A Parigi si indaga su Echelon

L'attesa per una inchiesta che il Parlamento Europeo deve ancora avallare in via definitiva spinge le autorità francesi a iniziare il lavoro per conto proprio. Partendo dai danni provocati alla Francia

Parigi - Non sempre si possono aspettare i tempi geologici del Parlamento Europeo, soprattutto quando ci sono in ballo questioni ritenute vitali per la sicurezza e gli interessi di un paese. Questo devono aver pensato i magistrati francesi che nelle scorse settimane, ma la conferma è arrivata solo ieri, hanno aperto un'indagine ufficiale su Echelon, il sistemone spiatutti che un'alleanza di paesi anglofoni avrebbe sfruttato anche a fini commerciali.

Pare che il procuratore francese Thierry Jean-Pierre, oggi deputato al Parlamento Europeo, abbia aperto prima della sua elezione in Europa, un'indagine ufficiale per verificare se Echelon abbia causato o causi ancora oggi "pregiudizio agli interessi fondamentali della nazione". Per la magistratura francese, dunque, non c'è tempo da perdere perché Echelon non solo potrebbe aver causato molti danni alle economie europee ma potrebbe ancora rivestire un ruolo chiave, più volte negato dai servizi segreti americani.

Il Parlamento Europeo va avanti lentamente ed è attesa solo per questa settimana una decisione definitiva sull'avvio di un'inchiesta ufficiale su Echelon.
Come si ricorderà, Echelon è un sistema di spionaggio globale voluto dagli Stati Uniti e gestito anche da Canada, Australia, Nuova Zelanda e Gran Bretagna. Tutti questi paesi, fino a pochi mesi fa, negavano con forza la sua esistenza, che nessuno oggi mette più in dubbio dopo una serie di rivelazioni che hanno di fatto smentito le assicurazioni fornite agli "alleati europei" dagli Stati Uniti.
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