Riparte Teleconomy 24, l'anti-Spazio Zero

La tariffa bloccata dall'Autorità TLC nelle scorse settimane può essere nuovamente sottoscritta dai clienti Telecom. Rimane allo studio la competizione nel mondo delle flat-rate e del forfait

Riparte Teleconomy 24, l'anti-Spazio ZeroRoma - Gli utenti di Telecom Italia possono tornare a sottoscrivere Teleconomy 24, schema tariffario a forfait che l'Autorità delle TLC aveva deciso di bloccare nelle scorse settimane per analizzarne i contenuti e le caratteristiche. L'Autorità ha infatti acclarato che i prezzi applicati da Telecom Italia "non sono inferiori ai costi", elemento chiave che consente la riattivazione della tariffa che per tutto giugno era rimasta sospesa.

Come si ricorderà, Teleconomy 24 rappresenta la risposta di Telecom a Spazio Zero di Infostrada. In entrambi i casi si tratta di tariffe che, in cambio di un canone mensile forfettario, riducono i costi delle chiamate interurbane e internazionali. Nel caso di Teleconomy24, con 9mila lire al mese si attiva una fascia tariffaria unica di 24 lire al minuto per le telefonate e di 15 lire per le connessioni ad internet, con 100 lire di scatto alla risposta in entrambi i casi (tariffe Iva esclusa).

Il sì dell'Autorità è condizionato ai risultati di una ulteriore indagine, già partita, sulle garanzie alla concorrenza nel mercato delle tariffe a forfait, come Teleconomy 24 o Spazio Zero, e delle flat-rate. Si tratta di schemi che non sono previsti dal Listino di interconnessione 2000, che regola i rapporti di servizio tra il gestore ex monopolista e gli altri operatori telefonici. L'Autorità dovrà verificare la sussistenza dei requisiti di regolarità nei rapporti tra gli operatori che agiscono nel "nuovo ambito tariffario".
Per venire incontro all'Autorità, Telecom Italia ha già annunciato un ribasso temporaneo di 5 lire sulle chiamate raccolte dagli altri operatori le cui offerte si collocano come tariffe a forfait o flat.

Addirittura entusiasta Paola Manacorda, il commissario dell'Autorità che si occupa della cosa, secondo cui "il provvedimento approvato è volto ad assicurare ai consumatori condizioni economiche vantaggiose nei servizi di telefonia, ma anche a garantire condizioni di effettiva e duratura concorrenza, che possono realizzarsi solo con la attuazione completa delle misure di apertura del mercato varate dall'Autorità".