Incriminato l'untore di ILoveYou

Le autorità filippine si appellano ad una legge sulle frodi sulle carte di credito pur di trovare il modo di incriminare colui che si ritiene possa aver mandato il virus sulla rete

Manila (Filippine) - Per settimane hanno cercato un modo per incastrarlo. Dopo essere finite nel mirino degli americani perché sprovviste di norme specifiche, le autorità filippine hanno deciso di appellarsi ad una normativa sulle frodi con carta di credito per accusare formalmente l'untore di ILoveYou, il virus più celebre dell'anno.

Secondo la procura generale di Manila, Onel de Guzman, che tempo fa fece dire al suo legale che per errore forse è stato lui a inviare il virus sulla rete, può essere riconosciuto autore di illeciti stando alla legge sui device di accesso, una norma che riguarda l'uso illegale di password per l'accesso a conti di carte di credito e account bancari.

La necessità di accusare formalmente de Guzman arriva dal fatto che, secondo alcune stime, i danni provocati in tutto il mondo da ILoveYou ammonterebbero addirittura a una decina di miliardi di dollari. Non che de Guzman possa pagare, ma poterlo incriminare alleggerirebbe le pressioni, soprattutto americane, sulle finora impotenti autorità filippine.