The Rosetta Stone

E ' la nuova Stele, un piccolo dischetto di nichel in grado di contenere 350.000 pagine di testo e durare 10.000 anni. Altissima tecnologia, ma niente bit

The Rosetta StoneStanford (USA) - Si tratta di un piccolo disco di nickel di appena tre pollici di diametro ma capace di archiviare fino a 350.000 pagine di testo. Il suo nome è "Rosetta Stone" e vuole per l'appunto rappresentare una versione moderna e "corretta" della nota Stele di Rosetta.

La cosa più sorprendente è che la tecnologia utilizzata è completamente analogica e i caratteri di testo sono realmente incisi sulla moneta, dunque nessuna sequenza di uno e zero. Questo fa sì che Rosetta Stone possa resistere nel tempo anche 10.000 anni, una durata ben al di là della portata di qualsiasi supporto digitale: pensiamo ad esempio ad un comune CD, al massimo certificato per 100 anni di vita.

Per leggere i minutissimi caratteri incisi sul piccolo disco di nickel occorre un microscopio, che può essere ottico se la densità di memorizzazione non supera le 20.000 pagine, oppure elettronico nel caso contrario.
Rosetta Stone contiene i primi tre capitoli della Genesi tradotti in circa 1.000 lingue, più altro materiale didattico.

La monetina è stata svelata per la prima volta durante il simposio "10,000-year Library" tenutosi presso la Stanford University. Qui intellettuali, scienziati e antropologi si sono interrogati su come riuscire ad archiviare e preservare intatta nel tempo la cultura della civiltà del 21mo secolo.

Di sicuro la Rosetta Stone può essere una risposta efficace al problema tempo, ma la sua tecnologia analogica così avanzata pare anche essere il suo limite più importante. Ma, in fondo, se un dischetto deve durare 10mila anni, a chi interessa la sua versatilità, flessibilità o interoperabilità?
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