Net-economy più difficile per le donne

Lo sostiene uno studio, secondo cui i tempi del mondo digitale pongono alle donne delle sfide che non sempre si superano brillantemente

San Francisco (USA) - Le donne sono attratte dalle opportunità dell'economia digitale per la possibilità di esprimere la propria creatività e per la minore presenza di ostacoli per la carriera, ma lo stile di vita che la net-economy richiede mal si attaglia alle esigenze femminili. Lo sostiene uno studio della GSL Consulting presentato nelle scorse ore negli Stati Uniti.

Se da una parte il 73 per cento del campione di donne occupate nell'hi-tech intervistato da GSL Consulting afferma di amare il proprio lavoro e di ritenere di farlo bene, apprezzando l'ambiente collaborativo, la rapida crescita professionale e il dinamismo, dall'altra il 68 per cento afferma di pagare per tutto questo un prezzo molto alto: stress, esaurimento, incertezza, disponibilità 24 ore su 24. E di subire la mancanza di esperienze dirigenziali e di infrastrutture dedicate al business. Conseguenza di questa situazione è che a soffrirne sono spesso la famiglia, le relazioni personali e l'amore...

Una situazione tutt'altro che rosea, quella dipinta dallo studio, visto che addirittura il 41 per cento delle donne intervistate sta meditando di lasciare il lavoro nonostante la buona paga e la crescita della propria professionalità.

Il campione utilizzato da GSL Consulting è di 256 membri della World Women in Technology, organizzazione che raccoglie 10mila donne impegnate nella net-economy.
8 Commenti alla Notizia Net-economy più difficile per le donne
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  • Si prende in considerazione un lavoro (quello dell'informatico) che, per come lo conosciamo oggi, e' destinato al tramonto.
    Qualcuno in questo forum ha parlato di miniere, in verita' vi dico che la maggior parte di voi ha lavorato e sta lavorando nelle miniere dell'informatica, passando la maggior parte del tempo a convincere in inutili riunioni per convincere il capo progetto o il cliente di turno che finirete il progetto ento la fine del mese (quando in realta' vi ci vorranno altri tre mesi) e quando, finalmente, il modo di lavorare si trasformera' in qualcosa di piu' intelligente (p.es. con il telelavoro) e l'introduzione di strumenti piu' flessibili di progettazione del software e l'alfabetizzazione informatica renderanno la programmazione alla portata di ogni cultura media, il modo di lavorare delle donne trionfera' e voi vi troverete tutti in cassa integrazione (se esistera' ancora), lasciando il campo dei cosi' detti contratti standard al solito nugolo di commerciali.
    non+autenticato
  • E voi, invece di fare i soliti sondaggi sulle donne represse e stressate,
    trovate argomenti piu' interessanti.
    non+autenticato
  • Che tu possa morire soffocato dai residui organici stratificati sulla tua biancheria intima, quando quei soggetti svantaggiati delle "tue" donne, avranno smesso di lavartela.

    Se sei una donna in carriera, rampante, aggressiva, con gli attributi virili al posto giusto, ti consiglierei la castrazione chimica.
    non+autenticato
  • Nei forum si incontra gente di ogni tipo! Anche un poveretto che lavora troppo, che non sa che oggi si lavora sempre più a casa e che - se si è bravi, cosa che evidentemente non rientra nell'esperienza di hyux - il lavoro può essere conciliato con la vita. Anche da noi maschi!

    P.S.: anche il livore di hyux verso le donne deve essere stato represso a lungo se sbotta per un sondaggio sulla new economy...

    non+autenticato
  • Da libero professionista e consulente IT di un certo livello credo di poter confermare l'analisi; ma quello che mi lascia un po' perplesso è che tale indagine sia stata cucita apposta per il genere femminile.
    Ritengo che la situazione sia esasperata per tutti e che se c'è una differenza, questa è da imputarsi alla visione sociale della donna.
    E' certo che chi vuol essere madre, nel senso tradizionale del termine, non può che essere intralciata in questo intento dalle condizioni di vita descritte. D'altra parte anche il padre che voglia stare un po' con i propri figli e con la sua compagna non potrà che vedere frustrate queste sue intenzioni dallo stesso clima di esasperata competitività.
    non+autenticato
  • anche io lavoro nell'IT e penso che sarebbe peggio lavorare 12 ore al giorno in miniera...
    lo stress e' solo il risultato del nostro modo di affrontare le cose, quindi piu' colpite sono le donne che hanno piu' "fame" di carriera, e corrono piu' veloci perche' a 30 anni vogliono avere un figlio e un posto da dirigente che le aspetta...
    detto questo, a me tutto questo correre nella "new economy" fa sorridere...
    a me pare una "old economy" che corre senza un traguardo, che non pianifica, che non progetta e soprattutto che non mira al benessere dei dipendenti, ma solo ai guadagni... pero' quelli di borsa che fanno figo e non guardano i bilanci.
    Insomma un normale modo di lavorare di 50 anni fa, prima dei vari statuti dei lavoratori, prima delle lotte sindacali, prima dei contratti collettivi.
    Oggi e' tutto atipico, a termine, di formazione (che non forma niente), di tipo collaborativo senza diritto a ferie malattia e quant altro..
    In questi casi l'arma migliore e' "l'auto mobbing".
    Si tratta di usufruire di tutti i diritti a pause, ferie, permessi e malattie (nonche' raddoppiare i tempi con cui eseguite un lavoro) nei momenti di maggior stress e carico...
    qualcuno si accorgera' che anche voi servite a qualcosa..

