliamo del tibet, allora la mia indignaziuone è totale. Soprattutto per paesi come il mio che non fanno nulla per il rispetto e l'aiuto a quella nazione.
    Ma questa è un'altra storia!

  • - Scritto da: The Raptus
    > ... Io ci vedo una sorta di violazione di
    > diritti umani.
    > Intendiamoci: se la legge c'è va
    > rispettata, così come se sbagliata
    > è da modificare.
    > Ma è incredibile che una nazione come
    > la Cina che si sta evolvendo a colpi di +10%
    > PIL minimo negli ultimi 10 anni si ostini su
    > questa linea.
    >
    > Se poi parliamo del tibet, allora la mia
    > indignaziuone è totale. Soprattutto
    > per paesi come il mio che non fanno nulla
    > per il rispetto e l'aiuto a quella nazione.
    > Ma questa è un'altra storia!

    Si ciò che dici potrebbe essere condivisibile, tuttavia ritengo che ogni paese in casa sua abbia il diritto di stabilire cosa è giusto e cosa non lo è. Nel caso specifico la Cina ha tutto il diritto di non far contaminare la sua società dai modelli occidentali , modelli putroppo decadenti e privi di ogni valore.
    Quindi se loro non vogliono il porno facciano come credono .
    non+autenticato
  • Mi pare che la tua affermazione sia un po troppo affrettata. Che i modelli occidentali siano decadenti mi dispiace ma proprio non la condivido. C'è il buono come il cattivo. Io la vedo come una restrizione della libertà. Ti vorrei vedere vivere in un un regime di colore rosso e oligarchico. Vedendo a cosa sei abituato nei modelli occidentali torneresti subito indietroA bocca aperta. Poi il fatto che non vogliano i porno sono azzi suoi ma di certo un po di vita sessuale non gli farebbe mica male, anzi aumenterebbe il PIL di sicuroA bocca aperta

    - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: The Raptus
    > > ... Io ci vedo una sorta di violazione
    > di
    > > diritti umani.
    > > Intendiamoci: se la legge c'è va
    > > rispettata, così come se
    > sbagliata
    > > è da modificare.
    > > Ma è incredibile che una nazione
    > come
    > > la Cina che si sta evolvendo a colpi di
    > +10%
    > > PIL minimo negli ultimi 10 anni si
    > ostini su
    > > questa linea.
    > >
    > > Se poi parliamo del tibet, allora la mia
    > > indignaziuone è totale.
    > Soprattutto
    > > per paesi come il mio che non fanno
    > nulla
    > > per il rispetto e l'aiuto a quella
    > nazione.
    > > Ma questa è un'altra storia!
    >
    > Si ciò che dici potrebbe essere
    > condivisibile, tuttavia ritengo che ogni
    > paese in casa sua abbia il diritto di
    > stabilire cosa è giusto e cosa non lo
    > è. Nel caso specifico la Cina ha
    > tutto il diritto di non far contaminare la
    > sua società dai modelli occidentali ,
    > modelli putroppo decadenti e privi di ogni
    > valore.
    > Quindi se loro non vogliono il porno
    > facciano come credono .
    non+autenticato

  • > Ma è incredibile che una nazione come
    > la Cina che si sta evolvendo a colpi di +10%
    > PIL minimo negli ultimi 10 anni si ostini su
    > questa linea.

    Meno pornografia significa meno s.e.g.a.i.o.l.i quindi meno perdite di tempo ed energia e quindi piu' lavoro e produzione.A bocca aperta

    In quel paese la matematica la studiano anche i politiciA bocca apertaA bocca aperta
    non+autenticato