    Ciao a tutti

    > Da libero professionista e consulente IT di
    > un certo livello credo di poter confermare
    > l'analisi; ma quello che mi lascia un po'
    > perplesso è che tale indagine sia stata
    > cucita apposta per il genere femminile.
    > Ritengo che la situazione sia esasperata per
    > tutti e che se c'è una differenza, questa è
    > da imputarsi alla visione sociale della
    > donna.
    > E' certo che chi vuol essere madre, nel
    > senso tradizionale del termine, non può che
    > essere intralciata in questo intento dalle
    > condizioni di vita descritte. D'altra parte
    > anche il padre che voglia stare un po' con i
    > propri figli e con la sua compagna non potrà
    > che vedere frustrate queste sue intenzioni
    > dallo stesso clima di esasperata
    > competitività.
    non+autenticato


  • - Scritto da: maks
    > anche io lavoro nell'IT e penso che sarebbe
    > peggio lavorare 12 ore al giorno in
    > miniera...

    Purtroppo le miniere sono spesso piene di fancazzisti, nel mondo informatico non ci si può nascondere sotto la scrivania, io ho un collega che dice sempre: "Un ora di lavoro dell'informatico sono come tre ore di lavoro del manovale"... a volte non gli do torto (specie prima delle consegne).

    > lo stress e' solo il risultato del nostro
    > modo di affrontare le cose, quindi piu'
    > colpite sono le donne che hanno piu' "fame"
    > di carriera, e corrono piu' veloci perche' a
    > 30 anni vogliono avere un figlio e un posto
    > da dirigente che le aspetta...

    Mah, solitamente per le donne in carriera a 30 anni pensare ai figli e l'ultima cosa... almeno da come la vedo io.

    > detto questo, a me tutto questo correre
    > nella "new economy" fa sorridere...
    > a me pare una "old economy" che corre senza
    > un traguardo, che non pianifica, che non
    > progetta e soprattutto che non mira al
    > benessere dei dipendenti, ma solo ai
    > guadagni... pero' quelli di borsa che fanno
    > figo e non guardano i bilanci.

    Concordo.

    > Insomma un normale modo di lavorare di 50
    > anni fa, prima dei vari statuti dei
    > lavoratori, prima delle lotte sindacali,
    > prima dei contratti collettivi.
    > Oggi e' tutto atipico, a termine, di
    > formazione (che non forma niente), di tipo
    > collaborativo senza diritto a ferie malattia
    > e quant altro..
    > In questi casi l'arma migliore e' "l'auto
    > mobbing".
    > Si tratta di usufruire di tutti i diritti a
    > pause, ferie, permessi e malattie (nonche'
    > raddoppiare i tempi con cui eseguite un
    > lavoro) nei momenti di maggior stress e
    > carico...
    > qualcuno si accorgera' che anche voi servite
    > a qualcosa..

    Purtroppo i momenti di maggiore stress sono quelli in cui non puoi usufruire di nulla (a volte neanche della pausa pranzo!).

    Mi è capitato di avere colleghe una sola volta, in un team composto da 14 persone e 13 erano gli uomini... e lei non nascondeva assolutamente un pò di depressione. Purtroppo il mondo femminile si trova spesso a rimanere solitario in mezzo a gruppi di informatici affamati di sesso... forse è anche per questo che il sesso femminile è un pò penalizzato.
    Saluti.
    non+autenticato

  • Immagino l'esperienza di miniere che ha l'autore di questa considerazione...

    > Purtroppo le miniere sono spesso piene di
    > fancazzisti

    La grande differenza fra gli stress (fisici) dell'economia tradizionale e quelli (più mentali, ma anche fisici, visto che spesso si traducono in orari impossibili, mancanza di tempo per fare analisi e andare dal medico, ecc.) sta nel fatto che un minatore non aveva dubbi sul fatto che la fatica gli era imposta e l'avrebbe evitata volentieri.
    Per noi no: siamo convinti di avere scelto l'inferno di una vita centrata solo sul lavoro.
    non+autenticato